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Lv 7
? ha chiesto in Mangiare e bereVegetariani e vegani · 4 anni fa

Gli allevamenti estensivi come c'erano una volta, con gli animali liberi al pascolo per tutta la vita, non sono etici?

Metto tutto in risposta il mio pensiero

Aggiornamento:

Non ho capito le due risposte finora ricevute e i 3 pollici non accompagnati da spiegazioni.........almeno spiegatevi

7 risposte

Classificazione
  • Pic
    Lv 6
    4 anni fa
    Risposta preferita

    Dici tante cose, e molte di queste meriterebbero una risposta (non è vero che il pesce azzurro muore in 30 sec). In ogni caso rimango sul tema della domanda, che richiama tanto il concetto espresso da Foer in "Se niente importa". Sicuramente è meglio l'allevamento estensivo rispetto all'intensivo. Tuttavia prima di tutto non è vero che il piccolo allevatore difende il benessere dell'animale, oltre ai casi di puro sadismo anche lui vive nella nostra economia e vede nell'animale una fonte di reddito. Il mondo del lavoro sfrutta gli animali umani, sbattendosene del loro benessere, figurarsi gli animali non umani. Per lui vale di più il benessere dell'animale o arrivare a fine mese? Ci vorrebbe un ente, terzo e indipendente dagli allevatori, che certifichi il benessere dell'animale: al momento questa certificazione non esiste, quindi non esiste neanche l'onnivorismo etico. Tu mangi animali che non sai come hanno vissuto e quali sofferenze hanno provate. In secondo luogo anche la sola uccisione è sbagliata, la prova del nove è che mai, in un mondo ricco come quello occidentale, uccideresti il tuo gatto, o il cane, trattati da principi quando erano in vita, per mangiarteli. Non è vero che tu hai bisogno di carne per la tua salute perchè le sostanze nutritive che si trovano nella carne le puoi trovare altrove. Questo dice la scienza. Tutto il resto è biologia maccheronica, intrisa di moda.

  • Anonimo
    4 anni fa

    Ma tanto mica soffrono,che te frega!?

  • Pestis
    Lv 4
    4 anni fa

    Il problema sono le industrie che tutti i giorni sfornano carne.

  • 4 anni fa

    Che sè fai ciò che pensi falliresti in 2 giorni.

  • Matteo
    Lv 7
    4 anni fa

    Vi spiego: un conto per me è fare tutto ciò, un altro conto è mangiare un animale che è stato allevato tutta la vita al pascolo, libero di fare ciò che vuole in mezzo alla natura, fargli mangiare quello che deve mangiare, farlo anche vivere a lungo (non consumo il vitello), e solo dopo che ha vissuto una vita degna solo allora va al macello con un'agonia di max 20 secondi.

  • 4 anni fa

    gli animali negli allevamenti intensivi dovrebbrero essere lasciati liberi e soprattutto non maltrattati.

  • ?
    Lv 7
    4 anni fa

    Vorrei sapere cosa ne pensate di questo mio ragionamento

    Vi dico innanzitutto che io sono contraria agli allevamenti intensivi. Ho anche firmato delle petizioni in rete per farli chiudere.

    Lì per me andiamo oltre quelle che sono le nostre necessità. E' veramente disumano fare ciò solo per meri interessi economici e per mangiare ancora più carne di quanta ce ne serve.

    Inoltre personalmente ritengo questa la vera cosa immorale: privare gli animali della propria libertà, dello spazio e fargli vivere una vita di torture.

    Vi spiego: un conto per me è fare tutto ciò, un altro conto è mangiare un animale che è stato allevato tutta la vita al pascolo, libero di fare ciò che vuole in mezzo alla natura, fargli mangiare quello che deve mangiare, farlo anche vivere a lungo (non consumo il vitello), e solo dopo che ha vissuto una vita degna solo allora va al macello con un'agonia di max 20 secondi.

    Secondo me si dovrebbe tornare a come era negli anni 50, con gli allevamenti estensivi e il contadino che ti dava la carne dopo aver allevato bene gli animali, magari non si potrà mangiarla tutti i giorni ma non fa niente, non ce ne serve molta

    Personalmente da circa 3 settimane avrei aderito alla filosofia alimentare dell' "onnivorismo etico" (gli onnivori etici sono appunto per il consumare solo carne proveniente da animali allevati eticamente, liberi per tutta la vita e senza torture), cosa su cui io sono molto d'accordo e infatti sto facendo una grande attenzione a scegliere carne quanto più etica è possibile anche se purtroppo le etichette non sono sempre chiare

    Infatti vorrei etichette chiare......anzi, gli allevamenti intensivi chiuderli direttamente, e far esistere solo "carne etica"

    Per arrivare a ciò, ci vorrebbe soprattutto un minor consumo generale.

    Io non sono una carnivora esagerata comunque, ne mangio quel giusto non troppa......e mangio solo maiale, bovino e pollo (e pesce). Il vitello non lo compro più da anni, e tutti gli altri animali al di fuori di questi non li ho mai mangiati in tutta la mia vita. Così come non ho mai mangiato patè e tutte quelle robe ottenute con metodi di tortura. Per il pesce, solo pesce azzurro che viene pescato e muore dopo 30 secondi. Mai mangiato il polipo, l'aragosta, l'astice, ecc.

    Comunque, cosa ne pensate di questo mio ragionamento? Non trovate che la crudeltà VERA siano le torture e l'assoluta mancanza di rispetto per la vita e la libertà dell'animale?

    Un conto è un pesce vissuto libero nel mare che poi pescato muore dopo 30 secondi (e se non l'avremmo pescato sarebbe probabilmente morto mangiato da un pesce più grosso), un altro conto è un maiale allevato intensivamente.........o no?

    Il mangiare un animale vissuto libero per tutta la vita e morto relativamente tardi con soli 20 secondi di agonia (prima o poi moriranno comunque, in un modo o nell'altro) lo trovo accettabile da parte di un animale o comunque di un essere naturalmente onnivoro (o se no dovremmo dispiacerci pure che il leone mangia la gazzella, ecc........è la catena alimentare, non possiamo farci nulla), mentre tutto ciò che succede negli allevamenti intensivi lo trovo inaccettabile

    Come vi sembrano i miei ragionamenti?

    Voglio anche aggiungere che il mio onnivorismo non è legato a una questione di non voler rinunciare al "gusto"........fosse stato solo per questo ci avrei rinunciato, rinuncio pure ad altre cose per stare in forma figuriamoci se non rinunciavo pure a questo per evitare sofferenze

    E' che io mi rendo conto di essere un animale (volendo osservare l'essere umano dal lato puramente animale) naturalmente onnivoro.......poi potrei anche scegliere di fare la vegetariana, ma andrei contro la mia natura onnivora

    Sono una che riflette molto e fino all'ultimo sugli argomenti, e sono perfino giunta alla conclusione che nemmeno tra esseri umani siamo tutti biologicamente uguali.

    Credo ci sia chi beneficia di una dieta vegetariana, chi beneficia addirittura di una dieta vegana (anche se pochissimi secondo me) e chi beneficia di una dieta onnivora. Io credo di appartenere alla terza categoria.

    Onnivora senza latte e derivati però, essendo negli ultimi tempi diventata intollerante al lattosio e probabilmente lo sono anche leggermente al glutine. Penso spesso infatti che la dieta perfetta per me sarebbe la "dieta paleolitica", che comprende carne, pesce, verdura, frutta (tranne qualcuna), frutta secca e semi........alimenti che mi sono accorta di digerire e assimilare alla grande, mentre tutti gli altri li digerisco malissimo e lentamente

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