Sara ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 4 anni fa

Mi fate un riassunto dal capitolo 1 al capitolo 4 della favola di amore e psiche?

7 risposte

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  • Woody
    Lv 5
    4 anni fa
    Risposta preferita

    L'otto gennaio dello scorso anno un mio amico mi ha inviato il racconto di Amore e Psiche, che qui riporto, cui seguirà un commento psicoanalitico.

    "La favola di Amore e Psiche, affascinante storia d’amore raccontata nel II secolo d.C. dall’autore latino Apuleio nella sua opera “L’asino d’oro”, è un mito antichissimo diffuso, in diverse varianti, nelle più disparate regioni del mondo.

    Narra di una principessa di nome Psiche che, per la sua straordinaria bellezza, veniva venerata, quasi fosse una dea, da folle di entusiasti adoratori.

    Quando Venere, la Dea dell’Amore, scopre di avere una rivale così temibile, medita vendetta e incarica il figlio Cupido, Dio dell’Amore, di colpire con le sue frecce la fanciulla, destinandola a sposare la più orribile, mostruosa creatura della terra.

    Ma il giovane dio, travolto dal suo irresistibile fascino, si invaghisce di lei scombinando i piani della madre e, nel giorno destinato alle tristi nozze, la fa rapire dal vento Zefiro e condurre nella sua reggia incantata.

    Psiche, ignara, attende, nell’atmosfera magica del luogo, che si compia il suo destino finché, con il buio, arriva il misterioso amante che, in un’appassionata notte d’amore, la rende donna.

    Poi, prima che giunga l’alba, si alza in volo lasciandola sola e sconcertata, ma ebbra di felicità.

    Notte dopo notte, l’incontro si ripete e Psiche si innamora dello sconosciuto che non vede con gli occhi, ma sente di amare con tutta l’anima, e ancor più quando scopre di essere incinta.

    Viene però assalita dal dubbio, non riesce a fidarsi soltanto del suo cuore del suo sentire e, spinta dalle perfide sorelle invidiose che insinuano in lei velenosi sospetti, rompe la promessa fatta all’amato di non guardare mai il suo volto.

    Così, una notte, decisa a svelare l’arcano, illumina con la lucerna l’amante addormentato e resta abbagliata quando ai suoi occhi appare «la più dolce e la più mite delle fiere, Cupido in carnee ossa, il bellissimo dio che soavemente dorme».

    Ogni dubbio svanisce in lei, ma appena diviene certa del suo amore, lo perde: il dio, ferito alla spalla da una goccia di olio bollente caduta dalla lucerna, vola via, abbandonando colei che l’ha tradito.

    Il senso di colpa, legato alla consapevolezza di aver deluso Amore, la spinge a tentare più volte il suicidio, sventato dal tempestivo intervento di solerti ‘aiutanti magici’.

    Riesce poi a riscuotersi e a trovare il coraggio di recarsi sull’Olimpo per affrontare la collera di Venere che, infuriata più che mai, la sottopone a quattro durissime ‘fatiche’.

    Iniziano così le vicissitudini di Psiche che, per superare la crisi in cui è precipitata e riconquistare l’amante, dovrà affrontare insormontabili ostacoli.

    Grazie all’aiuto magico delle formiche, supera la prima prova, che consiste nel separare chicchi di cereali diversi inestricabilmente mischiati (Raffaella Carrà, colpiva già allora n.d.r.).

    Nella seconda prova deve strappare un fiocco di lana al vello d’oro di feroci e inavvicinabili pecore (solo nei miti s'incontrano pecore feroci): questa volta è una canna del fiume che la soccorre, suggerendole di aspettare che gli animali dormano, per raccogliere la lana rimasta impigliata nell’intrico dei rami.

    Con il miracoloso intervento dell’aquila di Giove, riesce a portare a termine anche la terza ardua prova, ovvero attingere la sacra acqua dello Stige da una fonte inaccessibile, protetta da spaventosi draghi.

