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gg ha chiesto in Scuola ed educazioneUniversità · 3 anni fa

Studiare mediazione linguistica Russo/Tedesco/Arabo...e gli sbocchi?

Ciao a tutti.

Sono al terzo anno del liceo classico e, sin da sempre, ho saputo di dover fare un lavoro relativo alle lingue, si tratti di italiano o lingue straniere. Sono sempre stato molto portato per la scrittura e per l'apprendimento delle lingue straniere (al momento studio da solo Tedesco, spagnolo ed...egiziano geroglifico); dunque, ovviamente, pensavo di fare una facoltà come mediazione linguistica studiando lingue meno gettonate (appunto, Russo, Arabo e tedesco). Ma, anche con lingue cosí, la facoltà ha un senso? Potrei diventare un giornalista, un traduttore, un mediatore nel privato, un insegnante d'italiano agli stranieri ecc...? Insomma, gli sbocchi ci sono?

Due premesse: 1)So che potrebbe sembrare presto per pensare a queste cose ma, dopo aver visto i miei fratelli ridursi all'ultimo per scegliere la facoltà dopo aver fatto questo ragionamento per anni, non vorrei fare come loro - scegliere gli studi sbagliati.

2) Non mi proponete il cinese e il Giapponese. Partiamo dal fatto che studieró all'Orientale, quindi dovrei per forza fare lingue e letterature comparate che io NON voglio fare (esami di storia tibetana, ma stiamo scherzando?!). Inoltre, rassegniamoci tutti al fatto che NON sono utili perché si preferisce il madrelingua sia in Italia che all'estero e che, comunque, sono lingie che acquistano un senso solo se studiate come supplemento ad economia e simili.

3 risposte

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  • 3 anni fa
    Risposta preferita

    Avvertenze: russo è molto popolare, non è così evitato come temi; sono solo in pochi a volerlo fare nella magistrale, e per mia fortuna, aggiungerei.

    Mediazione linguistica dà qualche speranza in più rispetto al corso in lingue e lett. moderne, ma ciò non toglie che prepari in maniera pressapochistica al mercato del lavoro: le competenze linguistiche da sole non bastano!

    A mediazione si dà qualche esame di economia e/o diritto, a seconda di dove vuoi andare tu (se hai la possibilità di muoverti, ti suggerisco vivamente Bologna!). Tieni in considerazione che la magistrale è d'obbligo, se con le lingue ci vuoi lavorare.

    A me deprime sentire parlare le matricole di mediazione convinte di poter diventare interpreti dopo un minimo di tre anni di studio; se non hai la magistrale, le agenzie di traduzione non ti cagano di striscio (esperienza personale).

    detto ciò, due consigli: 1) siamo pienissimi di immigrati che parlano russo, arabo, coreano, swahili e marziano come lingua madre: ciò sarà sempre meglio di un italiano che ha appreso una lingua straniera, e un minimo di esperienza all'estero va fatta; 2) come seconda lingua straniera ti suggerisco di considerare solo ed esclusivamente l'inglese: potrà essere fatto di cacca, avrà una brutta fama, ma fidati che senza una conoscenza non buona ma OTTIMA di quella lingua non fai un fico secco; conta poi la possibilità di poter fare una terza lingua straniera (uno o due esami) di un'altra lingua legata alla comunicazione internazionale, ovvero francese, tedesco e spagnolo (non strafare con cinese o portoghese, perché una conoscenza strumentale ti sarà utile unicamente per lavorare presso enti e associazioni che apprezzano la multiculturalità ma pagano in noccioline e tazze di tè caldo).

    So che l'utilitarismo non è piacevole, ma già segui una passione facendo o russo o arabo: ti obbligo però a darmi retta quando ti dico che, se davvero vuoi approfondire una lingua, non potrai far altro che concentrarti su quella, e qualsiasi altra lingua "nuova" passerà in secondo piano. Io ho accorpato russo e cinese, e la seconda lingua per me è finita automaticamente nel cesso, per quanto mi dispiaccia. La uso per puro divertimento solo quando mangio sushi (anche se ovviamente i camerieri rispondono nel loro dialetto e non capisco ovviamente un cacchio).

    Buona fortuna =)

  • Anonimo
    3 anni fa

    E gli sbocchi non ci sono, al giorni d'oggi a certi livelli tutti conoscono e comunicano in inglese, per non parlare dell'inutilità delle altre materie umanistiche che nella migliore delle ipotesi possono assicurare solo un lavoro precario e sottopagato da insegnante ... hai ancora un paio di anni per capirlo ed imboccare la strada giusta anche se la scelta di un liceo classico non lascia ben sperare.

    "Risposta terribile: hai fatto studi umanistici per parlare così?"

    No, altrimenti sarei disoccupato.

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