Ma la solitudine é una condizione di tutti?

7 risposte

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    Lv 4
    3 anni fa
    Risposta preferita

    Nella società attuale c'è una condizione, secondo alcuni sociologi, in cui il nichilismo (l'assenza di valori) caratterizza la maggior parte delle persone, questa è una conseguenza della così detta "morte di Dio" dichiarata anche da Nietzsche, cioè il crollo di una vera fede religiosa, il fatto che con lo sviluppo di scienza e tecnologie, con le varie scoperte, non ci siano più i presupposti per credere veramente ad un Dio.

    Oltre a ciò lo sviluppo della tecnologia e l'avvento dei social network ha permesso che si crei una "identità virtuale", che va a confrontarsi con quella reale e va a sostituirla spesso, questo perché in questo periodo storico non sappiamo gestire le nostre emozioni, il ché porta a non saper gestire e/o affrontare il dolore, che è visto sempre e solo come una cosa negativa e mai come una possibilità, un'opportunità, qualcosa che ci fa crescere. E rimanendo "bambini", senza affrontare mai nulla, continuando a rifugiarci dietro e dentro ad uno schermo, questo schermo, questa identità virtuale, prende sempre più importanza, e - per esempio - per alcuni se non prendono almeno almeno tot. "like" ad una foto sentono che c'è qualcosa che non va, si sentono come se la loro identità virtuale, che magari in un momento di fragilità potrebbe caratterizzare fortemente l'identità reale, fosse respinta, ricevesse un rifiuto generale, da tutti.

    Inoltre come se non bastasse sul nostro profilo dei social noi non mettiamo scene tristi, brutte, cose UMANE, questo è ovvio, cerchiamo di far vedere il meglio. Quindi confrontandoci con gli altri vedi che tutti fanno viaggi, fanno cose, sono felici e tu ti senti l'unico escluso. Anche se il fatto è molto semplice: se hai 100 amici e ogni persona fa 1 viaggio all'anno, ipotizziamo, è ovvio che dati i 365 giorni, e 100 viaggi puoi vedere sui social un viaggio ogni tre giorni (il che non è normale, nessuno fa un viaggio ogni tre giorni, questo ipotizzando una distribuzione equa dei viaggi, etc.. etc.. era per far capire un po' in modo pratico)

    Quindi ci sentiamo non all'altezza, ci sentiamo atterrati, ci sentiamo gli unici che non vanno, e poi non siamo abituati a perdere, a ricevere un rifiuto, perché la società ci presenta un paese dei balocchi in cui se vieni rifiutato una volta sei fuori, non ti vuole più nessuno, sei un disagiato e quindi sei SOLO.

    Questa è una grande paura di tutti, forse la più grande, e la società vuole farci ben capire che è dietro l'angolo, che dobbiamo aver paura di essere soli, che quindi non è meglio omologarsi? è meglio essere accettati, quindi mettiamoci dei vestiti firmati se abbiamo 12 anni, facciamo l'amore quando ne abbiamo 14, e se non abbiamo avuto almeno almeno 5 esperienze sessuali entro i 18 siamo proprio degli sfigati...

    Tutto ciò perché? Perché non si tiene più conto dello sviluppo dei valori, che, secondo la descrizione di Nietzsche o di Galimberti, sono stati sino ad ora i valori cristiani che ci hanno accompagnato, e ora con la chiesa così debole, stanno saltando anche i valori,

    Quindi non ci sono più il pudore, il pudore è brutto, essere spudorati, quello è bello, mettersi a nudo davanti a tutti e con tutti, perché fa notizia, perché ricevi attenzioni se sei spudorato, se invece hai pudore allora sei timido e non vieni visto di buon occhio. Perché dai, perché non ti fai tutte le tipe, fa così fi.go, è così bello, e invece una relazione seria? ma no, ma che cosa brutta. E questo è un esempio lampante di come il divertimento (di-vergere, tradotto come "distrarsi dalle fatiche") che è ben diverso dal piacere, che invece implica lo star bene, però il divertimento è l'obiettivo del 2017, divertirsi sempre e non crescere mai, e continuando a divertirsi, come un "Don Giovanni" di Kierkegaard, dopo un po' capisci che il divertimento è una cosa temporanea, e finisce lì, e quindi passi alla figura del "padre di famiglia" e inizi a prenderti le tue responsabilità.

