taib ha chiesto in Arte e culturaStoria · 4 anni fa

come funzionava l'economia nel medioevo ?

3 risposte

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  • 4 anni fa
    Risposta preferita

    Occorre precisare e distinguere di volta in volta per quanto riguarda i singoli periodi e le regioni storiche. Parlando per linee generali, nell'Alto Medioevo (VII-XI secolo) si assisté al fiorire dell'economia curtense, fondata sulla curtis, unità abitativa e produttiva tendenzialmente autarchica (autosufficiente), che vendeva il surplus (eccesso di produzione) alle città vicine per procurarsi beni e attrezzi altrimenti indisponibili. La curtis era suddivisa in pars dominica (parte del signore) e pars massaricia (parte del colono): la prima era di proprietà del feudatario che l'affidava ai massari o coloni per coltivarla e per compiervi corvées (lavori agricoli obbligatori non retribuiti) in determinati periodi dell'anno, la seconda era coltivata direttamente dal colono che pagava un canone di affitto al proprietario. Nella pars dominica si trovavano le terre migliori, il forno, i frantoi, i laboratori artigianali, la chiesa, i fienili, la stalla, il pozzo, la dimora del signore ed elementi di difesa (palizzate, terrapieni, ecc.). Nell'Alto Medioevo sopravvissero soltanto i monasteri fortificati e le città, difese da cinte murarie, in cui era presente un vescovo (ruolo poleogenetico del vescovo), specialmente nell'Italia e nella Gallia centro-meridionale. Solo l'Impero bizantino, i regni e imperi musulmani, l'India e la Cina costituivano delle realtà economico-commerciali floride e prosperose. Nel Basso Medioevo (XI-XV secolo), con il procedere della cristianizzazione, il dissodamento e la messa a coltura di numerose terre paludose o boscose, furono fondate numerose città e borghi in Francia, Germania, Polonia e nell'Europa settentrionale e orientale, mentre le città dell'Italia centro-settentrionale si affrancarono dalla soggezione ai feudatari locali e divennero centri propulsivi di un'economia dinamica, capitalistica e mercantilistica, con la fondazione dei primi istituti di credito (banche, banchi dei pegni e monti di pietà). I centri principali di questa nuova economia, fondata sulla circolazione di denaro contante e di lettere di credito, furono Milano, Venezia, Firenze, Siena, Lucca, Genova. Altri poli significativi furono le fiere dello Champagne nella Francia settentrionale e le città manufatturiere dei Paesi Bassi (Bruges, Anversa ecc.), oltre alle Libere Città imperiali aderenti alla Hansa o Lega Anseatica (Brema, Lubecca, Amburgo, Stettino, Danzica) e la Repubblica di Novgorod in Russia. Nonostante le ripetute condanne ecclesiastiche del prestito a interesse, assimilato all'usura e in quanto tale vietato ai Cristiani, tale pratica divenne ben presto comune per finanziare l'avvio delle attività imprenditoriali, mercantili e artigianali dell'epoca. Nel Tardo Medioevo, grazie alle Repubbliche Marinare, ai possedimenti crociati in Terrasanta e alla pax mongolica, furono riaperte rotte commerciali transcontinentali eurasiatiche, quali la Via della Seta, tra la Cina, l'India e i Paesi dell'Europa centro-meridionale, favorendo l'importazione di avorio, oro, seta, tessuti e legni pregiati, pietre preziose, perle, spezie (pepe, cannella, chiodi di garofano ecc.) per usi terapeutici e per la conservazione dei cibi.

    GIOVANNI, ABOMINEVOLE URANISTA, SPREGEVOLE LENONE, COPIATORE COMPULSIVO DI RISPOSTE ALTRUI! VERGOGNATI PARASSITA!

    Per fortuna sono sempre meno gli sprovveduti che ci cascano https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20... oppure anche https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...

    Qui c'è l'ultima in ordine di tempo ma potrei postarne a decine, brutto ritardato che non sei altro! https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...

    GIOVANNI, TORNA AI TUOI LURIDI GIOCHI DA COPROFAGO E NON AMMORBARE PIU' ARIA E ANIMI!

  • 4 anni fa

    Occorre precisare e distinguere di volta in volta per quanto riguarda i singoli periodi e le regioni storiche. Parlando per linee generali, nell'Alto Medioevo (VII-XI secolo) si assisté al fiorire dell'economia curtense, fondata sulla curtis, unità abitativa e produttiva tendenzialmente autarchica (autosufficiente), che vendeva il surplus (eccesso di produzione) alle città vicine per procurarsi beni e attrezzi altrimenti indisponibili. La curtis era suddivisa in pars dominica (parte del signore) e pars massaricia (parte del colono): la prima era di proprietà del feudatario che l'affidava ai massari o coloni per coltivarla e per compiervi corvées (lavori agricoli obbligatori non retribuiti) in determinati periodi dell'anno, la seconda era coltivata direttamente dal colono che pagava un canone di affitto al proprietario. Nella pars dominica si trovavano le terre migliori, il forno, i frantoi, i laboratori artigianali, la chiesa, i fienili, la stalla, il pozzo, la dimora del signore ed elementi di difesa (palizzate, terrapieni, ecc.). Nell'Alto Medioevo sopravvissero soltanto i monasteri fortificati e le città, difese da cinte murarie, in cui era presente un vescovo (ruolo poleogenetico del vescovo), specialmente nell'Italia e nella Gallia centro-meridionale. Solo l'Impero bizantino, i regni e imperi musulmani, l'India e la Cina costituivano delle realtà economico-commerciali floride e prosperose. Nel Basso Medioevo (XI-XV secolo), con il procedere della cristianizzazione, il dissodamento e la messa a coltura di numerose terre paludose o boscose, furono fondate numerose città e borghi in Francia, Germania, Polonia e nell'Europa settentrionale e orientale, mentre le città dell'Italia centro-settentrionale si affrancarono dalla soggezione ai feudatari locali e divennero centri propulsivi di un'economia dinamica, capitalistica e mercantilistica, con la fondazione dei primi istituti di credito (banche, banchi dei pegni e monti di pietà). I centri principali di questa nuova economia, fondata sulla circolazione di denaro contante e di lettere di credito, furono Milano, Venezia, Firenze, Siena, Lucca, Genova. Altri poli significativi furono le fiere dello Champagne nella Francia settentrionale e le città manufatturiere dei Paesi Bassi (Bruges, Anversa ecc.), oltre alle Libere Città imperiali aderenti alla Hansa o Lega Anseatica (Brema, Lubecca, Amburgo, Stettino, Danzica) e la Repubblica di Novgorod in Russia. Nonostante le ripetute condanne ecclesiastiche del prestito a interesse, assimilato all'usura e in quanto tale vietato ai Cristiani, tale pratica divenne ben presto comune per finanziare l'avvio delle attività imprenditoriali, mercantili e artigianali dell'epoca. Nel Tardo Medioevo, grazie alle Repubbliche Marinare, ai possedimenti crociati in Terrasanta e alla pax mongolica, furono riaperte rotte commerciali transcontinentali eurasiatiche, quali la Via della Seta, tra la Cina, l'India e i Paesi dell'Europa centro-meridionale, favorendo l'importazione di avorio, oro, seta, tessuti e legni pregiati, pietre preziose, perle, spezie (pepe, cannella, chiodi di garofano ecc.) per usi terapeutici e per la conservazione dei cibi.

    https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...

    STE BAN4, SMETTILA DI COPIARE LE MIE RISPOSTE E DI SOSTARE FUORI DALLE SCUOLE, BRUTTO PERVERTITO SOCIOPATICO!

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