Oh oh oh oh oh oh oh cif ciuf. OH OH?

3 risposte

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  • 4 anni fa
    Risposta preferita

    Eheheh è entrato in galleria il treno?

  • Anonimo
    4 anni fa

    PROGETTO CINA

    Cancro

    Tra i risultati più importanti del Progetto Cina è emersa la stretta associazione tra cibi di origine animale e cancro. È stato rilevato che nei villaggi con diete ricche di carne l'incidenza di cancro era molto più elevata rispetto ai villaggi con diete povere di carne[12].

    Cancro della mammella

    Il confronto con i dati di altri paesi ha evidenziato nelle donne cinesi una morte per cancro della mammella 5 volte inferiore rispetto alle donne statunitensi[5]. Dal Progetto Cina è emerso come le morti per cancro della mammella siano associate ad elevate assunzioni di grassi e prodotti animali, a elevati livelli di colesterolo, estrogeni e testosterone nel sangue e a menarca precoce e menopausa tardiva. I ricercatori hanno inoltre osservato come l'aggiunta di anche piccole quantità di latte, carne e grassi animali nella dieta tradizionale cinese poteva far aumentare il livello di estrogeni e altri ormoni sessuali potenzialmente nocivi. Inoltre hanno rilevato che le donne cinesi di età compresa tra i 35 e i sessant'anni avevano livelli di estrogeni più bassi rispetto alle donne britanniche e livelli più alti di proteine protettive in grado di modificare il comportamento degli estrogeni nel sangue rendendoli significativamente meno attivi nella stimolazione del cancro della mammella. Lo studio ha anche mostrato che rispetto alle donne cinesi studiate, nelle donne statunitensi il ciclo mestruale ha una durata superiore di 8-10 anni, un periodo di ulteriori ondate ormonali la cui influenza si traduce in un maggior rischio di cancro della mammella. I risultati del Progetto Cina hanno anche confermato e rafforzato l'ipotesi secondo cui diete ricche di grassi, calorie e proteine animali possono accelerare la comparsa delle mestruazioni, determinando quindi un ciclo mestruale di maggiore durata[13].

    Cancro del colon

    Il Progetto Cina ha confermato la relazione tra cancro del colon, bassa assunzione di fibre ed elevati introiti di grassi. I bassi tassi di incidenza di cancro del colon in Cina durante lo studio sostengono fortemente l’ipotesi che le fibre alimentari giochino un ruolo protettivo in questa malattia. L'osservazione nella popolazione cinese ha infatti evidenziato un'assunzione tripla di fibre da cereali integrali, legumi e verdure rispetto agli occidentali: questo determina un aumento della produzione di feci e un più rapido transito lungo il tratto digestivo, che può quindi compiersi in circa 24 ore riducendo drasticamente il tempo durante il quale la superficie intestinale si può trovare esposta ai carcinogeni presenti nei cibi. Inoltre le feci, molto più morbide e abbondanti, diluiscono gli acidi biliari, potenziali promotori del cancro. Il Progetto Cina ha confermato anche che diete scarse di fibre rallentano il passaggio del cibo attraverso il tubo digerente, così che spesso possono essere necessarie circa 100 ore tra il momento dell’ingestione e quello dell’eliminazione del cibo, mentre diete ricche di grassi aumentano la produzione di bile, che può subire trasformazioni chimiche e diventare carcinogena[14]. I ricercatori hanno anche osservato come nella popolazione cinese bassi livelli di colesterolo determinavano anche una mortalità per cancro del colon chiaramente inferiore[10].

    Cancro del fegato

    Per lungo tempo si è creduto che il principale fattore responsabile dell'alta incidenza di cancro del fegato nei paesi in via di sviluppo fosse rappresentato dalle aflatossine contenute nei cereali e nei legumi guasti, tuttavia il Progetto Cina non ha rilevato alcuna correlazione che confermasse questa ipotesi. Si è invece osservato che la predisposizione a sviluppare cancro del fegato era determinata dall'infezione cronica di epatite virale di tipo B (60 volte più diffusa in Cina durante lo studio che in Nord America) e da elevati livelli di colesterolo. Lo studio suggerisce dunque che questo tipo di cancro possa non essere una patologia di origine virale-chimica come si pensava in precedenza, ma piuttosto che possa dipendere da cause di tipo virale-alimentare ed essere trattata con un'alimentazione a base vegetale povera di grassi[15].

    Cancro dello stomaco

    È stato osservato che in Cina l'incidenza di cancro dello stomaco era molto alta, a differenza del Nord America dove è infrequente. Il cancro dello stomaco è spesso correlato a ulcere gastriche, il cui responsabile principale non è lo stress cronico, come si credeva in passato, bensì si suppone che sia il batterio Helicobacter pylori, così come suggerisce il Progetto Cina. L'infezione cronica da Helicobacter pylori era infatti molto frequente in Cina, poiché a causa della scarsa diffusione di frigoriferi la maggior parte delle persone conservava il cibo tramite fermentazione o salatura, processi che non sempre venivano condotti in condizioni controllate, favorendo così la contaminazione batterica. Il Progetto Cina ha tuttavia suggerito che un'alta assunzione di cibi vegetali sia protettiva contro il cancro dello stomaco[16], in particolare è stato osservato che quanto più l'assunzione di vitamina C e beta carotene era alta tanto più bassa era l'incidenza di cancro dello stomaco[17].

