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lollo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 2 anni fa

salve mi potreste fare un riassunto sull'arte greca?? urgente!!!!!?

2 risposte

Classificazione
  • 2 anni fa
    Risposta preferita

    L'arte greca si divide in vari periodi storici: età minoica, micenea, elladica, arcaica, classica, ellenistica. Nell'età minoica l'arte esprime l'adesione a un sereno naturalismo, come testimoniano gli affreschi parietali del Palazzo di Cnosso, con delfini, scene di navigazione, tauromachie, libagioni in onore degli dei, e così via. Poco ci è giunto dell'epoca micenea: la Porta dei Leoni a Micene, con i leoni stilizzati che occupano una campitura triangolare divisa da una colonna, ne è un raro esempio. In epoca micenea le città sono circondate da possenti mura ciclopiche e hanno fortezze a scopo difensivo. All'età elladica appartengono statuette antropomorfe stilizzate in avorio, che raffigurano dee della fertilità, e i primi vasi in stile geometrico, che saranno presenti anche in epoca arcaica. A quest'ultimo periodo (VIII-VI secolo a.C.) risalgono le prime fondazioni di poleis, città fortificate cinte di mura, in cui si ha una precisa scansione degli spazi pubblici: vi è l'agorà, la piazza riservata al mercato e alla socializzazione, con funzioni di aggregazione, uno spazio sacro occupato da templi, la piazza delle assemblee cittadine. L'acropoli era la sede dei templi cittadini più importanti e al tempo stesso, poiché sorgeva in posizione elevata rispetto al resto della città, era anche una cittadella quasi imprendibile in caso di assedio da parte di nemici. La ceramica di età arcaica evolve con l'avvento della ceramica a figure nere, di origine corinzia, che raffigurava miti e leggende greche con eroi, dei, cavalli eccetera. La ceramica a figure nere conobbe la sua più alta espressione ad Atene fra il 620 e il 525 a.C. circa, con artisti validi come Exekias. Successivamente fu elaborata la ceramica a figure rosse, che affiancò la tecnica a figure nere, soppiantandola progressivamente nel corso del V secolo a.C.: la produzione proseguì fino al IV secolo a.C. avanzato e fu copiata dagli artigiani apuli. Nel campo della scultura, tipici dell'arte arcaica sono i kouroi e le korai, statue raffiguranti efebi (giovani) e ragazze in posizione statica o con un movimento appena accennato, e con un sorriso abbozzato, che sarà imitato dagli artigiani etruschi nella loro produzione coroplastica. A questo periodo risalgono i primi templi della Grecia continentale (l'Hekatompedon ateniese distrutto dai Persiani nel 480 a.C.), della Sicilia e della Magna Grecia (i templi di Agrigento e di Paestum, in stile dorico). Per quanto riguarda l'architettura, domina lo stile dorico con colonne massicce e senza capitello, prese a prestito dall'arte egizia. In età classica si ha una rappresentazione della nudità eroica per quanto concerne la statuaria. La bellezza del corpo umano è sovente idealizzata e resa in maniera splendida: solo le figure femminili sono rappresentate vestite e con panneggi. In questa fase dell'arte greca rientrano il Partenone, i Propilei, il Tempio di Atena Nike, l'Eretteo di Atene, tutti decorati con fregi e metope. Soggetti tipici erano Gigantomachie, Amazzonomachie e Centauromachie, a simboleggiare visivamente la lotta fra la civiltà e la barbarie. Statue e fregi erano colorati a tinte vivaci. La statuaria ha come suo più alto esponente Fidia (V secolo a.C.), che realizza le statue crisoelefantine di Atena Parthenos ad Atene e di Zeus a Olimpia. Purtroppo è andata interamente perduta la produzione pittorica (con pittori del calibro di Zeusi e Parrasio) e musiva dell'età classica. L'età ellenistica invece ha inizio con le conquiste di Alessandro Magno in Asia (336-323 a.C.) e scaturisce dall'incontro fra l'arte greca e quelle dei popoli conquistati (egizia, iranica e così via). L'arte ellenistica dà luogo a monumenti stupendi come il Mausoleo di Alicarnasso, l'Altare di Pergamo (conservato a Berlino), e altri ancora. La statuaria raggiunge vertici di patetismo ineguagliabili con statue come il Laocoonte e il Galata morente, o ritrae episodi di vita quotidiana, come nel caso del Fanciullo che strozza l'oca, dello scultore Boethos. Scultori celebri di quest'epoca furono Lisippo e Prassitele. Copia di un'opera pittorica originale è il mosaico pompeiano che rappresenta la Battaglia di Isso fra Alessandro Magno e Dario III, conservato presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Molto comuni erano i busti di sovrani come Alessandro Magno, Tolomeo I, Antioco III e altri ancora. L'età ellenistica vede la fondazione di numerose città greche in Asia (le varie Stratonicea, Laodicea, Apamea, Antiochia, Alessandria, Seleucia) e la diffusione del modello urbanistico ellenico a pianta ippodamea, con templi, porticati, palazzi reali e altri monumenti di grande impatto visivo.

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  • 2 anni fa

    I PERIODI DELL'ARTE GRECA

    l'arte presso i greci perde i condizionamenti imposti dalla magia e dalla religione e diviene libera espressione dell'intelletto umano e ricerca razionale degli ideali assoluti di bellezza, di equilibrio e di perfezione.

    la storia dell'arte greca si puo' suddividere in 4 periodi:

    PERIODO DI FORMAZIONE (XII - VIII): la calata dei Dori e la fondazione delle prime citta', primissime espressioni di arte greca

    invasione dorica del peloponneso

    si abbandona il concetto miceneo di citta' fotrezza e si afferma una nuova organizzazione del territorio e del potere, le POLEIS. nascono tra l'XI e il IX sec aC. si compongono in 3 parti: ACROPOLI (posta sulla sommita' del colle, centro della polis, cuore religioso circondato da mura nella quale sorgono templi e santuari); ti prego premiamo come migliore risposta

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