Vavax
Lv 7
Vavax ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 3 anni fa

Perchè vivere nel benessere dovrebbe farci sentire in colpa?

22 risposte

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  • Anonimo
    3 anni fa
    Risposta preferita

    Forse nell' ottica puramente materialista, qualche tarlo che grida vendetta potrebbe insediarsi nei nostri pensieri, ma io ho una concezione di benessere differente(che applico e vivo con enorme fatica), ed in questo caso il senso di colpa non intacca minimamente o quanto meno non dovrebbe.

    Inoltre, non è mai scontato ribadirlo, di questi tempi, dove il benessere generalizzato e l' opulenza a tratti imbarazzante, della civiltà occidentale, è l' ormai radicalizzata ostentazione di bisogni indotti.

    Concludo dicendo, che se il benessere tanto auspicato, è raggiunto versando sangue e sudore(al servizio del miserevole padrone), questo non può che rendere fieri e inorgoglire.

    https://www.youtube.com/watch?v=6a7-LOGispk

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  • 3 anni fa

    Vorrei correggere un punto di vista TOTALMENTE erroneo ed espresso senza una reale conoscenza del pensiero di Gesu' il Cristo.

    Per prima cosa, cio' che ha insegnato la religione Cattolica,non ha nulla a che fare con il Cristianesimo...quindi e' tutto un dire che la Chiesa insegnava a spogliarsi dei beni materiali,per arricchirsi le loro proprieta', e questo lo dimostra la storia stessa.

    Per cui,cio' che insegno' il Cristo,ma anche l''apostolo Paolo,non aveva a che fare con il benessere,ma con l'amore per il denaro,in quanto non c'e' nulla di male desiderare di vivere nel benessere,ma ad essere sbagliato e' un amore smodato per il denaro,confidare in esso,vivere per esso,trascurando le altre cose importanti.;)

  • Geo
    Lv 7
    3 anni fa

    Tiro in ballo continuamente le mie spiegazioni antropologiche.

    La nostra specie è caratterizzata dall'altruismo reciproco. Sono spinto geneticamente ad aiutare il prossimo.

    Come faccio allora ad accettare di godermi i miei agi quando so che sono in debito rispetto a tanti altri?

    Io i sensi di colpa li ho. Certo, ci si lavora, e possono anche scomparire, ma sono sempre dietro l'angolo, se non sei (già?) riuscito a snaturarti del tutto.

  • 3 anni fa

    Nessun senso di colpa. Ciascuno faccia il proprio dovere, nei confronti di se stesso e degli altri.

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  • Penso che abbiano ragione Serena e You better hold on tight, predicare la povertà e la modestia è sempre stata una delle colonne portanti della religione cristiana e questo pensiero si è in qualche modo "cronicizzato" per contagio anche nelle idee di chi cristiano non è (lasciamo perdere quando, quanto e come questo è stato applicato nella realtà, anche e soprattutto dalle istituzioni cristiane stesse). Credo derivi dal fatto che il benessere, quando oltrepassa determinati limiti, almeno, venga percepito come una forma di smodatezza, di esagerazione, di non sapersi "accontentare".

    Una gran cretinata, secondo me.

  • Anonimo
    3 anni fa

    Se vivi tu nel benessere, gli altri ti invidiano, quindi ti insultano, ti criticano, ti maledicono

    Se vivi tu nel malessere sicuramente ti lamenti, ma gli altri diranno che ti lamenti troppo e sei solo un viziato che vuole solo benessere

    Se gli altri vivono nel benessere pretendono che sia eterno, se la godono, magari ti sfottono pure a te che vivi nel malessere

    Se gli altri vivono nel malessere si lamentano, piangono, si inc.... macché... si suicidano direttamente, non ci sono abituati..

  • 3 anni fa

    Se tieni conto di quanto mi faccia rodere il cùlo vivere nel malessere, col benessere mi ci faccio pure i suffumigi, il pediluvio, il bidè...mi ci grasso come il porco nel fango, senza proprio nessunissimo senso di colpa (anzi, mi sento pure in credito di parecchio, credimi!)

  • Crispo
    Lv 6
    3 anni fa

    Non ho mai letto tante sciocchezze così concentrate, ragazzi, fate i seri.

    Il "popppolo" non ce l'ha mai avuta con i ricchi in quanto ricchi. Ma vogliamo scherzare? Il costume di mettersi sotto il potente di turno è il più tipico dell'essere umano. Le clientele danno anzi a un ricco un potere superiore a quello che gli garantisce da solo il suo patrimonio. Dunque stabiliamo: la gente detesta GIUSTAMENTE il ricco che fa il ricco per sé. L'avido, non il ricco, l'accumulatore, non il mecenate.

    Altra sciocchezza l'avete detta sul Cristianesimo. Gesù aveva per amico Lazzaro che era un ricco, ma condanna nella parabola il ricco epulone perché appunto teneva per sé nei granai, con la carestia attorno. Tu puoi fare commercio, tante cose, con i tuoi soldi, che indirettamente portano un beneficio anche alla società. Ma giovare solo a se stessi dei miliardi è una cosa malvagia e disumana. Chi non conviene su questo punto è una bestia e non un essere umano.

  • 3 anni fa

    Se te lo sei guadagnato oensatamente tanto di cappello,se te lo sei guadagnato non onestamente tanto di cappello uguale.

  • 3 anni fa

    Perché fai il ragionamento: vivo nel benessere tutto sommato e sono infelice, sono un ingrato perché ci sono persone che stanno meglio con diverse condizioni.

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