Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 4 anni fa

perché Hitler odiava gli ebrei?

Ho cercato su google e ho trovato solo che dove era cresciuto era molto diffuso l'antisemitismo ... ok e da dove è nato?Ci sarà un motivo per tutto quell'odio.

16 risposte

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  • 4 anni fa
    Risposta preferita

    La situazione è molto più complessa di quanto narri la vulgata storiografica olocaustica. Prima di tutto va detto che gli Ebrei, apolidi sin dal tempo dei Romani, si dispersero per tutta l'Europa, l'Asia e il Nordafrica fondando varie comunità che prosperavano grazie al commercio, all'artigianato e al prestito a interesse, interdetto ai Cristiani. Innanzitutto va distinto l'antigiudaismo cristiano dal razzismo biologico impostosi a partire dalla seconda metà dell'Ottocento. Per la Chiesa Cattolica prima del Concilio Vaticano II, i Giudei erano deicidi, carnali, ottusi, lussuriosi, avidi, vendicativi, pigri: andavano pertanto relegati in quartieri appositi (i ghetti) e dovevano indossare un abbigliamento che li qualificasse inequivocabilmente come tali, per evitare relazioni sessuali con donne non Ebree. Però, qualora si fossero convertiti, andavano accolti fra i Cristiani. Col Positivismo, il Darwinismo e la nascita delle dottrine biologico-razziali, l'Ebreo è visto come il Nemico per eccellenza della civiltà europea, come colui che si è impadronito della finanza, dell'economia, dei mezzi di comunicazione di massa e che cerca di assimilarsi grazie alle conversioni e ai matrimoni con l'aristocrazia e l'alta borghesia, per distruggere la società e la Chiesa dall'interno. Va detto che Hitler è solo l'ultimo stadio di una tradizione culturale germanica ed europea che mirava all'allontanamento coatto, all'esilio, alla deportazione e solo in ultima analisi allo sterminio del cosiddetto Popolo Eletto. Chiunque abbia letto il Talmud conosce perfettamente le espressioni caritatevoli che gli Ebrei riservavano e riservano tuttora a Gesù e ai Cristiani, considerati goyim (Gentili, non Ebrei) subumani, al livello di animali parlanti. Sionisti e nazisti concordavano sulla necessità di evitare la commistione fra la razza ariana o germanica e quella ebraica. Non solo, ma furono stipulati accordi commerciali (Haavara Agreement) fra le gerarchie naziste e le autorità dei movimenti sionisti per facilitare il trasferimento di macchinari, capitali e uomini dalla Germania alla Palestina sotto mandato britannico. Hitler, nato in Austria (una delle regioni più antisemite d'Europa dopo Francia e Polonia), voleva sbarazzarsi degli Ebrei d'Europa favorendone l'emigrazione. Ma nessuno parla mai del fatto che gli Jeckes (gli Ebrei tedeschi colti, istruiti, benestanti, inseriti nell'alta borghesia) odiavano con tutta l'anima gli Ostjuden (gli Ebrei dell'Europa orientale, poveri, emarginati, che indossavano il caffettano e coi riccioli) e volevano scacciarli dalla Germania per timore che rovinassero la loro reputazione; e nessuno o quasi sa che nella Wehrmacht, nelle SS, nella Kriegsmarine militarono convintamente oltre 150.000 Ebrei o Mischlinge (Tedeschi con ascendenza ebraica), come Ehrard Milch, Bernhard Rogge, Reinhard Heydrich e molti altri esponenti di primissimo piano del Nazismo.

    GIOVANNI COPIATORE COMPULSIVO DI RISPOSTE ALTRUI, VERGOGNATI PARASSITA!

    Per fortuna sono sempre meno gli sprovveduti che ci cascano https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...

  • 4 anni fa

    Quando furono cacciati dalla Palestina gli ebrei si dispersero dappertutto. Erano stranieri, non potevano essere nobili, fare i soldati, possedere terre. Per poter sopravvivere dovettero diventare commercianti, orafi, cambiavalute e poi banchieri. Essendo un popolo molto unito si aiutavano fra loro e prosperarono ma in questo modo resero ancora più evidente la distanza tra sé e gli altri. I re avevano bisogno di soldi per fare la guerra e li chiesero in prestito a chi li aveva, cioè ai ricchi banchieri ebrei. Quando però arrivava il momento di restituire il prestito era più facile accusarli di essere deicidi e cacciarli piuttosto che pagare. Dalla gente comune l'ebreo era visto (e spesso lo è ancora oggi) come diverso, avido, ricco e incomprensibile quindi veniva odiato e tenuto lontano. Hitler e tanti altri prima e dopo di lui sfruttarono questo sentimento per aumentare la propria popolarità e per avere qualcuno su cui scaricare le proprie incapacità e propri errori.

  • 4 anni fa

    Hitler fu' soltanto uno che capì quali sono erano i veri piani del sionisti giudei: schiavizzare e sottomettere tutti gli altri popoli nel nome del denaro e di Javè. E da lì difese il proprio popolo.