    Infine, Psiche deve affrontare la quarta e ultima prova: Venere le ordina di scendere nell’oltretomba per ottenere da Proserpina la ‘scatola della bellezza’.

    Sconvolta dalla difficoltà dell’impresa, la fanciulla tenta di nuovo il suicidio, ma viene salvata dalla stessa torre da cui vuole gettarsi, che le indica il percorso da compiere e la mette soprattutto in guardia dall’aprire il misterioso scrigno.

    Anche questa volta però non resiste alla curiosità e apre la scatola che, anziché l’unguento della bellezza, contiene un sonno mortale che la avvince e la fa cadere a terra esanime.

    Tutto sembra perduto, quando arriva Amore che, ormai guarito e sfuggito al controllo ossessivo della madre, dissipa il sonno e la risveglia, pungendola con una freccia del suo arco.

    Nel lieto fine della storia, i due amanti festeggiano nozze trionfali sull’Olimpo e, poco dopo, nasce il frutto del loro amore, la piccola Voluttà"

    Morale della favola:

    La storia di Amore e Psiche ci invita a comprendere che la conoscenza tra l’uomo e la donna non passa attraverso la visione degli occhi, ma nasce da un sentire più profondo, che ci porta a ‘vedere’, a intuire l’immagine interna dell’altro.

    Il segreto della sessualità non è nella ragione, che si ferma a una visione esteriore e fredda, ma nella realtà interna non cosciente, che coglie la verità degli affetti che legano l’uomo e la donna, quando si lasciano andare alla sensibilità profonda del corpo.

    Noi, come Psiche, spesso non ci fidiamo della nostra intuizione inconscia e facciamo appello alla ragione, che ci tradisce e ci fa perdere il rapporto. Allora non ci resta che percorrere, proprio come lei, un difficile cammino costellato di prove, per ritrovare noi stessi e per riconquistare il nostro Amore.

    Psiche comprende di aver ferito e deluso il suo amato, sa di dover ricominciare da capo se vuole ritrovarlo e affronta difficili traversie per conquistare un’autostima e un’immagine di sé degna del dio.

    Questi cimenti rappresentano le tappe necessarie percompiere il passaggio dalla pubertà all’identità di donna sicura e autonoma: distinguere il bene dal male, opporsi alle dimensioni psichiche violente, saper reagire alle avversità e vincere l’anaffettività, che spegne le forze vitali e la fantasia.

    In un’accezione più profonda, le prove di Psiche rievocano le quattro tappe fondamentali dello sviluppo psichico: nascita, svezzamento, scoperta del sesso diverso, pubertà.

    Tutti gli interventi magici, che soccorrono la fanciulla nei momenti più bui, alludono alle infinite possibilità umane di resistere alla depressione e di non arrendersi di fronte alle fatiche della ricerca, con l’aiuto di rapporti umani positivi.

    Il momento cruciale in cui il dio salva Psiche svegliandola dal sonno, ci parla di un’immagine maschile ideale: un uomo che ama profondamente la donna e sa rifiutarne i vuoti interni e le carenze, per portarla a realizzare un’identità adulta e indipendente.

    La nascita della figlia, Voluttà, esprime la raggiunta armonia di un rapporto d’amore che osa spingersi nelle dimensioni più profonde e irrazionali, sfidando l’invidia mortale che si annida nella famiglia, qui impersonata dalla madre di Amore, Venere, e dalle sorelle di Psiche.

    Anne Sophie Mutter spielt W A Mozart Sonate in Es Dur KV 302 1-5

    https://www.youtube.com/watch?v=Kcd1Ieht1Ug

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  • Anonimo
    4 anni fa

    vermi alieni assassini carnivori

  • 4 anni fa

    Colcazzo

  • 4 anni fa

    Fossimo scemi.

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  • Anonimo
    4 anni fa

    No

  • Anonimo
    4 anni fa

    No

  • Anonimo
    4 anni fa

    No

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