asso
Lv 7
asso ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 3 anni fa

Chi è causa del suo mal pianga sè stesso?

E tu, quanto pensi di essere causa del tuo 'mal'?! quanto credi di aver contribuito ad essere dove esattamente sei?

10 risposte

Classificazione
  • 3 anni fa
    Risposta preferita

    Be', se sono dove sono, cioè su questa sedia, pure un po' scomoda, lo devo esclusivamente a me stesso :)))

    Ora, a parte le battute, penso sia difficile stabilire quanto di quello che siamo o non siamo dipenda dalle nostre scelte, nel senso che ogni scelta ne apre delle altre e si muove fra alcune possibilità. Alcune fra queste possibilità abbiamo contribuito a farle esistere, altre ci cascano sulla zucca come tegole in un giorno di vento.

    Penso che comunque, entro certi limiti, siamo sempre liberi di influire sugli eventi e che siamo ancora più liberi nel determinare il nostro modo di accoglierli.

    Piangersi addosso, imprecare col destino, vedere il male lì dove non c'è, accusare il mondo degli uomini di essere crudele senza mai interrogarci in merito a come noi ci comportiamo con gli altri, è il modo più sicuro per continuare a stare male. Chi agisce così sceglie, senza nemmeno accorgersene, di non scegliere, di accettare tutto passivamente e rabbiosamente. E' un atteggiamento poco intelligente e poco produttivo.

    Meglio, molto meglio, interrogarci sulle ragioni per cui le cose a volte ci vanno male: ci può aiutare a comprendere le altre persone e a non "odiarle", e a stare bene con noi stessi che è già molto, e magari anche a migliorarci in modo che in futuro, se non saremo troppo colpiti dalla sfortuna, le cose ci andranno bene.

    Sono cresciuto nell'epoca di Fantozzi e fantozziano veniva spesso usato come sinonimo di sfigato. Ma Fantozzi era sfigato nella misura in cui il vero sfigato è colui che adotta un atteggiamento da perdente cronico, non certo nel senso in cui era semplicemente jellato, non che fosse fortunato, ma il più delle volte era la causa principale dei propri insuccessi.

    Concordo col detto che hai citato ed è uno fra i pochi detti che uso nel quotidiano, i più non li condivido o li condivido solo in parte, questo lo sottoscrivo integralmente.

    Per quanto riguarda me personalmente, mah, cerco di essere il più possibile me stesso.

    A volte sbaglio e ne pago le conseguenze, magari purtroppo facendole pagare anche ad altre persone "colpevoli" soltanto di volermi bene.

    Altre volte agisco nel modo migliore e quando ciò succede di solito le cose mi vanno bene.

    Penso di aver effettuato anche alcune scelte coraggiose, non tante ma ne ho effettuate e anche di importanti. Sono sempre stato ripagato, perché, al di là di come sono andate a finire le cose, la consapevolezza di aver fatto del mio meglio mi colma di soddisfazione e mi libera dai rimpianti.

    Penso di essermi meritato la maggior parte dei miei successi e la maggior parte dei miei insuccessi e di essere stato nel bene e nel male abbastanza artefice del mio destino.

    Dico, considerato che sono un essere umano e in quanto tale sono nato con dei limiti, limiti che posso cercare di superare ma che se avessi potuto scegliere non avrei proprio avuto. Ma da questo punto di vista siamo tutti sulla stessa barca: è inutile lamentarci, la vita è questa e sta a noi viverla il meglio possibile.

    Ciao asso :-)

  • 3 anni fa

    Beh....e' sempre così.

    Le conseguenze dei nostri errori,sono inevitabili,e prima o poi dovremmo confrontarci con esse.

    Quando ero piccolina,il mio papà me lo diceva sempre." Chi è causa del suo mal pianga se stesso"...ma non ho avuto un buon esempio da lui...nel suo caso non era così perché tali parole non le ha mai applicate a se stesso.

    Di errori ne ho fatti...e ho pagato.

    Cerco di stare lontana da ciò che mi farebbe stare male,emotiva come sono,ma non sempre ci riesco,ma almeno ci provo.:)))

  • Serena
    Lv 7
    3 anni fa

    Non sempre siamo causa del nostro male però ;(

    Allora.....un matto ti investe sulle striscie per esempio: la causa è del matto non tua ;(

    ciao

  • Anonimo
    3 anni fa

    Si... Ma rifarei tutte le scelte..fatte sempre con buon senso e mai impulsive

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  • Fish
    Lv 6
    3 anni fa

    Gioco le carte a volte male, a volte le spreco proprio ... ma non sono io che mischia il mazzo.

  • 3 anni fa

    Penso sia vero in un certo senso, secondo la mia testa anche la reazione ad un qualcosa di sbagliato diventa poi un problema personale, da attribuire a sé stessi.

    Nel senso che se sono triste non è perché ho subito un torto, piuttosto perché non so reagire bene a quest'ultimo.

    È un ragionamento che riconosco essere sbagliato ma che mi risulta naturale

  • Marco
    Lv 6
    3 anni fa

    Non mi piacciono gli assolutismi, ma credo nel self-made man, per cui attribuisco gran parte dei successi/ insuccessi direttamente a noi stessi.

  • 3 anni fa

    parecchio

  • 3 anni fa

    Ed è giusto....inutile cercare scuse o addebitare ad altri la colpa dei nostri fallimenti

  • 3 anni fa

    Così dicevano giustamente gli antichi.

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