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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 4 anni fa

Come faccio a far capire a mia madre che sto male?

Premetto io con mia madre e la famiglia non sono mai riuscita ad avere un rapporto basato sull'amore e sulla gioia di vita,anzi tutto il contrario ogni volta che tentiamo di parlare succede il finimondo arrivando a parole pesanti e insulti da parte loro. Io vorrei semplice farle capire che vorrei i miei spazi, un rapporto decente Con lei (anche se dubito che questo possa mai accadere... Ogni mia minima confessione intima o meno va a finire prima da mio padre poi da mia nonna e poi al mondo) vivere in un clima senza continue critiche, farle capire che da sposata con due figli può benissimo evitare di fare scenate da bambina alla mamma o vero mia nonna e che mia nonna può benissimo vivere a casa sua... Io ormai mi sono arresa ad una perenne depressione che mia madre scambia per pigrizia perché non crede a cose come la depressione.

2 risposte

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  • 4 anni fa
    Risposta preferita

    I propri genitori sono persone come i nostri amici e con il tempo impariamo a conoscerli.

    La tua mentalità e quella dei tuoi rimarranno sempre mentalità staccate, segnate da due "epoche" diverse e di conseguenza da due tipi di società (usi, costumi e mentalità) diverse. Ci sono casi in cui i genitori appoggiano sempre i figli, ma o fingono di appoggiare o sono stati "addestrati" lentamente ad accettare la modernità, la nuova società (che include i concetti di depressione, ansia, stress, ecc.), e se questa operazione non avviene in modo spontaneo è difficile spingerla in modo manuale (anche se non impossibile). Ti dico questo perchè per farci comprendere dobbiamo prima fare un passo indietro e immedesimarci nell'altra persona, solo in questo modo troveremo le cose giuste da dire e da fare. Come quando nel gergo si dice "ricomincio da me", la rivoluzione è efficace quando parte da te stessa, la tua depressione può essere superata anche senza l'aiuto di nessuno, puntando direttamente sulle tue forze.

    Ti do alcuni consigli che ho imparato nel corso dei miei studi e approfondimenti sulla psicologia e su me stesso:

    1) i momenti e gli stati d'animo (la depressione è una specie di stato d'animo, anche se più complesso) hanno le stesse caratteristiche dell'acqua (banalissima acqua), più rimani fermo, più scendi in basso e affoghi, viceversa più ti muovi, più risali e prima impari a nuotare. Quindi nel seguire questo elenco ricorda che se non agisci non risolvi la tua situazione, nè sarà il tempo a sistemare le cose. Devi maturare della semplice voglia di uscire da questa situazione.

