Vavax
Lv 7
Vavax ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 2 anni fa

Vi chiedete mai " ma io che ho a che fare con questo qui"?

Nel vostro quotidiano frequentereste con la stessa facilità le persone come gli utenti di answers?

5 risposte

Classificazione
  • 2 anni fa
    Migliore risposta

    Personalmente, con le differenze legate al fatto che qui siamo in ambito telematico, alcune dinamiche di YA mi ricordano in parte quelle che vivevo ai tempi in cui frequentavo la Biblioteca Nazionale di Torino.

    Alcune persone mi limitavo ad osservarle, comunque incuriosito in positivo o in negativo, ma tendevo ad evitarle.

    Con altre ci scambiavo volentieri due parole di tanto in tanto, le trovavo interessanti, vuoi per le opinioni che esprimevano, vuoi per gli atteggiamenti e i modi di fare che palesavano.

    A qualcuna fra queste mi affezionavo almeno un po'.

    Poche erano tuttavia le persone di cui desideravo diventare amico, pochissime, rigorosamente di sesso femminile, quelle che mi interessavano in un certo senso.

    Da questo punto di vista non colgo tutte queste differenze fra YA e un particolare ambiente in cui mi sono trovato molto a mio agio nel reale. Era un ambiente comunque già di suo particolare, poche erano le persone che andavano in gruppo in quella Biblioteca, la maggior parte delle persone erano un po' dei cani sciolti, e anche qui è come lì.

    Non mancavano soggetti davvero curiosi, alcuni molto asociali, qualcuno anche relativamente pericoloso. E non mancavano persone molto interessanti a livello umano e culturale. Di nuovo, anche qui è come lì.

    Forse qui ci identifichiamo ancora di più con alcune maschere che indossiamo, è più facile mentire a noi stessi e agli altri da dietro una tastiera. Per farti un esempio concreto, difficilmente lì c'erano uomini che si facevano passare per donne, qui qualcuno, non molti eh, mi sa tanto che c'è...

    Inoltre qui la categoria dei perditempo è molto più folta di elementi rispetto a quanto non fosse lì, be' ma da questo punto di vista se facciamo il raffronto con altre biblioteche meno serie della Nazionale la situazione è piuttosto simile. Salvo che in quelle biblioteche andavano in branco e arrecavano senza remore disturbo a quanti andavano in biblioteca principalmente per studiare, non soltanto per socializzare. Di qui la mia preferenza a YA rispetto ad alcune biblioteche frivole: YA nasce sì come luogo di confronto e di scambio di opinioni, ma pur sempre in un contesto di pausa dalle attività che svolgiamo quotidianamente, quindi è normale che chi scriva qui "perda tempo" o socializzi, inoltre se una persona impiega tutto il proprio tempo a socializzare su YA alla fine sono fatti suoi, andare in biblioteca solo per socializzare magari anche mentre si finge di stare sui tavoli a studiare è una cosa che arreca disturbo ad altre persone e che certo non si adatta allo scopo per cui è stata creata una biblioteca. Questo è il motivo per cui, mentre ho sempre evitato le biblioteche frivole, scrivo volentieri su YA.

    Concludo rimarcando che, appunto, questa analogia la riscontro con un particolare ambiente del reale, non con il reale nella sua globalità.

    Tipo, col cavolo che nel mio quartiere avrei a che fare con tutte queste persone: dare corda a qualcuno risulta molto più facile quando si ha la possibilità di staccare smettendo di frequentare l'ambiente in cui ci si trova. E, in ogni caso, quale che sia l'ambiente, un po' di cautela conviene usarla, proprio per evitare la fuga dall'ambiente stesso. Ma alcune fughe sono appunto più semplici da attuare: fuggire dal proprio quartiere non è possibile senza cambiare casa, cosa che è un attimino complicata, fuggire da una Biblioteca è molto più semplice, basta non andarci più. E così è su YA: i periodi in cui ho troppo da fare o in cui avverto che vivo in modo poco sano alcune dinamiche su YA, mi prendo una pausa, oddio una pausa dalle pause...

    Ad ogni buon conto, mah, di rado mi pongo il quesito con cui hai aperto la tua domanda, alla fine scelgo io con chi interagire e scelgo io se entrare o non entrare qui, anche con coloro dai quali mi sento più distante ho qualcosa in comune, la scelta di essere entrato qui, una scelta effettuata magari per motivazioni molto diverse, ma comunque una scelta identica negli esiti: siamo qui nel momento in cui scegliamo di essere qui, questo è ciò che ci accomuna tutti, anche quanti fra noi nel reale si eviterebbero.

    Un saluto, Vavax :-)

    p.s. Una notevole differenza è la seguente: nel reale non mi sarebbe concesso di pronunciare una filippica tipo questa che ti ho scritto come risposta :)))) Sarei certo interrotto prima...

  • 2 anni fa

    Ma tu, nel quotidiano reale, me la faresti mai una domanda del genere?

    <----- guarda questa mano. Al 3 schioccherò li diti e sarà tutto passato.

    1

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    'Snap!'

  • 2 anni fa

    Mi piace aiutare le persone in difficoltà, e si mi piacerebbe fare amicizia con qualcuno qui, ma con la mia timidezza non faccio molte amicizie, anzi 0 ^^'

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  • 2 anni fa

    Eh...noI. Caro Vavax.

    Nella realta' sono ancora piu' selettiva. Le mie amiche o colleghe o conoscenti sono comunque persone che stimo e non mi sognerei mai di frequentare persone squilibrate,maleducate,invidiose e quant'altro!

    Qui sopra semmai sono costretta ad osservare,mio malgrado,ad alcune nefandezze ,ma mi dileguo!!!!

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  • 2 anni fa

    Mi tiene compagnia poi ovvio con alcuni utenti si con altri no.

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