Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 2 anni fa

Io non capisco perché vengo trattata così.?

Sin da piccola in famiglia mi trattavano come se fossi un'incapace. Sono sempre stata una bambina educata, diligente, responsabile e tranquilla. Non davo mai problemi e non facevo i capricci. Certi miei cugini sono dei mostriciattoli arroganti e insopportabili ma a nessuno di loro è stata mai fatta mezza critica. A me invece dicevano: non stressare tua madre, non sai fare niente, perché non fai questo quello, non ti dispiace che tua madre si faccia il mazzo cosi per te (e grazie al cavolo, sono sua figlia!) ecc? Io non davo mai problemi, a scuola sempre 10 e sempre prima della classe ma i miei parenti mi hanno se!per trattata da ritardata. E mi madre dav sempre retta a loro. Quando faccio notare le mancanza dei miei cugini mi dicono: vergognati a parlare male di chi non è presente! Per non parlare di adesso che ho 23 anni e vorrei tanto un fidanzato (sono sempre stata sola come un cane, senza affetto per via di questa famiglia di m....) e mia zia mi fa:come pretendi di volere un fidanzato quando non sai badare a te stessa? Non sai fare niente! Ma le altre ragazzine di 13/14 anni che ne cambiano uno al mese cosa sono, miss perfezione? Boh non capisco perché mi fanno sentire come se non meritassi niente. Perché mi hanno sempre trattato così? :'( come se non valessi niente

Aggiornamento:

@Eru molto probabilmente è come dici tu, ma io credo che non sia solo questo. Sin da piccola (ti dico tipo dai 5--6 anni) ho visto differenze nel trattamento tra me e gli altri cugini. A me mai una carezza, mai una parola di conforto nemmeno all'epoca, e già mi prendevano di mura quindi?). Allora sono proprio cattivi dentro o hanno qlcs contro di me. @Filippo anch'io ho sempre pensato che l'allontanamento mi avrebbe guarita, peccato che mia madre è ancora attaccata alla sottana

Aggiornamento 2:

Della nonna (che ovviamennte pure le mai una carezza o niente, riservate solo ai miei cugini) e delle sorelle (le mie zie sempre a odiarmi e criticarmi sin da piccolina (sei proprio viziata mi dicevano, quando i loro figli erano del tutto indisciplinati e presuntuosi). E mia madre fa: ma che ti frega se non t vogliono? Vai per la tua strada! Ma se mi manca la base dell'affetto in famiglia come faccio ad avere l'autostima se sin da bambina me l'hanno distrutta? Io boh, non so che dire

Aggiornamento 3:

Ora manderei pure tutti al diavolo, però ho sempre voluto dell'affetto e ancora lo cerco fuori e lontano da qui. Ma ho delle ferite dentro che mi rendono molto triste e questo non aiuta nel relazionarsi con gli altri (se vedono che sei depressa ti allontanano). Insomma è un circolo vizioso, se non hai le basi non raggiungi la cima.

Aggiornamento 4:

È come se dentro la famiglia mi sentissi uno schifo, quando sono da sola, leggo o scrivo, o penso sono consapevole di quello che sono (una brava ragazza intelligente e brillante, solo sfortunata a causa dell'ambiente in cui sono cresciuta). Vorrei confirdarmi e confrontarli con qlc ma purtroppo sono senza amici

Aggiornamento 5:

@leonardo. Già fatto, mille volte. Hanno rincasato la dose di critiche (maleducata, stai zitta, come ti permetti, non parlare male di chi non c'è). È come il bullismo a scuola. Leccato che inizia già in famiglia. Metrici che mia madre è la più debole tra tutte le sorelle ed il quadro è completo (mia madre non mi ha mai difesa di fonte a loro)./sono stanca. Voglio andarmene lontano da tutti ma non posso (per motivi economici e di studio, la mia famiglia vive in affitto e siamo messi male).

23 risposte

Classificazione
  • Woody
    Lv 5
    2 anni fa
    Migliore risposta

    Ti sono stati dati ottimi consigli, sopra, occorre agire, ora.

    Un passo alla volta, però.

