Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 2 anni fa

Perché il conflitto nell’area balcanica non coinvolse solo la Serbia e Austria-Ungheria ma si trasformò in un conflitto mondiale?

3 risposte

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  • 2 anni fa
    Risposta preferita

    Il conflitto nell'area balcanica non coinvolse solo Serbia e Austria-Ungheria ma si trasformò in un conflitto mondiale a causa della creazione di due grandi blocchi contrapposti di alleanze, la Triplice Alleanza (Germania, Austria-Ungheria, Italia) e la Triplice Intesa (Francia, Regno Unito, Russia). La situazione nei Balcani si era deteriorata almeno dal 1908, anno in cui l'Austria-Ungheria aveva ufficialmente annesso la Bosnia-Erzegovina occupata sin dal 1878. Questa mossa aveva scatenato le ire della Serbia, che aspirava a creare un grande regno degli Slavi del Sud sull'esempio del Regno di Sardegna, che aveva unificato l'Italia sotto la bandiera sabauda, e della Russia, tradizionale protettrice degli Slavi dei Balcani e soprattutto del piccolo Regno di Serbia. Le successive guerre balcaniche (1912-13), pur raddoppiando l'estensione del territorio serbo, non avevano concesso uno sbocco al mare al governo di Belgrado. I Serbi temevano inoltre che, se all'anziano imperatore austro-ungarico Francesco Giuseppe fosse succeduto il nipote Francesco Ferdinando, fautore del trialismo (corrente politica che intendeva affiancare gli Slavi ai Tedeschi e ai Magiari nella gestione dell'impero), sarebbe divenuto impossibile creare un grande regno slavo sotto l'egida della Serbia. Pertanto il governo Pašić si assicurò l'appoggio della Russia in caso di conflitto con la Duplice Monarchia e incoraggiò sottobanco l'attività di formazioni terroristiche nazionaliste, come la Mano Nera. Alcuni membri della Mano Nera si infiltrarono in territorio austro-ungarico e uccisero l'erede al trono, l'arciduca Francesco Ferdinando, e la moglie, a Sarajevo, il 28 giugno 1914. La Serbia respinse sdegnosamente l'ultimatum redatto dalla cancelleria austro-ungarica e si arrivò alla guerra, perché tutte le Nazioni coinvolte non si adoperarono risolutamente per scongiurare il conflitto, come era avvenuto nelle crisi diplomatiche precedenti. L'Austria-Ungheria, in modo particolare, attraversata da feroci nazionalismi e rivalità interetniche, temeva la dissoluzione dell'impero (cosa che avverrà nel novembre 1918) e cercò di scongiurare quest'eventualità schiacciando militarmente il Regno di Serbia. L'invasione però fallì e la mobilitazione russa causò a sua volta la mobilitazione dell'esercito tedesco in difesa dell'alleato austro-ungarico. La dinamica delle alleanze fece in modo che nei giorni successivi al 31 luglio entrassero in guerra anche la Francia e la Gran Bretagna, mentre l'Italia si dichiarò provvisoriamente neutrale. Lo scopo della dichiarazione di guerra russa era quello di ottenere uno sbocco sul Mar Mediterraneo attraverso i Balcani e, nella migliore delle ipotesi, conquistare il controllo degli Stretti e di Costantinopoli (Istanbul), la capitale dell'Impero Ottomano, schieratosi al fianco degli Imperi Centrali (Germania e Austria-Ungheria) nel novembre 1914.

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  • 2 anni fa

    Perché la Russia voleva uno sbocco sul mare, mentre l'Austria invece voleva espandersi

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  • 2 anni fa

    perchê nessuno si fa mai i k#@$i suoi su sto mondo. insomma, per interessi economici e politici degli alleati dei rispettivi paesi.

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