  • 4 anni fa

    perchè c erano alle spalle 20 anni di immigrazione da parte degli ebrei in tutta la germania e altri paesi europei...inoltre gli ebrei occupavano posti di prestigio

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  • ?
    Lv 4
    4 anni fa

    A quei tempi degli ebrei si dicevano le stesse cose che si dicono anche oggi, ovvero che detengono il potere delle banche per sottomettere tutti i popoli.

  • 4 anni fa

    @300 tu sei uno sprovveduto semplicemente legato a una schiera di ignoranti (per stragrande maggioranza giovani frustrati e privi di cultura)che pretende di comprendere realmente le dinamiche sociali-storico culturali che hanno accompagnato l'uomo dai suoi albori.

    ora tento di farti ragionare , tu pensi che le ideologie nazionalsocialiste, che prevedevano l'assogettamento e la sottomissione dei popoli considerati ''inferiori'' fossero legittimate da cosa ? tu pensi che l'assassinio indiscriminato di persone innocenti fosse un buon presupposto per un'ideologia politica?

    le masse di persone che si sono fatte abbindolare furono semplicemente galvanizzate da contesti disastrati (germania praticamene sub-nazione dopo la prima guerra mondiale) e da vili discorsetti fatti dal baffetto incentrati perlopiu su questioni facilmente comprensibili dal popolo e questi dopo essersi reso ben malleabile ha seguito e appoggiato ciecamente e senza remore i deliri che poi sono stati alla base della seconda guerra mondiale ( invasione della polonia inizio< seconda guerra mondiale 60 milioni di morti per cosa? )

  • 4 anni fa

    La situazione è molto più complessa di quanto narri la vulgata storiografica olocaustica. Prima di tutto va detto che gli Ebrei, apolidi sin dal tempo dei Romani, si dispersero per tutta l'Europa, l'Asia e il Nordafrica fondando varie comunità che prosperavano grazie al commercio, all'artigianato e al prestito a interesse, interdetto ai Cristiani. Innanzitutto va distinto l'antigiudaismo cristiano dal razzismo biologico impostosi a partire dalla seconda metà dell'Ottocento. Per la Chiesa Cattolica prima del Concilio Vaticano II, i Giudei erano deicidi, carnali, ottusi, lussuriosi, avidi, vendicativi, pigri: andavano pertanto relegati in quartieri appositi (i ghetti) e dovevano indossare un abbigliamento che li qualificasse inequivocabilmente come tali, per evitare relazioni sessuali con donne non Ebree. Però, qualora si fossero convertiti, andavano accolti fra i Cristiani. Col Positivismo, il Darwinismo e la nascita delle dottrine biologico-razziali, l'Ebreo è visto come il Nemico per eccellenza della civiltà europea, come colui che si è impadronito della finanza, dell'economia, dei mezzi di comunicazione di massa e che cerca di assimilarsi grazie alle conversioni e ai matrimoni con l'aristocrazia e l'alta borghesia, per distruggere la società e la Chiesa dall'interno. Va detto che Hitler è solo l'ultimo stadio di una tradizione culturale germanica ed europea che mirava all'allontanamento coatto, all'esilio, alla deportazione e solo in ultima analisi allo sterminio del cosiddetto Popolo Eletto. Chiunque abbia letto il Talmud conosce perfettamente le espressioni caritatevoli che gli Ebrei riservavano e riservano tuttora a Gesù e ai Cristiani, considerati goyim (Gentili, non Ebrei) subumani, al livello di animali parlanti. Sionisti e nazisti concordavano sulla necessità di evitare la commistione fra la razza ariana o germanica e quella ebraica. Non solo, ma furono stipulati accordi commerciali (Haavara Agreement) fra le gerarchie naziste e le autorità dei movimenti sionisti per facilitare il trasferimento di macchinari, capitali e uomini dalla Germania alla Palestina sotto mandato britannico. Hitler, nato in Austria (una delle regioni più antisemite d'Europa dopo Francia e Polonia), voleva sbarazzarsi degli Ebrei d'Europa favorendone l'emigrazione. Ma nessuno parla mai del fatto che gli Jeckes (gli Ebrei tedeschi colti, istruiti, benestanti, inseriti nell'alta borghesia) odiavano con tutta l'anima gli Ostjuden (gli Ebrei dell'Europa orientale, poveri, emarginati, che indossavano il caffettano e coi riccioli) e volevano scacciarli dalla Germania per timore che rovinassero la loro reputazione; e nessuno o quasi sa che nella Wehrmacht, nelle SS, nella Kriegsmarine militarono convintamente oltre 150.000 Ebrei o Mischlinge (Tedeschi con ascendenza ebraica), come Ehrard Milch, Bernhard Rogge, Reinhard Heydrich e molti altri esponenti di primissimo piano del Nazismo.

  • Anonimo
    4 anni fa

    Una piccola premessa: tutte le civiltà, in tutte le epoche hanno odiato gli Ebrei. Solo la nostra li mitizza, in base al postulato dell'Olocausto in auge da 70 anni. Ora, o noi siamo nella ragione, e tutte le civiltà nell'arco di millenni hanno avuto torto, oppure loro avevano ragione, e noi siamo in balia di un'etnia che ha preso il sopravvento economico e culturale, imponendo i suoi controvalori e diffondendosi come un virus letale. Fate voi, a voi la scelta.