    Nelle condizione in cui stai non puoi abbandonare casa; devi finire gli studi.

    Ci si può domandare come mai, nonostante il tuo buon comportamento ricevi critiche ingiustificate.

    E' la sindrome della "pecora nera", del mobbing, del "brutto anatroccolo" del capro espiatorio, della "mosca bianca", cui molti di noi sono andati incontro in qualche periodo della loro vita.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Pecora_nera

    Sono tutti aspetti persecutivi diversi, cui sei esposta in varia misura.

    Non si tratta tanto di avere comportamenti negativi, quanto di essere diversi dagli altri e non in grado di respingere interventi che solo apparentemente sembrano di affetto, in realtà sono tentativi di affermare il loro potere su di te.

    Come i missionari che ti danno un piatto di minestra in cambio del tuo cervello, per farti diventare credente.

    E' una legge di natura.

    All'interno di un gruppo, animale o umano, c'è sempre un elemento diverso, non necessariamente più debole o lavativo, che attira le critiche degli altri, o raccomandazioni, insegnamenti molesti e non richiesti sul quale elemento, si scaricano le frustrazioni del gruppo, arrivando perfino ad allontanarlo perchè porta sfortuna, o accusarlo di diffondere una malattia.

    Vedasi la persecuzione alle streghe - con fantasie del tutto inventate - durante il medi evo (1300-1600), quando vi fu un picco di malattie infettive (peste, vaiolo), carestie per cambiamenti climatici (glaciazione), ecc.

    Sotto tortura veniva fatto loro confessare sortilegi diabolici, quindi mandate sul rogo.

    Nulla cambiava ma, il popolo ignorante, sotto la guida della principessa delle ignoranze - la religione - aveva la sensazione di aver fatto qualcosa contro la potenza demoniaca.

    Passano i millenni ma il carattere umano è sempre lo stesso. Non bastano le conquiste scientifiche per cambiarlo; d'altra parte l'ignoranza è ancora assai diffusa, nè ci si può aspettare che la gente cambi.

    E' noto che negli uffici pubblici, colui che si da da fare più degli altri, che incontra la simpatia degli utenti, attira l'odio dei colleghi, perchè li costringe a lavorare di più, se si vogliono distinguere.

    Ne segue che ciascuno lavora il minimo indispensabile.

    Il rendimento generale è basso; si coprono l'un l'altro nelle assenze; si , portano gli l'hobby da casa o svolgono lavori in proprio.

    Il risultato è l'inefficienza statale che conosciamo e che ci fa restare al 113° posto nel mondo, sotto il Gambia, e all'ultimo posto in Europa.

    Del tuo rendimento scolastico non tengono conto, perchè già invidiosi dei più bravi, ai loro tempi.

    Infatti, una qualità che si nota in te è la disponibilità ad ascoltare, mostrandoti mite e paziente, divenendo, in tal modo, lo sfogo di tutte le esercitazioni mancate degli altri, nel dare consigli o nel somministrare rimproveri a casa loro.

    Si permettono di sentirsi superiori, più adeguati, bravi, buoni e quindi isonei a consigliarti, per esercitare le loro pretese educatici, inascoltate in famiglia, per eccesso di petulanza.

    Occorre quindi scrollarsi di dosso questi seccatori, ma gentilmente, abituandoli a diradare le loro omelie.

    Sai di far bene e contentati di stimare te stessa.

    L'altro punto importante è l'affetto di un uomo.

    Devi uscire di casa e associarti ad un circolo di un certo livello, dove passare il tempo.

    Iscriverti a compagnie che organizzano gite (tipo WWF, Amici della Terra).

    Questi sono i luoghi migliori per conoscere persone, sempre diverse.

    Si tratta di gruppi che si auto-selezionano, generalmente frequentati da persone istruite, con interessi simili.

    Si ha tutto il tempo, durante le frequentazioni serali o settimanali, di contattare più di una persona, senza impegno, per poi scegliere.

    Te lo dico perchè è in questo modo che ho trovato amici e affetti di tutto rispetto.