    Cancro del polmone

    A seguito della propaganda aggressiva delle industrie del tabacco in accordo con i ministeri cinesi dell’agricoltura e dell’economia, la Cina è diventata il paese con più fumatori al mondo. Con il Progetto Cina si è stimato che di tutti i cinesi attualmente in vita, almeno 50 milioni moriranno per cancro al polmone[18].

    Osteoporosi

    Anche se frequentemente viene raccomandata una consistente assunzione di calcio derivante da prodotti a base di latte per prevenire la fragilità delle ossa, una statura ridotta e le fratture osteoporotiche, i dati del Progetto Cina smentiscono questa posizione. Il consumo di latticini da parte dei cinesi era molto scarso o nullo, essi assumevano quantità di calcio relativamente basse, ottenuto per lo più da vegetali a foglia verde, legumi e cereali, tuttavia in Cina l'osteoporosi aveva un'incidenza molto bassa (per esempio il tasso di prevalenza delle fratture all'anca era pari al 19% di quello degli Stati Uniti). I dati emersi dal progetto Cina indicano che il fabbisogno di calcio è molto inferiore rispetto a quello comunemente raccomandato e che è possibile assumerlo in quantità adeguate dai cibi vegetali, mentre sarebbe necessario ridurre gli introiti di proteine animali, responsabili delle perdite di calcio dalle ossa[19].

    Anemia da carenza di ferro

    Il consumo di carne è normalmente consigliato per garantire adeguati livelli di ferro e quindi prevenire l'anemia, tuttavia i risultati del Progetto Cina contraddicono anche questa posizione. È stato infatti rilevato che benché i cinesi consumassero pochissima carne, i loro livelli di ferro erano nella norma e l'anemia da carenza di ferro aveva un'incidenza molto bassa. È stato osservato che il cinese adulto medio assumeva quantitativi di ferro doppi rispetto agli statunitensi, quasi del tutto derivante da cibi vegetali, il ferro contenuto nei cibi vegetali è di tipo non-eme, il cui assorbimento è favorito dall'assunzione di vitamina C, abbondante nella dieta cinese. I ricercatori del Progetto Cina hanno dunque concluso che mangiare carne non è necessario per la prevenzione dell'anemia da carenza di ferro. Al contrario, un'attenta revisione dei dati emersi dallo studio suggerisce che eccessive assunzioni di ferro, in particolare se di derivazione animale, possono favorire gli effetti dannosi dei radicali liberi e il rischio di malattia coronarica[20].

    Sindrome premestruale e sintomi da menopausa

    Dal Progetto Cina è emerso che le donne cinesi riportavano sintomi di sindrome premestruale e sintomi legati alla menopausa, come le vampate di calore, in misura considerevolmente ridotta rispetto alle donne occidentali. I ricercatori dello studio hanno suggerito che il motivo di questa differenza sia da individuare nei livelli di estrogeni, più bassi tra le donne cinesi; gli estrogeni esogeni contenuti in carne e latticini possono inoltre aumentare i sintomi della sindrome premestruale, mentre diete ricche di vegetali assicurano alte assunzioni di magnesio, vitamina B6 e fitoestrogeni, che sembra siano in grado di ridurre i sintomi[21].

    FONTI:

    China: a living lab for epidemiology, Science, 4 May 1990:Vol. 248 no. 4955 pp. 553-555.

    Brody, Jane E., Huge Study Of Diet Indicts Fat And Meat, The New York Times, 8 maggio 1990

    (EN) The China Project, Data Collection, pages 6-7

    (EN) The China Project, Stable Population and Regional Diets, page 5

    a b c (EN) The China Project, Reliable Statistics, pages 5-6

    (EN) The China Project, Income-related Disease Clusters, pages 7-9

    (EN) The China Project, Prostate Cancer, page 12-13

    a b c (EN) The China Project, Conclusion, pag. 17

    (EN) The China Project, Obesity, page 9

    a b (EN) The China Project, Blood Cholesterol, pages 9-10

    (EN) The China Project, Hearth Disease, page 10

    (EN) The China Project, Animal Protein: Red Alert!, page 13

    (EN) The China Project, Breast Cancer, pages 10-12

    (EN) The China Project, Colon Cancer, page 12

    (EN) The China Project, Liver Cancer, pages 13-14

    (EN) The China Project, Stomach Cancer, page 14

    (EN) The China Project, Antioxidants, page 15

    (EN) The China Project, Lung Cancer, page 15

    (EN) The China Project, Osteoporosis, pages 15-16

    (EN) The China Project, Iron-Deficient Anemia, page 16

    (EN) The China Project, PMS and Hot Flashes, pages 16-17

  • Anonimo
    4 anni fa

    oh oh oh

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