martina ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 2 anni fa

Raccontare (inventare) una festa a cui hai partecipato o che hai organizzato?

2 risposte

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  • 2 anni fa
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    Eccomi qui reduce da una giornata (quella di ieri) moooolto impegnativa! Naturalmente la sveglia è stata prestissimo per preparare muffin e panini alla Nutella da portare a scuola per la festa di Piccolo Furfante.

    So che non tutte le scuole di qui festeggiano il compleanno dei bimbi allo stesso modo. Mi dicevano che molto dipende dalle maestre e dalle tradizioni scolastiche.Vi racconto comunque il nostro compleanno anche se non è lo “standard”, ma ci tengo davvero perchè è stato proprio speciale.

    La differenza sostanziale rispetto alle feste che abbiamo fatto alla scuola in Italia è la presenza dei genitori ( o parenti) durante tutta la mattinata a scuola. Devo dire che questa cosa mi ha messo un po’ di ansia (moooooolto in ansia, in ansissima, piu’ in ansia di cosi’ si muore) sia per via della lingua sia perchè non sapevo che cosa avrei dovuto fare. In preda allo stress, ho convinto papà Ema a prendere qualche ora di ferie per affrontare insieme i primi momenti della festa, riservandomi di fuggire via insieme a lui se le cose fossero state troppo difficili da gestire! 😉

    La maestra, Frau A., invece ha reso il tutto molto naturale e spontaneo e mi ha aiutata anche nella traduzione (dato che i bimbi parlano svizzero tedesco) quando i compagni di PF venivano a farmi domande o si univano al nostro gioco. Insomma è andato tutto bene e non sono dovuta scappare via come temevo! 😉

    La mattinata è stata un grande, lungo e gioioso festeggiamento a Piccolo Furfante che era il re della festa: in senso letterale visto che l’ha passata seduto su un vero e proprio trono.

    Ci sono stati momenti davvero spassosi come quando i bambini sono andati a turno a fargli gli auguri: un bimbo gli augurato che in giardino arrivasse un enorme tirannosauro con cui avrebbe potuto giocare tutto il giorno e un altro che potesse riceve un sacco di pistole “super mortali” per annientare i nemici dell’altra classe. Le bimbe sono state piu’ dolci augurandogli di trovare tanti amici o di stare sempre insieme.

    Dopo gli auguri siamo passati ai baci da rinchiudere dentro la scatola del compleanno (una scatola che tutti i bimbi decorano all’inizio dell’anno scolastico e che tengono in serbo per questa occasione): c’è chi gli ha mandato baci-tornado, chi baci-supervelocissimi, chi baci-boccacce e chi baci grandi grandi… Insomma un momento dolce dolce 😀

    La mattina non poteva proseguire che con il canto delle canzoncine d’auguri in tutte le lingue (ogni bimbo l’ha cantata nella sua seconda lingua: quindi abbiamo avuto auguri in albanese, russo, arabo, italiano, spagnolo…), il soffio delle candeline, la distribuzione dei dolcetti e delle caramelle nonchè con la decorazione della maglietta del compleanno: PF ha scelto di dipingere una maglietta con un’enorme chiocciola.Si è divertito molto a colorarla e ora non vede l’ora che sia asciutta per indossarla 😀

    La festa pero’ non si è conclusa qui: ci aspettava una parte davvero sconvolgente e coinvolgente. La maestra, insieme ai compagni di PF, aveva preparato davanti alla sedia-trono un tavolino con 6 candele e una bacinella d’acqua. Non capivo proprio a cosa servisse, finchè la maestra non si è messa a parlare e a raccontare una storia: la storia della nascita di Piccolo Furfante. Prendendo una biglia, ha raccontato ai bambini che PF era cosi’ piccolo nella mia pancia e poi è cresciuto pian pianino. A quel punto ha appoggiato nell’acqua un fiore di carta che ha cominciato ad aprirsi lentamente mentre lei proseguiva il racconto… Con voce dolce raccontava ai bambini, attentissimi, di come PF fosse cresciuto e cresciuto fino a non starci piu’e che non vedendo l’ora di incontrare la sua mamma e il papà ha incominciato a scalciare e a spingere per voler uscire e che come un fiore (a questo punto ha indicato il fiore di carta nella vaschetta d’acqua che si era completamente aperto) la mamma si è aperta per darlo alla luce.

    Non potete immaginare la mia emozione. Non avrei trovato parole piu’ belle per descrivere quel momento a dei bambini.

    A questo punto per togliere un po’ di pathos, la maestra ha chiesto a me come fosse stato PF al momento della nascita e li’ alcuni bambini hanno raccontato anche la loro storia: c’è chi voleva uscire veloce veloce, chi non smetteva di piangere, chi dormiva e non voleva svegliarsi e chi, come PF, non aveva la minima voglia di incontrare mamma e papà…

    Mai, mai e poi mai mi sarei aspettata una cosa simile: parlare a dei bambini ,durante una festa di compleanno a scuola, di come fosse stato dare la luce PF. Ma forse non c’è momento migliore per parlare di queste cose 😀

    La festa è poi proceduta tranquillamente con giochi tra bimbi, chiacchiere tra grandi e scorpacciate di panini alla Nutella…

    Fuori da scuola le altre mamme nel vedermi sorridevano complici: anche a loro avevano avuto modo di raccontare la storia del loro bimbo che poi non è altro che la nostra storia di mamme e papà:-D

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  • 2 anni fa

    non solo non vai alle feste ma neanche sei capace di inventarne una

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