Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 3 anni fa

chi mi sa spiegare il patto molotov-von ribbentrop?

4 risposte

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  • 3 anni fa
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    Era un patto di non aggressione tra Unione Sovietica e Germania, sottoscritto dai rispettivi ministri degli esteri nell'agosto del 1939. Serviva ad entrambi i paesi sentirsi protetti da un patto di non aggressione: l'Unione Sovietica sospettava che le potenze occidentali, dietro le offerte di collaborazione ed alleanza contro la germania nazista, stessero aizzando Hitler contro lo stato per loro più pericoloso, quello comunista. Hitler, invece, dopo aver premuto ed aver espanso la germania verso est (secondo la "naturale" linea di espansione tedesco nazista, Drang Nach Osten), poteva rivolgersi contro i vicini occidentali senza paura di una guerra su due fronti. Il patto era diviso in due: da un lato il patto vero e proprio di non aggressione, e poi c'era una appendice segreta che conteneva un accordo di spartizione della europa orientale tra i due stati, secondo sfere di influenza. Stalin temeva sempre una invasione, sia da parte occidentale che da parte nazista. Sapeva che gli occidentali temevano il comunismo ed avrebbero voluto rovesciare il governo del suo paese. Sapeva altresì che la Germania nazista guardava ad est per espandersi. Dopo la guerra civile spagnola, in cui né francia né UK si erano impegnati direttamente lasciando che i comunisti fossero sconfitti dai franchisti, Stalin si era iniziato a preoccupare. Dopo l'annessione dell'austria e dei sudeti, Stalin si era preoccupato ancora di più. Aveva sì offerto ai paesi orientali di difenderli, ma questi (Finlandia, estonia, Polonia, Romania, Grecia, Turchia) avevano cortesemente declinato l'invito, temendo (a ragione) molto di più la "protezione" sovietica che l'aggressione nazista. Infatti un simile accordo di protezione avrebbe consentito a Stalin di interferire nella politica interna di questi stati, portando il comunismo al potere. Dopo la conferenza di Monaco del 1938, in cui si lasciò che Hitler si pappasse i Sudeti e la Cecoslovacchia, conferenza a cui Stalin non fu invitato, quest'ultimo ricercò l'accordo diretto con Hitler. L'obiettivo era quello di definire le sfere di influenza. Per cui, sotto la facciata di un patto di non aggressione, si spartirono l'est europa. L'appendice al patto, quella che conteneva i 4 punti sulla spartizione dei paesi orientali, doveva rimanere segreta. La prima conseguenza del patto fu l'invasione della Polonia da parte delle due nazioni, e la sua spartizione, avvenute appena una settimana dopo la firma. Seguirono la guerra russo-finlandese e l'occupazione delle repubbliche baltiche. Insomma: conseguenza del patto fu la seconda guerra mondiale.

    • Preferisco che sia premiata la risposta di Pork Eater e non quella, clonata dalla mia, di Ste Ban4, utente quanto mai molesto.

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  • Forza Armir e CSir!!

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  • 3 anni fa

    Il Patto Molotov-von Ribbentrop fu un trattato di non aggressione stipulato fra la Germania nazista e l'Unione Sovietica il 23 agosto 1939 e prende il nome dai due ministri degli Esteri che lo siglarono. Il Patto fu un grande successo di politica estera sia per Hitler, che così allontanava dalla Germania lo spettro di una guerra su due fronti, sia per Stalin, che in tal modo evitò di entrare nella Seconda Guerra Mondiale fino al 22 giugno 1941, quando l'URSS fu attaccata a sorpresa dalle divisioni tedesche, finlandesi, ungheresi e rumene (Operazione Barbarossa). Il Patto Molotov-von Ribbentrop aveva anche dei protocolli aggiuntivi, che prevedevano la spartizione della Polonia fra Terzo Reich e Unione Sovietica, la cessione della Bessarabia rumena all'URSS e l'occupazione delle repubbliche baltiche (Estonia, Lettonia e Lituania) da parte dell'Armata Rossa. Con questo trattato Stalin riuscì a guadagnare, oltre a territori e popolazione, anche tempo prezioso per riorganizzare l'esercito, che era stato decapitato del suo Stato Maggiore durante le purghe del 1937-38, e a dotarlo di nuovi armamenti, come i carri armati T-34 e i lanciarazzi multipli mobili Katjuscia.

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  • 3 anni fa

    Il Patto Molotov-von Ribbentrop fu un trattato di non aggressione stipulato fra la Germania nazista e l'Unione Sovietica il 23 agosto 1939 e prende il nome dai due ministri degli Esteri che lo siglarono. Il Patto fu un grande successo di politica estera sia per Hitler, che così allontanava dalla Germania lo spettro di una guerra su due fronti, sia per Stalin, che in tal modo evitò di entrare nella Seconda Guerra Mondiale fino al 22 giugno 1941, quando l'URSS fu attaccata a sorpresa dalle divisioni tedesche, finlandesi, ungheresi e rumene (Operazione Barbarossa). Il Patto Molotov-von Ribbentrop aveva anche dei protocolli aggiuntivi, che prevedevano la spartizione della Polonia fra Terzo Reich e Unione Sovietica, la cessione della Bessarabia rumena all'URSS e l'occupazione delle repubbliche baltiche (Estonia, Lettonia e Lituania) da parte dell'Armata Rossa. Con questo trattato Stalin riuscì a guadagnare, oltre a territori e popolazione, anche tempo prezioso per riorganizzare l'esercito, che era stato decapitato del suo Stato Maggiore durante le purghe del 1937-38, e a dotarlo di nuovi armamenti, come i carri armati T-34 e i lanciarazzi multipli mobili Katjuscia.

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