? ha chiesto in Arte e culturaStoria · 3 anni fa

I regni romano-barbarici?

Descrivi in un breve componimenti alla vita dei principali centri sociali dell'epoca tardo antica spiegando sente in modo essa cambia in seguito al crollo dell'impero romano e al costituirsi di regni romano barbarici?

2 risposte

Classificazione
  • 3 anni fa
    Migliore risposta

    La vita nei principali centri dell'epoca tardoantica non cambiò da un giorno all'altro dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente e il costituirsi dei regni romanobarbarici. In molti centri rimasero attive scuole di grammatica, retorica e filosofia, biblioteche, terme, scriptoria: per esempio, in Italia sedi come Milano, Ravenna, Roma, Napoli, Siracusa restarono centri culturali ed economici di primaria importanza per lungo tempo. Le città sedi di diocesi (dove risiedeva un vescovo) continuarono a prosperare fino alla guerra greco-gotica (535-553) e all'invasione longobarda (568-572), che destrutturarono in maniera sostanziale il reticolo urbano della Penisola Italica. In altre regioni dell'Occidente il regresso delle condizioni di vita fu più marcato e immediatamente visibile: è il caso per esempio della Gallia settentrionale (Francia) nella zona compresa fra il Reno, la Mosa e la Loira, della Britannia invasa dagli Anglosassoni, del Norico (odierna Austria), dove le città praticamente scomparvero per lasciare il posto a insediamenti rurali (villae o massae, cioè fattorie, e oppida, villaggi fortificati). Invece nella Gallia meridionale e nella Spagna dominata dai Visigoti si registra una persistenza della lingua, della cultura e delle strutture di governo romane: all'aristocrazia senatoria e provinciale, fondiaria, di lingua latina si affianca l'aristocrazia guerriera germanica, che assume il comando militare. Ai Latini invece è delegata l'amministrazione civile, la riscossione delle tasse, eccetera. I re dei regni romanobarbarici si resero presto conto che i Latini servivano non solo come contadini, mercanti, artigiani, ma anche per governare in maniera efficiente i territori di cui Germani e Goti si erano impadroniti. Furono perciò emanate le prime raccolte di leggi romanobarbariche (la Lex Romana Visigothorum, la Lex Romana Burgundionum, l'Editto di Rotari eccetera) per gestire al meglio i rapporti fra Latini e Germani. Si istituisce il principio della personalità del diritto (i Latini ricadevano sotto il diritto romano, i Germani si rifacevano al loro diritto consuetudinario). In questo periodo alcune città romane iniziarono lentamente a decadere (a partire dal VI secolo) fino a essere abbandonate e a scomparire, mentre alcuni villaggi (vici, pagi) assursero invece alla dignità di civitates per la presenza in essi del vescovo (ruolo poleogenetico del vescovo). Infine diversi insediamenti furono fondati da Goti e Longobardi quando invasero la Penisola Italica e hanno lasciato tuttora tracce nella toponomastica (Fara, Gualdo ecc.). L'economia romana tardoantica si destruttura lentamente e le campagne acquistano una sempre maggior importanza nell'approvvigionamento di viveri, beni e merci rispetto alle città: si forma l'embrione di quella che verrà chiamata in seguito economia curtense.

  • 3 anni fa

    Ok

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