    Fino a che non finirai gli studi, troverai un lavoro e vivrai una vita autonoma.

    Vale il principio di allontanare la fonte del dolore, sottraendosi.

    Non sperare di cambiare la testa della gente; l'unico rimedio è la fuga, cercando un ambiente migliore, più adatto a te.

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  • è successo quello che ha detto Eru

    non pensare a nessuno, l'importante è come ti vedi tu, trovati un lavoro e fatti la tua vita

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  • Eʀυ
    Lv 7
    2 anni fa

    Probabilmente hanno approfittato del tuo carattere docile e sottomesso.

    Viene sempre preso di mira il più debole.

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  • 2 anni fa

    Carissima, io ho vissutto tutto quello che hai descritto di te stessa.

    Purtroppo devo dire che ho trovato pace solamente quando sono andata a vivere da sola.

    Il distacco da ciò che sapeva solo disprezzarmi mi ha dato più sicurezza in me stessa, con la convizione sempre più maggiore che la mia personalità vale qualcosa... e se non lo è per loro lo sarà per qualcun altro. Purtroppo i traumi ancora non sono passati del tutto, le insicurezze ci sono sempre nel momento in cui devo prendere delle decisioni, e questo a causa del fatto che son sempre stata trattata come qualcuno incapace di scegliere e incapace di fare una cosa bene.

    Ho lasciato casa a 25 anni e ora ne ho 33. Non si smette mai di crescere e formarsi personalmente!

    Ti auguro il meglio!

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  • Anonimo
    2 anni fa

    Certo indubbiamente la tua mancanza di autostima deriva da quello ma non si può permettere al passato di rovinare il futuro. Ormai non sei più una bambina piccola la vita è nelle tue mani e puoi gestirtela come vuoi. L'autostima dovrai costruirtela con le tue mani così come il tuo futuro, purtroppo gli errori della famiglia ricadono sulle spalle di chi li ha subiti e non si può far altro che riparare noi stessi.

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  • 2 anni fa

    Vai a vivere da sola e manda a fanculo il mondo, trovati un lavoro... l'amore arriverà da solo.

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  • 2 anni fa

    Tesoro siamo quasi la d età e le sto passando anche io nn uguali ma simili tutti che pretendono d scegliermi la vita fai qst quello e io invece vorrei andare via prendermi le mie responsabilità e fare le mie scelte e i miei sbagli e loro ma nn sei mai uscita d casa.....e beh pare che sono l unica al mondo che ha fatto un salto del genere senza esperienza ma loro nn lo capiscono m fanno sentire sbagliata e poi tante altre cose dovrei scriverti una risposta lunga un romanzo x farti capire.....x ció credo d sapere un pó come t puoi sentire io a causa d qst situazione sto giá pagando le conseguenze x cui t auguro d risolvere al piú presto!!

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  • 2 anni fa

    Semplicemente perché non ti sei mai fatta rispettare... credimi. Va benissimo essere educata, brava ecc ma quando ti trattano male, l'unica cosa che bisogna saper fare, è difendersi. Rispondi. Fatti valere.

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  • Wicked
    Lv 6
    2 anni fa

    Ma dove vivi, in Arabia Saudita? Ma perché non spacchi un tavolo in testa a chi ti dice mezza parola, e vedi che non si permettono mai più.

    Hai 23 anni.

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  • 2 anni fa

    sono invidiosi, impara a usare l'arte del sarcasmo e della lingua tagliente. fatti crescere due palle e pelo sullo stomaco, fai finta che non esistono taglia tutti i ponti con loro. poi una domanda ma tuo padre se lo hai ancora non ti difende? hai 23 anni esci da quella casa, trova un lavoro e un piccolo appartameto e vivi la tua vita e lascia la loro mediocre esistenza a quelle larve incapci di mare e piene di invidia.

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  • Anonimo
    2 anni fa

    Ama prima di tutto te stessa. Non sta da nessuna parte che tra cugini e cugine si frequentino, tanto meno tutti i giorni. Cioè, non so ogni quanto li vedi, i tuoi parenti. ma devi vivere per te stessa,non per gli altri.

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