Cosa? Perché? Non trovereste eticamente corretto che, come la donna può scegliere di abortire anche contro il parere del padre...?

… del futuro bambino, il padre possa scegliere di non riconoscere il figlio, di non occuparsene e non mantenerlo economicamente anche contro il parere della madre? Anche se il padre non riconoscesse lì per lì il neonato, se la donna lo richiede può far intervenire un giudice per cominciare la procedura di... visualizza altro … del futuro bambino, il padre possa scegliere di non riconoscere il figlio, di non occuparsene e non mantenerlo economicamente anche contro il parere della madre?

Anche se il padre non riconoscesse lì per lì il neonato, se la donna lo richiede può far intervenire un giudice per cominciare la procedura di riconoscimento obbligatorio del figlio: eppure mi sembra tremendamente scorretto, mi sembra una situazione priva della tanto decantata parità tra sessi. Perché la donna può scegliere di non esser madre mentre l'uomo non può scegliere di non esser padre?

Perché io, uomo, devo sottostare al volere di una donna che sceglie arbitrariamente di abortire mio figlio - e sono legalmente impossibilitato ad impedire la sua ipotetica decisione - mentre non posso fare altrettanto - non posso rifiutare di avere un figlio, come invece la donna può decidere in completa autonomia legale - pur magari mettendola al corrente di non volere un bambino?

Grazie
Aggiorna: Come la donna fino al terzo mese può scegliere in completa autonomia legale di abortire, dovrebbe esserci una procedura che permetta all'uomo di non riconoscere il bambino in maniera completa (escludendo dunque anche il mantenimento), magari - appunto - fino al terzo mese di gravidanza della donna, mettendola... visualizza altro Come la donna fino al terzo mese può scegliere in completa autonomia legale di abortire, dovrebbe esserci una procedura che permetta all'uomo di non riconoscere il bambino in maniera completa (escludendo dunque anche il mantenimento), magari - appunto - fino al terzo mese di gravidanza della donna, mettendola preventivamente al corrente - per vie legali - della sua decisione, in modo che lei possa scegliere in autonomia se tenerlo, senza padre, o abortire.
Aggiorna 2: Nei casi in cui passassero più di tre mesi e venisse dimostrato che la donna o 1) sapeva di essere incinta e ha volontariamente taciuto o 2) pur non sapendolo questa ignoranza è imputabile a sua superficialità, distrazione, mancanza di interesse, e via dicendo tale tempo che spetta al padre per decidere di non... visualizza altro Nei casi in cui passassero più di tre mesi e venisse dimostrato che la donna o 1) sapeva di essere incinta e ha volontariamente taciuto o 2) pur non sapendolo questa ignoranza è imputabile a sua superficialità, distrazione, mancanza di interesse, e via dicendo tale tempo che spetta al padre per decidere di non riconoscere legalmente il futuro neonato, dovrebbe allungarsi.

Mi parrebbe una soluzione equa, non trovate?

Grazie
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