Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 3 anni fa

Gli atei sono senza super-io? C'è gente che sostiene con ferma convinzione che l'ateo non possa avere una morale...?

Magari qualcuno che studia psicologia potrebbe togliermi questo dubbio, grazie :)

Aggiornamento:

@∞ V ∞ Riesci ad andare in bagno a farti una cagàta senza riempirti la bocca di mèrda? Dico sul serio, è patetico.

Fino a prova contraria siamo tutti senza dio, ma anche se ci fosse questa coscienza perfetta e infinita, la tua coscienza non è perfetta nè infinita, è come la mia, quindi che differenza fa?

Ti sarei grato se restassi in tema con le domande.

Aggiornamento 2:

@∞ V ∞ Apprezzo la tua confessione, anche se mi giunge come una sopresa, devo ammettere. D'altronde sei agnostico, dunque non credi in nessuna Rivelazione, non potrebbe essere altrimenti... vero? :)

Non che faccia differenza in ogni caso, le credenze non hanno valore dimostrativo.

10 risposte

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  • 3 anni fa
    Risposta preferita

    Dio è il nostro super-io (o super morale): quel senso di giusto che non siamo disposti a barattare con nessuno! E tale senso è assai più forte nei bambini che non negli adulti.

    Tanto per, un bambino ha molte più certezze (spesso assurde) di qualsiasi adulto: ad esempio un bambino può arrivare a litigare sul fatto che Tex Willer (il fumetto di suo padre) sia migliore di Zagor (il fumetto del papà di un suo amico). E questo perché il bambino non mette in dubbio le parole del proprio papà, cioè il bambino inconsciamente ha depositato la sua ragione in un luogo sicuro (nella figura paterna/materna) e quel luogo … diviene l’incarnazione stessa della ragione (il super io).

    Crescendo il nostro senso di giusto tende a perdere l’aspetto di essere umano, ma spesso rimane qualcosa di materiale, cioé man mano che passano i giorni ci accorgiamo della non onniscienza (/imbattibilità) di nostro padre ... tuttavia il più delle volte trasferiamo quell’immagine di onniscienza/onnipotenza da nostro padre alle istituzioni della nostra nazione. In un certo senso, il più delle volte il nostro intelletto rimane depositato in << mani sicure ma estranee >> e noi continuiamo a non crescere, a non affrontare i problemi in prima persona.

    Insomma dio (il super-io, il senso di un giusto indiscutibile) è presente in tutti gli esseri umani! Alcune persone (i credenti, i miscredenti, gli agnostici) grazie alla storiella della trascendenza, non hanno mai provato a chiedersi cosa potrebbe essere dio, ma si sono semplicemente limitati a recintare (bloccare) l’idea di: << cosa non può essere>>. Ed ecco spiegato perché persone con DEI (senso di giusto) totalmente diversi … poi (di fatto) hanno la stessa idea di giusto.

    Ps. Essere in grado di mettere in discussione il proprio super-io … non è la perdita di un qualcosa … è un notevole passo avanti verso la crescita!

  • 3 anni fa

    Non esiste una morale assoluta ed immobile,nemmeno quella cattolica, parole mie?

    No, del Card. Riuni o del card.Bagnasco, non ricordo, era la sua affermazione circa la condanna inlflitta a Giordano Bruno.

    Nell'intervista, che si trova sul sito UCCR, tale porporato ribadiva che la chiesa aveva avuto un comportamento morale consono alla morale del tempo, quindi era giustificata la condanna

    Non esiste una morale religiosa che sia solo pace e amore, mentre una morale atea si fonda su un principio che nessuna religione ha mai rispettato, la libertà altrui.

  • Gli atei sono persone, pertanto hanno una coscienza morale.

    Poi non nego esistano anche atei con problemi di personalità la cui morale si articola sul "avere potere per esistere"... ma gli psicopatici esistono tra tutti i gruppi.

  • 3 anni fa

    Qualsiasi persona non stupida, cioè non cattolica, sa che l'etica non dipende in alcun modo dalle credenze religiose, in quanto imperativo biologico inscindibile dall'essere umano, per necessità di convivenza e sociali.

    È corretto dire che l'ateo non ha una morale cristiana, perché morale cristiana significa bruciare sul rogo un peccatore, condannare Galileo, appoggiare regimi nazi-fascisti ecc..

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  • GANTZ
    Lv 4
    3 anni fa

    L'unica vera "falsa" morale è quella cattolica.

    Infatti hanno una morale anche quelli che non seguono la fede cattolica (ovvero il 70% della popolazione mondiale).

  • 3 anni fa

    condivido la laconica ma essenziale risposta che ti ha dato figlio della terra

  • Eʀυ
    Lv 7
    3 anni fa

    Ti risponderanno tutti, tranne esperti di psicologia. A meno che non arrivi Figlio della Terra.

  • Anonimo
    3 anni fa

    La moralità è labile dipendentemente dal contesto sociale in cui si sta vivendo, non per i religiosi che si affidano a un codice scritto millenni or sono e che verosimilmente è immutabile nei concetti, viene a far parte di un'impronta caratteristica del culto come un imprinting che ogni religioso ha dalla nascita se riceve l'educazione contestualizzata alle credenza dei propri genitori. Per l'ateo la moralità è scritta in un codice penale il quale, se mutato, approverebbe qualsiasi comportamento immorale, disvalori di una società decadente e un lassismo etico inammissibile.

  • 3 anni fa

    Non è questione di scienze psicologiche e biologiche - le quali sono impotenti su queste questioni -, è questione di logica. Senza Dio non può esistere il Bene poiché non vi è alcuna coscienza perfetta e infinita per pensarlo: e ovviamente neppure il male, universalmente inteso, esiste. L'ho spiegato molte volte: ti invito a prendere nota delle mie domande e risposte. "Empatia", "istinto filiale", eccetera sono appunto come scrisse l'invertito "imperativi biologici", esattamente come l'aggressività e la violenza: non costituiscono di per sé il potenziale del significato morale delle azioni stesse che ne sono conseguenza, tutt'al più possono essere causa delle azioni delle creature nel momento in cui, appunto, non vi alcuna altra istanza superiore a questi imperativi, ma non si daranno comunque come morali.

    https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...

    https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...

    https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...

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    @Esatto, bravo, anche l'imperativo biologico dell'evacuare è imperativo biologico sullo stesso piano morale dell'amore filiale e dell'empatia: così come non si dà possibilità all'evacuare di farsi morale, così non si dà possibilità di farsi morale all'aggressività, all'amore tra genitori e figli, all'empatia, eccetera, proprio perché non sono altro che programmi - per giunta ampiamente fallibili -, i quali non contengono un significato morale in sé, intrinseco. Come ho scritto “non costituiscono di per sé il potenziale del significato morale delle azioni stesse che ne sono conseguenza”, ovvero il programma biologico non contiene il significato morale della sua applicazione. Riguardo al Super-Io, che è cosa relazionale, se fosse ciò a conferire il senso morale, in una società cannibalistica il cannibalismo sarebbe moralmente corretto. Non è complesso, riflettici, alla prossima.

  • 3 anni fa

    La vera morale è quella cattolica.

    Fai due conti.

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