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Anonimo

Domanda di etica sociale?

Mettiamo caso che un giovane dotato di spiccate capacità, abbia sempre studiato per poi coltivare, migliorando giorno per giorno, le sue competenze con dedizione e abnegazione.

Nel momento in cui ipoteticamente la società , per qualsiasi ragione, non dovesse permettergli di trovare un impiego realmente congruo a tali capacità,

se questa persona decidesse un giorno di votare le sue capacità al "male", cioè alla criminalità (anche con un certo successo), compisse truffe telematiche, organizzasse numerose rapine di successo ed ,allo scopo di difendersi, organizzasse un esercito armato, una associazione a delinquere pronta ad uccidere al suo comando:

Quella persona sarebbe eticamente biasimabile? Nel momento in cui la società non ha fatto la sua parte del "patto sociale" permettendogli una piena realizzazione congrua alle sue reali capacità, perchè mai lui dovrebbe fare la sua parte, rispettando le regole?

7 risposte

Classificazione
  • 2 anni fa
    Risposta preferita

    Mi spiace di non poter dare una risposta risolutiva a questo interessante quesito.

    E' un serpente che si morde la coda, perché individuo e società sono - e sempre saranno - in interazione dinamica a influenza reciproca.

    Per cui se da un lato é vero che l'individuo non può aspettare che la società si evolva per cominciare a comportarsi moralmente, é altrettanto vero che la società dovrebbe porsi il problema di quanto poco può obiettivamente pretendere se prima non fornisce gli strumenti operativi appropriati. Fra parentesi, questo é il motivo esatto per cui un certo tipo di politica sta sgretolando una parte dell'assetto sociale.

    Quale dei due aspetti sia più importante dipende dalla sensibilità individuale ma é fuor di dubbio che nessuno di essi può essere trascurato. Infatti, non a caso - le ragioni le conosci benissimo perché sono l'essenza stessa del contrattualismo - un cittadino può essere solo per uno Stato che é per il cittadino.

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  • 2 anni fa

    non è una scusa per delinquere...

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  • Anna
    Lv 7
    2 anni fa

    La società non ci deve niente, siamo noi a dover trovare come e dove entrare a farne parte e renderci utili a noi stessi e alla comunità.

    Una persona con quell'intelligenza, quelle capacità e quelle competenze che dici tu, se non trova la possibilità di realizzarsi nella sua città e nel suo paese va a trovare le sue opportunità lontano. Vivo in una città fra le più ricche in Italia, eppure anche fra i miei concittadini ce ne sono diversi che per fare carriera hanno cambiato città o si sono trasferiti in Svizzera, in Germania, in Gran Bretagna, in Canada.

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  • 2 anni fa

    Farebbe benissimo.

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  • Anonimo
    2 anni fa

    N o

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  • ept
    Lv 7
    2 anni fa

    ci si può fare un fumetto, un libro, o un copione per un serial televisivo a basso costo.

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  • 2 anni fa

    Alla fine...

    Chi la paga per tutti...

    è il dipendente operaio manovale che lavora in una piccola officina privata METALMECCANICA di 4 scemi.

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