Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneUniversità · 3 anni fa

C’è qualcuno di voi o che voi conosciate che fa l’università con calma?

Nel senso che lo prende come modo per non lavorare e divertirsi facendo quei 2/3 esami all’anno non di più? Che ne pensate come scelta? Giusta o sbagliata per chi può permetterselo

8 risposte

Classificazione
  • Stewie
    Lv 5
    3 anni fa
    Risposta preferita

    Sì, capita spesso. Si tratta di persone da non dover etichettare doverosamente come "scansafatiche". Spesso si tratta anche di ragazzi, di colleghi, che non hanno ancora trovato un percorso di studi che faccia veramente per loro. Alcuni non credono nemmeno di essere scansafatiche, ma semplicemente si addormentano nella quiete e nell'agio universitario, ricordandosi di scendere dall'albero solo in prossimità della laurea.

    E poi, perché no, ci sono alcuni davvero scansafatiche. Persone che si svegliano due settimane prima dell'esame, constatano quanto difficile sia recuperare il tempo perduto, tentano il tutto per tutto vanamente. Si tratta di persone - secondo me - che non vivranno mai un "fallimento".

    Mi spiego meglio. Io, te, tutti coloro che davvero si impegnino potranno vivere un "fallimento" - prima o poi. Chi non si impegna, come gli scansafatiche, non si porrà mai il problema del "fallire". E' davvero un fallimento aver dedicato qualche ora ad un esame per una o due settimane? Beh, no! Il fallimento lo si ha dopo molto tempo dedicato, molta fatica, molto impegno. Tutti elementi che non hanno comunque contribuito ad un voto adeguato al sacrificio. Chi non si impegna non può "sacrificarsi", chi non si sacrifica non potrà mai fallire. Una botte di ferro in sostanza!

    Credo comunque che anche negli ambienti universitari la personalità conti molto. Come nella vita quotidiana esistono diversi atteggiamenti in risposta ad un problema, così accade anche nei luoghi di studio. L'ansioso sarà spinto a dare il massimo, per poi precipitare durante il colloquio orale; l'altezzoso-superbo studierà il giusto, riuscendo a valorizzare le conoscenze acquisite durante l'esame. Il pigro-scansafatiche, invece, "proverà". Proverà a superare l'esame, ma essendo una prova l'esito non potrà essere fallimentare.

  • 3 anni fa

    Che senso ha? A parte i soldi che sprechi inutilmente, ma questo penso lo sappiano tutti, c'é anche la determinazione di porsi un obiettivo e riuscire a realizzarlo secondo i tempi giusti e non secondo i propri comodi, e poi la soddisfazione enorme che deriva dal riuscire a fare tante cose, nonostante tutto impegnarsi al massimo e riuscire ad essere orgogliosi di se stessi e soddisfatti di tutti quello che si é riusciti a fare a livello scolastico e non solo. Diluire gli obiettivi non da questo orgoglio personale, come riuscire a rispettare i tempi imposti dall'esterno, organizzando al meglio il proprio tempo. E con questo non intendo di studiare ogni singolo istante della tua vita, ma di combinate le cose per non annoiarti mai

  • 3 anni fa

    Modo di non lavorare e divertirsi?

    Con quali soldi? Quelli dei tuoi?

    Penso che a 20anni uno debba iniziare ad assumersi le proprie responsabilità. I miei dato che mi finanziano vogliono i risultati e se non arrivano mi ritirano.

    Forse è meglio così che crescere dei figli abituati solo allo spasso e al lusso

  • Anonimo
    3 anni fa

    Scelta stupida di una persona stupida che pensa di essere furba, invece sarà l'unica a prenderselo in quel posto.

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  • 3 anni fa

    Certo, è mantenuto da familiari stupidi e lui è furbo nel farsi mantenere, ma non intelligente perché alla distanza pagano tutti: lui e chi l'ha mantenuto a far niente.

  • Anonimo
    3 anni fa

    Si. Si tratta di un figlio unico di genitori benestanti.

  • 3 anni fa

    no, fortunatamente tutti quelli che conosco si sono fatti il mazzo

  • Sbagliata perché trombi poco

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