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DAVMAZ ha chiesto in Arte e culturaStoria · 4 anni fa

Gengis Khan ebbe paura dell Europa occidentale perché sapeva che lo avrebbero fatto a pezzi? .?

Aggiornamento:

Gengis Khan ebbe paura dell Europa occidentale perché sapeva che lo avrebbero fatto a pezzi lui e tutti i suoi predoni?

Infatti non invase mai l'odierna Germania, Francia o Italia perchè moriva dalla paura di quei castelli, cavalli grandi, montagne, foreste e bellicosità estrema dei cavalieri occidentali!!!

Insomma è un uomo troppo sottovalutato ma che in realtà valeva molto meno.

Mostrò sempre un'anima codarda!!!

Aggiornamento 2:

I Romani non andarono troppo oltre perché a loro delle steppe e dei deserti interessava poco, invece tutto sommato l'Europa continentale anche medievale era abbastanza ricca ma Gengis se la faceva addosso perché il continente era pieno di colline, monti, laghi corsi d'acqua e soprattutto Castelli ben armati di cavalieri e di fanti con cavalloni grossi rispetto ai loro piccoli ronzini che lo avrebbero fatto nero lui e tutti i suoi mongoloidi della malora! Era un

Aggiornamento 3:

...condottiero ridicolo e basta oltre che vigliacco!!!

Aggiornamento 4:

...condottiero ridicolo e basta oltre che vigliacco!!!

Aggiornamento 5:

Ripeto per sottolineare:Gengis Khan ebbe paura dell Europa occidentale perché sapeva che lo avrebbero fatto a pezzi lui e tutti i suoi predoni?

Infatti non invase mai l'odierna Germania, Francia o Italia perchè moriva dalla paura di quei castelli, cavalli grandi, montagne, foreste e combattività estrema dei cavalieri occidentali!!!

Insomma è stato un uomo troppo sopravvalutato ma che in realtà valeva molto meno.

Mostrò sempre un'anima codarda!!!

6 risposte

Classificazione
  • 4 anni fa
    Risposta preferita

    L'esercito mongolo fu una delle più poderose macchine da guerra che la Storia ricordi. Organizzato da Gengis Khan su base decimale, i suoi generali erano promossi per meriti sul campo (non per l'appartenenza al lignaggio imperiale) ed erano validissimi: i cavalleggeri mongoli e turchi erano addestrati a manovrare sul campo di battaglia nel più assoluto silenzio coordinandosi grazie a segnalazioni ottiche con bandiere colorate. Una delle loro tattiche preferite era la finta ritirata: fingevano di rompere le righe e di darsi alla fuga, e quando il nemico li inseguiva perdendo coesione, si voltavano all'improvviso e davano di piglio alle scimitarre o agli archi e alle frecce, massacrandoli. Gengis Khan preferì concentrarsi sulla conquista della Cina settentrionale, dell'Asia centrale e della Persia, ma i suoi figli e nipoti pianificarono l'invasione dell'Europa fra il 1235 e il 1241, sottomettendo i principati russi e sconfiggendo più volte Polacchi, Lituani, Cavalieri Templari, Teutonici, Portaspada (per esempio a Legnica), devastando Moldavia, Valacchia e Transilvania e distruggendo l'armata ungherese di Bela IV nella battaglia di Mohi. Le avanguardie mongole si spinsero fino in Dalmazia e alla frontiera con l'Austria prima di fare improvvisamente e misteriosamente dietrofront. La maggior parte degli storici sostiene che ciò sia stato dovuto alla notizia della morte del Gran Khan Ogedei, che avrebbe imposto ai cavalieri mongoli di tornare in patria per eleggere il nuovo sovrano in un kuriltai (assemblea). Una tesi più recente tira in ballo la meteorologia: secondo questa ipotesi, l'estate del 1242 sarebbe stata insolitamente fredda e piovosa e avrebbe trasformato la Grande Pianura Ungherese in un pantano in cui i cavalli mongoli non potevano né muoversi né nutrirsi. Generali del calibro di Batu Khan e di Subedei (o Subotai) erano in grado di coordinare gli assi di avanzata di armate distanti fra loro centinaia di km, ed erano anche versati nell'arte ossidionale, quindi credo proprio che non avrebbero avuto alcuna difficoltà a espugnare anche le città fortificate della Germania, della Francia e dell'Italia settentrionale (come del resto fecero con le città della Cina settentrionale e meridionale). Se così fosse stato, la civiltà cristiana europea sarebbe stata semplicemente spazzata via dalla faccia della Terra: i Mongoli si erano già insediati in Ungheria e avevano già iniziato a battere moneta prima della loro repentina ritirata verso Est e del loro ritorno a Karakorum.

    GIOVANNI COPIATORE COMPULSIVO DI RISPOSTE ALTRUI, VERGOGNATI PARASSITA!

    Per fortuna sono sempre meno gli sprovveduti che ci cascano https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...

  • 4 anni fa

    Loro potrebbero dire la stessa cosa dei Romani, che non sono mai andati di là.

