Anonimo
Anonimo ha chiesto in Animali da compagniaCani · 4 anni fa

Tempo da dedicare al cane durante la giornata, consigli da esperti (è un po' lungo)?

Mi chiedevo quale è il giusto tempo da dedicare al cane durante la giornata o quanto tempo voi dedicate al vostro cane. Lo chiedo per sapermi dare una regolata rispetto a quello che faccio ora poiché non ho trovato molte informazioni che parlano propriamente di "tempi", per lo più si parla delle diverse attività o giochi o esercizi da fare con il cane. La mia cagnolina ha due anni ed è una meticcia di media taglia.

Generalmente queste sono le attività che io personalmente svolgo con la mia piccola (ovviamente di giorno in giorno ci possono essere modificazioni):

1) camminata all'aria aperta: un'ora e mezza al giorno (di cui un'ora è libera di seguirmi senza guinzaglio e nel contempo esplorare la zona);

2) esercizi (seduto, terra, front e simili): circa venti minuti al giorno (non contando i momenti in cui di tanto in tanto provo a verificare, durante la giornata, se me li fa anche al di fuori "dell'orario di lavoro");

3) gioco: due volte al giorno (di solito mattina e sera) che vanno dai 15 ai 20 minuti (a parte le giornate full in cui sono fuori casa gran parte del tempo e allora riduco il gioco alla sola sera). I giochi di solito variano in: riporto pallina, tira-molla con la treccia, ricerca bocconcini in giardino o in asciugamani arrotolati;

Aggiornamento:

4) socializzazione con altri cani: quando usciamo per la camminata talvolta incontriamo altri cani e con quelli che conosce (o che non conosce ma con cui vedo va daccordo) la lascio giocare. I tempi variano, a volte è invogliata a correre altre invece snobba la compagnia e preferisce continuare subito la passeggiata;

Aggiornamento 2:

5) attività masticatoria (non ho idea se sia una vera e propria attività ma la metto lo stesso): qualche volta ma non ogni giorno, le lascio dei giochini da distruggere con cui si perde circa 10 minuti (questa è una cosa che fa da sola).

A tutto ciò aggiungo che sabato e domenica per due ore al giorno seguo un corso di agility ma non so dove inserirlo.

Aggiornamento 3:

Ovviamente ho fatto un elenco molto schematico che può variare. La mia domanda è: è abbastanza? Avete qualche consiglio? Recentemente sto leggendo un libro che parla di tanti altri giochi mentali da far fare al cane (anche da costruire in casa con semplici materiali) ma per ora non ho avuto molto successo né con la costruzione né a suscitare il suo interesse.

Aggiornamento 4:

Gradirei risposte educate (è il mio primo cane, ho ancora molto da imparare, sicuramente sbaglio molto), ho frequentato con lei un corso di addestramento base per imparare a insegnargli i comandi per un anno e ora continuo con l'agility da due anni circa.

5 risposte

Classificazione
  • Mary
    Lv 6
    4 anni fa
    Risposta preferita

    I motivi per cui non si parla normalmente di ''tempi'' è che ogni cane ha le sue esigenze: ci sono cani che con 1 ora e mezza di attività giornaliera (considerando uscite, gioco ecc...) sono k.o mentre altri, come il mio, che se si limita l'attività alle passeggiate bisognerebbe star fuori tutto il giorno. Come dice madam, i cani che non vivono secondo le loro esigenze lo fanno capire chiaramente. Un cane appagato ed educato correttamente non sarà mai un cane stressato, abbaione, iperattivo o distruttivo.

    Il segreto è osservare il proprio cane e imparare a capirlo; ci vuole tempo...non preoccuparti se ancora hai molto da imparare. Ogni cane è una nuova avventura e si impara sempre qualcosa di nuovo. E questo vale sia per chi è al primo cane sia per chi è al milionesimo!

  • 4 anni fa

    secondo me va bene, fai molto di più della media dei proprietari italiani, ma solo tu puoi sapere se quello che fai è sufficiente, perchè solo tu conosci il tuo cane e ci vivi quotidianamente. I cani che non fanno una vita adeguata alle loro esigenze (che cambiano da soggetto a soggetto) te lo fanno capire con atteggiamenti che sfociano sempre in problematiche di comportamento: distruttività, iperattività, abbaio continuo, aggressività nei confronti delle persone, apatia e via dicendo.

  • Ciao! Guarda in realtà nessuno ha mai stabilito un tempo preciso da dedicare al propro cane :) leggendo quello che fai devo farti i complimenti perché non è da tutti (essendo a contatto ogni giorno al centro cinofilo con persone, te lo garantisco!!!) !! Io ne ho 5 e trovare il tempo da dedicare a tutti ogni giorno non è semplicissimo, ma una cosa è certa, all'ordine del giorno c'è sempre la passeggiata di almeno 10km liberi per i campi! Poi durante la settimana facciamo diverese attività, tra cui agility dog oppure tricks, giochiamo, e molto altro!

