Ciao ragazzi mi servirebbe una spiegazione sul rinascimento. E poi anche le varie caratteristiche degli artisti più importanti?

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  • 3 anni fa
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    Rinascimento è il termine utilizzato per indicare tout court una ideologia e una stagione culturale nate a Roma, che si sono espresse in letteratura, filosofia, arte e musica, caratteristiche del XV secolo e dei primi decenni del XVI secolo.

    Si indica impropriamente con «Rinascimento » il gusto legato alle manifestazioni artistiche di questo periodo, mettendo l'accento su quelle caratterizzate da estrosità e fantasia quasi bizzarra nonostante, ad esempio in architettura, questa epoca sia percorsa ancora una volta da richiami alla classicità, e il linguaggio classico rimanga il punto di riferimento comune degli artisti (Botticelli, Masaccio).

    Il Rinascimento si presenta come l'affermazione di valori potenti e riconoscibili da parte di chiunque, e per ciò vi viene fortemente rivalutato il realismo della rappresentazione, ma nello stesso tempo pone l'interrogativo angoscioso sul vero senso dell'esistenza: mentre esalta la potenza di Dio, sulla scorta del Concilio tridentino, in esso si agitano istanze scientifiche, di libertà individuale e di sensibilità che mettono ancor più in crisi il potere, ad esempio dello Stato moderno appena costituitosi in Europa, e la sua rappresentatività

    Il Rinascimento è anche chiamato il secolo della "scienza nuova" in quanto, con le varie scoperte di Paracelso che rivoluziona il modo di concepire la realtà terrestre, di fronte alla visione dell'infinito caratterizzato da un continuo progresso, l'uomo si ritrova in uno stato di insicurezza. Nasce anche il relativismo, in quanto le certezze dell'uomo, fino ad allora mai confutate se non da pochissimi, vengono messe in dubbio; con il Rinascimento si riscontra dunque un'imperfezione nella concezione della terra e si crea un'unione fra il mondo "celeste" e quello "terrestre", questa unione viene espressa nell'arte di quel tempo con la "metafora" e la "metamorfosi".

    Brunelleschi introdusse l'architettura rinascimentale, ed in particolare quella palladiana, in Italia. Figlio di un sarto cattolico di origine gallese, Brunelleschi iniziò i suoi studi come pittore e divenne scenografo e costumista. Chiamato alla corte di Danimarca, lavorò per re Cristiano IV fino al 1505, data in cui tornò in patria. Prima di rientrare a Firenze, ebbe tuttavia la possibilità di soggiornare per un periodo in Italia.

    Masaccio, pittore italiano, formatosi tra Milano e Venezia e attivo a Roma, Napoli, Malta e in Sicilia fra il 14023 e il 1429, è uno dei più celebri pittori italiani di tutti i tempi, assurto a fama universale solo nel XX secolo, dopo un periodo di oblio. I suoi dipinti, che combinano un'analisi dello stato umano, sia fisico, sia emotivo, con uno scenografico uso della luce, hanno avuto forte influenza sulla pittura del Rinascimento.

    Animo particolarmente irrequieto, nella sua breve esistenza affrontò gravi vicissitudini. Il suo stile influenzò direttamente o indirettamente la pittura dei secoli successivi, costituendo la corrente del Masaccismo.

    Il Rinascimento influenza parte della poesia italiana dopo Petrarca: diviene guida infatti di una profonda ricerca verso un'espressione raffinata e "nobile" dei propri pensieri, staccando la lingua dal volgare municipale, e portando in tal modo la tradizione letteraria italiana verso l'ideale di un poetare ricercato e aulico. Nella poesia non sono più al centro soltanto le sofferenze dell'amante, ma anche le celebrazioni delle doti spirituali che vengono ora espresse mediante figure retoriche, nuove o recuperate dall'antichità, come il chiasmo callipigio, il priapismo ipotattico e l'enteroclisma. La poesia si ispira in alcuni casi ai componimenti orchiclastici dei trovatori provenzali, nell'ambito di una coprofania scatologica.

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