    2) per combattere il tuo nemico devi prima conoscerlo e scoprire i suoi punti deboli: cos'è la depressione? Trovando una risposta semplice e pratica direi che è una specie di stato d'animo dove sono triste, svogliato e abbandonato a me stesso e dove spesso non riesco ad immaginarmi nel futuro. Analizzando ognuno di questi pezzi, quali sono i loro punti deboli? Risolvere una tristezza diffusa (cioè quando non deriva da cose successe come la morte di qualcuno o essere lasciati), è relativamente semplice e ci si riesce semplicemente sorridendo e facendo finta di essere felici. Le nostre espressioni facciali condizionano significativamente il nostro umore, se sorridiamo siamo più felici, se facciamo il broncio siamo più tristi. E' una nozione banale quanto efficace ed è stata una scoperta molto importante nella storia della psicologia. Il nostro umore (insieme ad ansia e stress) deriva anche da come ci relazioniamo con la società, se stringiamo rapporti sinceri e siamo soddisfatti della nostra vita sociale siamo automaticamente più felici e meno esposti a stress ed ansia. Quindi se ritieni di non avere rapporti soddisfacenti con i tuoi amici risolvi la cosa, non affogare nel "momento"! Quindi le amicizie che ci fanno stare male vanno eliminate e se invece ci siamo pentiti di qualche amicizia finita queste vanno riprese (ma senza la pretesa che l'altro ci capisca e sia disposto a ripristinare le cose). Quindi se vogliamo dire le cose in modo terreno: per essere felice fingi di essere felice e fai in modo di essere soddisfatta del rapporto con gli altri. Un pizzico di egoismo e narcisismo non fa male (andrò contro il parere di molti di voi ma per stare bene con gli altri bisogna stare bene con se stessi). Il sentirsi svogliato invece si risolve seguendo il primo punto, cioè evitando di affogare nelle situazioni e negli stati d'animo. Devi essere attiva, fingi di avere voglia nel fare le cose, se hai da dare un esame mettiti a leggere il libro e anche se non arrivi ad un risultato intanto lo avrai letto e nella seconda rilettura troverai le cose più facili, se hai del lavoro da svolgere svolgilo, riordina la stanza, il desktop del tuo pc, fai in modo di aumentare la qualità della tua vita e di quello che ti circonda. Cura anche la tua persona, togli tutta l'ombra che c'è su di te ed illuminati. In questo modo riacquisterai fiducia in te stessa e dimostrerai che come persona vali e non sei un nulla inattivo. Per quanto riguarda l'immaginarsi nel futuro invece il discorso è diverso, è la società che ci pone un buio sul futuro personale, c'è chi si costruisce un futuro studiando e chi invece abbandona gli studi e cerca un lavoro. Con determinazione ci si può creare un buon futuro in entrambi i campi, l'importante è non rimanere fermi ad aspettare il miracolo perchè poi si ritorna ad affogare nella situazione. Sono stato depresso anni fa, oggi sono arrivato al pensiero che mi piace vivere anche solo per far parte del mondo e della natura, sto vivendo e sto affermando quello che sono, come un albero che facendo ombra in un giardino da un forte valore e significato alla sua esistenza.

    3) la depressione non è una malattia fisica, può comportare l'abbassamento di difese immunitarie dovuto allo stress ma non è niente di fisico (cioè si, però è un discorso di recettori e altre cose che non c'entrano con il mio discorso). Per questo fondamentalmente la depressione non esiste fisicamente e di conseguenza può essere sistemata direttamente dalla nostra psiche, senza farmaci. Ripetendomi queste parole ho superato i miei attacchi d'ansia e sono convinto che questo modo di pensare può aiutare anche a risolvere attacchi di panico, cioè varie situazioni dove l'opposto di quello che ho detto è pensare "oddio ora muoio" peggiorando le cose. Infatti proprio perchè esiste un pensiero che va a peggiorare la situazione ne esiste sicuramente un altro per migliorarla, e questo è quindi quello del "tutto questo non esiste, è una creazione del mio cervello e posso uscire da questa situazione semplicemente uscendone, cioè facendo "finta" che non esiste.".

    Vorrei allontare dello scetticismo che può nascere naturalmente in te a riguardo di quanto scritto, analizzandolo ed eliminandolo: parti del mio discorso sono basate sul "fare finta di", ma dagli la giusta importanza! Questo perchè, come già detto, se ad esempio facciamo finta di sorridere ci sentiamo fisicamente più felici, in psicologia ci sono varie teorie e test svolti che lo confermano. Questa quindi è una tecnica psicologica che come tale si estende a varie situazioni e a volte anche alle malattie fisiche, infatti su questo principio si basa l'omeopatia che però secondo me va presa con le pinze.

    Mi pare di non aver parlato del fatto che in una situazione di depressione ci si senta abbandonati, ma su questo sarò breve: non hai bisogno di nessuno, sei completa così e nella società le persone che hanno maggiore successo sono quelle che stanno bene con se stesse. C'è anche chi di recente si è sposato da solo (credo siano notizie false comunque), al massimo quando andrai a vivere da sola comprerai animali domestici che sicuramente danno molte più soddisfazioni di rapporti superficiali. Scherzi a parte, una volta che si sta bene con se stessi saremo più invulnerabili alla fallimento di relazioni con gli altri e avremo più possibilità di stare bene con un partner (che poi il mostrare di stare bene da soli attrae sempre le persone verso di noi, per vari motivi).