  • 4 anni fa

    Raccomando questo corso per imparare ad addestrare ed educare un cane nel migliore dei modi http://corsoaddestramentocani.latis.info/?2Y7q

    Addestrare un cane non è mai facile. Lo abbiamo ribadito più volte: gli ostacoli da superare sono sempre numerosi, e non sempre il nostro amico ci da’ le soddisfazioni sperate.

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Anonimo
    4 anni fa

    NUOVO STUDIO DI HARVARD CONFERMA CHE LATTE E LATTICINI NON RIDUCONO IL RISCHIO DI FRATTURE, ANZI LO AUMENTANO NEGLI UOMINI

    Il consumo di latte e latticini durante l'adolescenza non è associato ad un ridotto rischio di frattura in tarda età, secondo i risultati di un nuovo studio pubblicato su JAMA. In realtà, un elevato consumo di latte fa aumentare il rischio negli uomini, del 9percento per ogni porzione in più consumata da adolescenti."Un maggior consumo di latte durante l'infanzia e l'adolescenza contribuisce al picco di massa ossea e dovrebbe quindi evitare osteoporosi e fratture ossee nella vita adulta " - scrivono i ricercatori del Brigham and Women's Hospital e dell'Università di Harvard - "Tuttavia, il consumo di latte durante l'adolescenza non è stata associata ad un minor rischio di frattura dell'anca negli anziani nelle nostre coorti ".Infatti, i ricercatori hanno riscontrato un aumento significativo del rischio di frattura dell'anca in uomini per ogni bicchiere supplementare di latte consumato ogni giorno durante l'adolescenza. Dicono che l'associazione positiva è stata dovuta, almeno in parte, da una maggiore altezza .I ricercatori hanno analizzato i dati provenienti da due studi di coorte prospettici che includevano 22 anni di follow - up con più di 96.000 persone: 61.578 donne in post-menopausa bianche dell' Nurses' Health Study e 35.349 uomini dai 50 anni in su dell' Health Professionals Follow-up Study.In ciascuno di questi studi, i partecipanti hanno compilato i questionari che richiedevano la compilazione della storia medica, stile di vita e fattori di rischio di malattia. Durante lo studio , i partecipanti hanno compilato i questionari di frequenza alimentare, compresa la frequenza e in quali quantità hanno consumato latte ( intero, parzialmente scremato e scremato) o formaggio durante la loro adolescenza.La valutazione iniziale comprendeva anche informazioni riguardo la statura dei partecipanti. Dopo la valutazione iniziale , i partecipanti hanno aggiornato il loro stato ogni 2 anni. Gli aggiornamenti includevano informazioni su eventuali fratture dell'anca accadute.Durante i 22 anni di follow - up , gli uomini hanno segnalato 490 fratture dell'anca, mentre le donne 1226. Le fratture negli uomini si sono verificati a un'età mediana di 78 anni, mentre nelle donne l'età media era di 73 anni."Dopo il controllo dei fattori di rischio noti e il consumo di latte corrente, ogni porzione in più di latticini al giorno durante l'adolescenza era associato ad un rischio più elevato del 9percento di frattura dell'anca negli uomini" riportano i ricercatori . Tuttavia, notano, "l'associazione è stata attenuata quando l'altezza è stato aggiunta al modello", passando dal 9 al 6percento di rischio maggiore.Al contrario, dicono i ricercatori, questa associazione non si è verificata nelle donne, ma in ogni caso il consumo di latte non ha affatto diminuito il rischio.In un editoriale di accompagnamento, il dr Connie M. Weaver del Dipartimento di Scienze della Nutrizione della Purdue University (Indiana) ha osservato che lo studio attuale è in contrasto con gran parte di ciò che si conosce sulla dieta e la salute delle ossa. Infatti, diversi studi hanno suggerito che il consumo di latte durante l'infanzia e l'adolescenza riduce il rischio di frattura e che aumenta la resistenza ossea. Ma il Dr. Weaver ha anche riferito di aver ricevuto un finanziamento dal Dairy Research Institute e da Nestlé, per cui la sua opinione è da prendere decisamente con le molle.

    FONTE: Feskanich D, Bischoff-Ferrari HA, Frazier L, Willett WE. Milk consumption during teenage years and risk of hip fractures in older adults. JAMA Pediatr. Published online November 18, 2013.

    LINK: http://archpedi.jamanetwork.com/article.aspx?artic...

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.