    Detto questo, Hitler odiava gli Ebrei perché voleva salvare il proprio popolo: aveva capito l'evidente realtà che ognuno può constatare, e cioè che i Giudei detengono la totalità dei media e del potere finanziario. Hitler rappresentava l'inconscio collettivo ariano, in aperta collisione con la visione giudaico-cristiana ed i suoi valori disumanizzanti, contro natura, deleteri per l'uomo e per la Natura in sé stessa. In pochi anni, Hitler esautorò le banche da ogni potere attraverso la riforma del Reichsmark, togliendo ai Giudei il loro feticcio, il potere finanziario del Dio Denaro; il Nazismo iniziò la creazione di una nuova (o, se vogliamo, ne restaurò una antica) Weltanschauung: il recupero del rapporto con la Natura, che il Giudeo vede come un insieme di oggetti da sfruttare e distruggere, l'importanza della Famiglia, l'importanza di valori alieni al giudeo-cristiano, onore, coraggio, fedeltà. Una civiltà sana, pulita, purificata da un virus distruttivo e letale. Fu per questo che il Bolscevismo, con i fidi alleati capitalisti, tutti al servizio dell'élite giudea, si adoperarono per distruggere il Nazismo e l'eroe che lo rappresentava, Adolf Hitler.

    Tuttavia, come potete vedere, 70 anni di propaganda martellante, di bambini con il pigiama a righe, di falsi diari, di lager ricostruiti, non sono bastati a debellare l'ideologia nazionalsocialista. La Catarsi arriverà presto...forse, in meno di 50 anni.

    Heil Hitler. Sieg Heil.

    https://www.youtube.com/watch?v=sNcFLlWsTfc

    Youtube thumbnail

  • 4 anni fa

    Questa domanda ritorna spesso; uno/a potrebbe indagare l'archivio di answers e troverebbe cose elaborate.

    Premetto che gli ebrei per primi farebbero bene a chiedersi come mai da tempi remoti diversi tizi pensino a sterminarli. Interrogarsi con sincerità sul perché tante loro feste celebrino un evento del genere: "hanno provato a sterminarci e non ci sono riusciti grazie a Dio".

    Mi sforzo di risponderti io adesso.

    1) La religione ebraica è una delle pochissime religioni nazionali superstiti. C'è soltanto l'induismo ancora; esiste lo scintoismo che pure non ha seguaci fuori del Giappone ma esso perfino nell'impero del Sol levante convive con altre forti religioni. Tutte le altre grandi religioni sono universaliste, per loro tutte le nazioni sono eguali

    2) MA ecco un punto chiave: a differenza delle altre due menzionate, l'ebraismo afferma che gli ebrei sono gli eletti dell'Altissimo. In tempi antichi ch'essi erano i soli destinati al paradiso, oggi non dicono più così ma molti malintesi sussistono. In tutti i casi, questo sottintende una superiorità nazionale degli ebrei

    Capirai che questo susciti avversione. Tanta di più in quanto molti ebrei, specialmente i più praticanti, si tengono appartati, lontani dagli altri, non si mescolano, non solidarizzano con i non ebrei. Perfino sul lavoro, persino al momento della pausa caffè.

    Siccome oggi sono meno numerosi quelli ortodossi, oggi si nota di meno ma ottant'anni or sono la cosa risaltava

    Poi c'è una specie d'ingiustizia statistica: gli ebrei sono molto più presenti nelle classi più ricche e nelle posizioni di alta visibilità. Capirai che questo provochi invidia. Inoltre, nelle persone più riflessive, viene da chiedersi per quali ragione ed allora ci si trova di fronte a due ipotesi: o gli ebrei sono razzialmente, geneticamente, superiori, od imbrogliano in modi sleali come una sorta di mafia nazionalreligiosa. La prima pare inaccettabile, per ogni umanista, o quanto meno per ogni non ebreo, la seconda provoca irritazion e, per certe persone, sdegno e collera

  • Roby
    Lv 5
    4 anni fa

    era malato di mente

  • ?
    Lv 4
    4 anni fa

    Hitler odiava tanto gli ebrei perchè:

    1) Fin dal Medioevo, l antisemitismo era un fenomeno di intolleranza presente in tutta la Germania

    2) Nel primo Ottocento esso divenne parte del senso comune della popolazione tedesca

    3) Gli ebrei erano visti come l'incarnazione del male, sotto ogni punto di vista

    4) con il Positivismo e le nuove teorie scientifiche, gli ebrei vennero considerati una razza, pericolosa per la tranquillità della popolazione tedesca

    5) con la fine dell'Ottocento, la maggior parte dei tedeschi propendeva per l'eliminazione degli ebrei

    Mi chiedo se tu abbia fatto una ricerca accurata come credi... l'ho trovato subito.

    Comunque Hitler odiava tutto ciò che non faceva parte della 'razza' Ariana.

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