  • È una condizione di quelli che campano attaccati all rete e non sanno cosa fare per farsi una vita sociale. Se non formi la tua personalità entro i 22 anni, staccandoti dalla tua famiglia per sviluppare la sfera delle relazioni sociali resterai sempre più solo.

  • 3 anni fa

    Hi Bro,

    la gente sta con te, se ritiene di averne dei vantaggi, sennò ti scarica.

    Tu sei fra quelli che si lasciano ingannare e credono che le persone siano buone?

    Le persone sono gentili solo se puoi ricattarle, altrimenti ti kagano in faccia.

    Io non ti conosco Bro, ma mi sembri un giusto.

    Ti sei un attimo perso per strada, un po' di confusione e, in certi momenti, ti scende la catena..

    A me sarà successo alcuni milioni di volte,. nella vita.

    Io non sono un maestro, ma ti dico quello che mi hanno insegnato quelli che lo erano.

    Tu sei il centro del tuo universo, nulla è più importante di te.

    Non fare mai dipendere la tua felicità dagli altri.

    Sei tu che decidi.

    Non sono gli altri che scelgono se stare con te o meno, ma tu decidi se premnderli o scartarli.

    Sii sicuro di te stesso, certo del tuo potenziale, applicalo con saggezza e tieni presente che noi possediamo un immenso tesoro, che non dobbiamo sprecare, ma spendere al meglio: il tempo!

    Il tempo è il tesoro che, ben speso, ci permette di ottenere la felicità.

    Studia, impara, apprendi, conosci, sperimenta.

    Sperimenta sempre, con coraggio, non temere il fallimento, ridi della sconfitta, fregatene dell' umiliazione.

    Impara a prendere per il kulo la vita.

    Sai come vedo io la gente? E' il mio punto di vista, non ti dico difare come me.

    Per me la gente non è qualcosa che mi giudica, che mi valuta, che mi aiuta o mi minaccia o mi intimorisce...no!

    Per me la gente è un mezzo, che la natura mette a mia disposizione, che io devo usare per ottenere il mio scopo: la mia felicità!.

    Esattamente come le more che trovo nel bosco: sono lì per deliziare il mio palato o quello degli uccelli che le beccano.

    Se non le raccogli tu, lo farà un altro, magari un topo o un moscone, quando marciranno.

    Se avrai scrupoli Bro, nessuno, ti dico NESSUNO li avrà con te e ti faranno tanto di quel male, che non puoi nemmeno immaginare.

    Addestra ogni giorno il tuo corpo e la tua mente, impara, migliorati, perfeziona..

    Controlla le tue emozioni, non cedere mai e, quando senti che una cosa è giusta, qualsiasi cosa, tu falla senza esitare!

    Voglio vederti più motivato, più convinto, più determinato!

    Io dico che tu sei in grado di ottenere grandi risultati!

    Non avrai mica intenzione di darmi del bugiardo???

    Vai col Rock!

    https://www.youtube.com/watch?v=qwgiwaFAxu4

    Youtube thumbnail

    Fonte/i: www.facebook.com/marco.merani
  • Pepe
    Lv 5
    3 anni fa

    Più che la solitudine, ciò che caratterizza gli esseri umani è la "Dulosigkeit", termine tedesco che significa "mancanza di un tu". Anche quando è in relazione con altri esseri umani, l'Io si trova ingabbiato dall'Ego che gli impedisce un dialogo diretto con il prossimo. Il dialogo tra Io e Tu è sempre filtrato da una doppia barriera: Io / Ego proprio / Ego del prossimo / Tu.

    Questa mancanza di contatto diretto fra l'essenza di due esseri umani è quella sensazione che erroneamente viene chiamata "solitudine". La vera solitudine non è una condizione di nascita, né un accidente, né un vizio. È una scelta virtuosa, e non si ottiene interponendo costrutti (Ego) fra Io e Tu, quanto piuttosto rinunciando al proprio Ego e riconoscendo che l'Ego del prossimo non è il Tu, e rinunciando a questo inganno, si accetta la Dulosigkeit e si resta consapevoli del proprio isolamento.

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  • Anonimo
    3 anni fa

    No

  • 3 anni fa

    si, nel senso che tutti, da soli, siamo in solitudine.

  • pinca
    Lv 4
    3 anni fa

    Meglio soli che mal accompagnati

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