    In realtà, circa 6 secoli prima di Gengis Khan, i Mongoli, allora chiamati Avari, erano alleati dei Bizantini e raggiunsero l' Italia.

    Nel periodo longobardo, sotto il regno di re Rotari, riuscirono ad attaccare Verona.

    Gli esploratori longobardi notarono che gli Avari, come facevano i Romani, prima del massacro di Teutoburgo, non viaggiavano armati, ma tenevano le armi raccolte nei carri.

    I Longobardi attaccarono le loro colonne in avvicinamento, prendendoli di sorpresa e li massacrarono.

    Fecero un grande numero di prigionieri, catturarono molte donne, perchè gli Avari, come popolo nomade si spostavano con le famiglie, nelle campagne militari.

    Molti nobili longobardi presero queste ragazze, bellissime, prima come schiave, poi le sposarono.

    Gli Avari tornarono a minacciare Austria ed Italia, nel periodo di Carlo Magno, che, a differenza dei Longobardi, aveva un grande esercito, perfettamente organizzato.

    Carlo Magno li attaccò con ingenti forze sulla loro terra e li distrusse.

    Le tribù mongole si riuniranno dopo circa 6 secoli,sotto laguida di Gengis Khan.

    Lui, come i Romani, a differenza di Hitler e di Napoleone capirono che il problema di invadere terre lontane sono i rifornimenti, i collegamenti.

    Su grandi distanze, territori immensi, inevitabilmente, il nemico può aggirare il fronte e attaccare le colonne di rifornimento, tagliandoti fuori.

    Te lo trovi alle spalle, come accadde ai Napoleonici a Mosca o ai Tedeschi a Stalingrado e tu rimani senza viveri, senza munizioni, senza benzina e non hai la possibilità nè di avanzare nè di tornare indietro.

    Fonte/i: www.facebook.com/marco.merani
  • 4 anni fa

    No, aveva 80 anni e doveva stabilizzare l'impero occupandosi dei nazionalismi dei popoli sconfitti..

  • Romae caput mundi est. L' Impero Romano era il piú potente del mondo. Gengis Khan avrá pure inventato molte tecniche e roba simile, ma Roma era ( ed in un certo senso é ) capitale del mondo.

  • 4 anni fa

    L'esercito mongolo fu una delle più poderose macchine da guerra che la Storia ricordi. Organizzato da Gengis Khan su base decimale, i suoi generali erano promossi per meriti sul campo (non per l'appartenenza al lignaggio imperiale) ed erano validissimi: i cavalleggeri mongoli e turchi erano addestrati a manovrare sul campo di battaglia nel più assoluto silenzio coordinandosi grazie a segnalazioni ottiche con bandiere colorate. Una delle loro tattiche preferite era la finta ritirata: fingevano di rompere le righe e di darsi alla fuga, e quando il nemico li inseguiva perdendo coesione, si voltavano all'improvviso e davano di piglio alle scimitarre o agli archi e alle frecce, massacrandoli. Gengis Khan preferì concentrarsi sulla conquista della Cina settentrionale, dell'Asia centrale e della Persia, ma i suoi figli e nipoti pianificarono l'invasione dell'Europa fra il 1235 e il 1241, sottomettendo i principati russi e sconfiggendo più volte Polacchi, Lituani, Cavalieri Templari, Teutonici, Portaspada (per esempio a Legnica), devastando Moldavia, Valacchia e Transilvania e distruggendo l'armata ungherese di Bela IV nella battaglia di Mohi. Le avanguardie mongole si spinsero fino in Dalmazia e alla frontiera con l'Austria prima di fare improvvisamente e misteriosamente dietrofront. La maggior parte degli storici sostiene che ciò sia stato dovuto alla notizia della morte del Gran Khan Ogedei, che avrebbe imposto ai cavalieri mongoli di tornare in patria per eleggere il nuovo sovrano in un kuriltai (assemblea). Una tesi più recente tira in ballo la meteorologia: secondo questa ipotesi, l'estate del 1242 sarebbe stata insolitamente fredda e piovosa e avrebbe trasformato la Grande Pianura Ungherese in un pantano in cui i cavalli mongoli non potevano né muoversi né nutrirsi. Generali del calibro di Batu Khan e di Subedei (o Subotai) erano in grado di coordinare gli assi di avanzata di armate distanti fra loro centinaia di km, ed erano anche versati nell'arte ossidionale, quindi credo proprio che non avrebbero avuto alcuna difficoltà a espugnare anche le città fortificate della Germania, della Francia e dell'Italia settentrionale (come del resto fecero con le città della Cina settentrionale e meridionale). Se così fosse stato, la civiltà cristiana europea sarebbe stata semplicemente spazzata via dalla faccia della Terra: i Mongoli si erano già insediati in Ungheria e avevano già iniziato a battere moneta prima della loro repentina ritirata verso Est e del loro ritorno a Karakorum.

  • 4 anni fa

    Era veramente un pauroso, forte con i deboli e debole con i forti!!!

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