? ha chiesto in Arte e culturaStoria · 2 anni fa

IMMIGRAZIONE DELL'800?

Salve vorrei sapere qualcosa in più sull'immigrazione verso l'America nel 1800, da parte degli inglesi e irlandesi? e mettendo ipotesi che le condizioni economiche lo permettevano, potevano andarci anche persone affette da malattie, criminali, rifugiati politici,prostitute? Oppure c'era un controllo?

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  • 2 anni fa
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    Gli Stati Uniti d'America alla metà del XIX secolo erano densamente popolati solo nella fascia costiera orientale atlantica, dove si concentravano le principali città portuali e manifatturiere (Boston, Philadelphia, New York, Pittsburgh, Charleston, Savannah e così via). Altre centri urbani in via di espansione in quegli anni erano Chicago, Detroit e New Orleans. Il resto del territorio degli Stati Uniti era abitato da schiavi neri, coloni europei e nativi americani, con insediamenti sparsi. L'immigrazione dall'Europa era strettamente regolamentata e contingentata Stato per Stato: ogni anno si fissava una quota di immigrati da accogliere (Italiani, Francesi, Tedeschi, Britannici, Russi eccetera), e siccome i piroscafi dovevano attraversare l'Atlantico il solo costo del biglietto era un deterrente sufficiente per molti dall'affrontare il viaggio. Gli immigrati venivano sottoposti a quarantena a Manhattan o ad Ellis Island, sottoposti a visita medica scrupolosa per accertarne le condizioni di salute psicofisica, ed eventualmente trattenuti per ulteriori esami clinici. Quelli che riuscivano a passare i controlli sanitari venivano interrogati da funzionari, che registravano nome, cognome, luogo di nascita, stato civile, luogo di destinazione, disponibilità di denaro, professione, precedenti penali ed eventuali parenti o conoscenti già presenti su suolo statunitense e in grado di garantire per loro alloggio e lavoro. Gli immigrati europei si stabilivano in quartieri ghetto etnicamente omogenei, come Little Italy o Chinatown, ma erano soggetti alle leggi statunitensi ed erano tenuti a imparare la lingua e a trovare un lavoro. A New York si stabilirono in effetti molti rifugiati politici provenienti dagli Stati italiani preunitari, dall'Impero russo e da altri Paesi: perlopiù erano socialisti o anarchici russi, italiani, tedeschi. Le persone gravemente ammalate erano costrette a reimbarcarsi e a tornare in patria. Siccome poi molti Statunitensi si spostavano da Est verso Ovest in cerca di terre fertili da coltivare, in cui allevare il bestiame o da cui estrarre l'oro, nelle città dell'Est si generava una cronica carenza di manodopera per le fabbriche, che veniva soddisfatta dall'immigrazione proveniente dall'Europa.

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