    4) ora passiamo al rapporto con tua madre. Questo rapporto va ad influire sulla tua depressione e viceversa, cioè la tua depressione va ad influire su esso. Perchè si litiga con le persone? Perchè andiamo a toccare dei tasti della loro intimità, delle debolezze, delle invidie, eccetera. Ad esempio posso litigare con mia madre perchè sono andato in vacanza quando lei ha sempre voluto andarci, ovviamente non me lo dirà in modo esplicito ma mi farà un discorso di responasibilità magari dicendo che dovevo studiare. Forse nemmeno mia madre era consapevole di questo suo "tasto" e probabilmente la mia vacanza le ha creato una desiderio di farmi sentire male, lei lo farà sfruttando le cose e informazioni che ha a disposizione come ad esempio i miei sensi di colpa. Tutto questo senza che lei sia consapevole di quanto accaduto dentro di lei. Come posso evitare quindi questi risentimenti in mia madre? Evito di dirle che sono andato in vacanza, farò in modo che lei non provi invidia, dispiacere, risentimento, delusione in quello che faccio perchè so che a 16/17/18/19/20/ecc. anni è giusto che io mi diverta e vada in vacanza, quindi non c'è motivo che io mi senta in colpa anche se secondo i miei genitori non è così. Il rapporto con tua madre può essere migliorato se stai attenta a cosa le dici e nel modo in cui lo fai, dicevo che per essere compresi bisogna prima immedesimarsi negli altri, quindi non pretendere che lei ti capisca a priori ma dosa le cose che dici. Ovviamente non devi aspettarti niente da lei, potrà rimanere scontrosa verso di te o potrà notare il tuo impegno nel sistemare i rapporti e impegnarsi di conseguenza, ma è difficile poi non tornare ad essere se stessi. Se ci sono cose che racconta a tua nonna e in giro allora dovresti o intavolare una discussione costruttiva e pacata sul perchè di questo comportamento o evitare di dirle cose che se diffuse potrebbero ferirti, magari se hai un'amica confidati con lei (ma forse non è così perchè mentre stai leggendo questo non hai ancora applicato il punto dove ti impegni per sistemare i tuoi rapporti sociali).

    Applica quanto detto da subito ed avrai risultati subito, non pensare che applicherai determinate cose ora e altre più in là perchè non sono cose pensate e scritte per essere applicate in futuro. Ho voluto darti nozioni e strumenti per sistemare le cose nel modo più veloce ed efficace possibile, direttamente da ora, quindi non fingere che sia troppo presto per muoversi. Ricorda che tutto questo è acqua (quindi niente di difficile) e che non devi affogare, ma se inizi a muoverti imparerai presto a nuotare.

    Divertiti! :)

  • Anonimo
    4 anni fa

    Ciao io ho letto i libri di Paramahansa Yogananda l Autobiografia di uno Yogi, il Divino Romanzo Verso la Realizzazione del Se Dove splende la luce i Sussurri dalla eternità Come vincere le sfide della vita Come essere una persona di successo Come essere sempre felici, Come risvegliare il tuo vero potenziale

    ho letto anche Change your Magnetsim change your life di Ruidhruna Rush Crystal Clarity Publischers sulla coscienza delle soluzioni e ora ho intenzione di leggere di Masha ellero i Prossimi passi io ho trovato questa dimensione nuova di conoscenza e nei rapporti ho trovato il sostegno la depressione viene quando non ci si sente capiti per affrontare tua madre leggi prima alcuni libri che ho detto e vedrai che troverai un modo giusto che non nega la vita e la gioia

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