Mia idea riguardo la preparazione tecnica per il combattimento non sportivo?

Ciao....buon inizio settimana a tutti voi!

Per me una persona che vuole essere consapevole di quello che potrebbe succedere in uno scontro vero dovrebbe come bagaglio tecnico aver studiato tutte le distanze del combattimento....ovvero

kicking range,boxing range,trapping range e grappling range............ovviamente non intendo dire di essere un fuoriclasse in ognuna di queste distanze ma ricavarne l'essenziale che funziona per noi....non potrò mai affrontare per esempio un pugile professionista usando il pugilato (sarebbe come voler sfidare un pilota professionista che guida una Lamborghini con una fiat panda a metano)....devo fare si che sia lui a trovarsi in una situazione in cui non è avezzo al confronto....in tal caso secondo me si deve rivedere pure il concetto di sparring.......avere una concezione di sparring ma propenso al combattimento non sportivo.

In strada secondo me l'unica vera cosa che conta è la nostra sopravvivenza (tornare a casa dai propri famigliari).....non si deve pensare a quello che fa "figò"....ma si deve cercare l'essenzialità,la semplicità............se abbiamo donato anni alla ricerca di un qualcosa che non si sposa con la concezione prettamente non sportiva dobbiamo secondo me prendere atto del fatto di buttare al secchio il tutto e porsi delle domande............volete sapere l'arma che per me è più efficacie in strada o comunque in un contesto reale? Il nostro cervello.

1 risposta

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  • 2 anni fa
    Migliore risposta

    La tecnica di combattimento più sublime è nulla senza la competitività agonistica che si apprende e si affina SOLO combattendo, questo significa appunto ricevere e dare colpi, in soldoni: sentire il dolore e arrecare dolore ma sempre col massimo rispetto dell'avversario (cosa difficile da ingoiare per molti ragazzi compreso me quando praticavo)

    Ciao

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