Fabio ha chiesto in Elettronica di consumoFotocamere · 2 anni fa

Obbiettivi macchine fotografiche reflex, mi spiegate una cosa?

Paragoniamo un 18-55 con un 18-105. Quali sono le differenze ? Avendo tutti e due come possibilità di apertura focale minima 18mm se li imposto entrambi otterró la stessa identica foto o ci sono delle differenze ?

4 risposte

Classificazione
  • Luca
    Lv 7
    2 anni fa
    Risposta preferita

    Stai facendo confusione.

    I numeri 18-55 e 18-105 sono la LUNGHEZZA FOCALE, cioè la prospettiva secondo cui si vedono le cose o, il che è lo stesso, di quanto "allontanano" o "avvicinano" il soggetto fotografato.

    Questo poi è riferito alla dimensione del fotogramma della pellicola ( 24 x 36 mm) e, in epoca digitale, ai sensori "full frame", cioè a fotogramma intero, che sono sempre di 24 x 36 mm. Me se quelle ottiche con quella lunghezza focale TEORICA le monti (sempre che sia materialmente possibile perché gli attacchi sono quasi sempre incompatibili) su una digitale con un sensore più piccolo della full frame, devi considerare il fattore di CROP. Lo trovi scritto sulle caratteristiche della macchina. Va da 1,4 a 1,7 a seconda di marca e modello di fotocamera. Significa che se ad esempio monti un 18-55 su una fotocamera con crop 1,6 non hai più un 18-55 (in gergo tecnico andrebbe da un gradangolare molto spinto ad un normale) ma un 18*1,6 - 55*1,6 = 29 - 88 mm (da gradangolare moderato a medio tele). E gli effetti prospettici ( a parità di distanza di ripresa dal soggetto) saranno del tutto differenti.

    E' ovvio che se li monti su una macchina che ha lo stesso fattore di crop, a 18 mm di ficale avrai lo stesso effetto. Mentre sarà del tutto diverso l'effetto a 55 mm o a 105 mm.

    L' APERTURA è una cosa del tutto differente che non ha nulla a che vedere con la focale. E' rappresenbtata dal numero dopo la f/ . I modi di rappresentarlo possono essere diversi. L'apertura indica materialmente la grandezza del foro del diaframma attraverso cui passa la luce. Poiché è un rapporto (con la lunghezza focale) e non un numero assoluto, a numero uguale corrisponde uguale quantità di luce che colpisce il sensore ( o la pellicola). E sempre poiché è un rapporto, più il numero è grande e più l'apertura è piccola e meno luce passa. I numeri sono in funzione della radice quadrata di due, per cui ad esempio a f/16 passa il doppio della luce che ad f/22; a f/4 passa il doppio della luce che a f/5,6. E così via. Questa differenza si dice STOP. Se aumenti il diaframma di uno stop, puoi dimezzare il tempo di esposizione. E viceversa. Perchè alla fine la quantità di luce sarà la stessa. Può sembrare un discorso complicato, ma quando ci sei entrato è semplicissimo, ed ha l'estremo vantaggio di essere DEL TUTTO INDIPENDENTE DALLA LUNGHEZZA FOCALE DELL'OBIETTIVO e da ogni altra variabile.

    Questo come nozioni base. Poi se volessi approfondire, ci sarebbero parecchie cose da discutere, ma credo che per adesso ti confonderei solo le idee.

    Ad esempio, a parità di sensore, di fattore di crop e di tutto il resto, ed anche con lo stesso obiettivo, impostato alla stessa lunghezza focale (ad esempio 18 mm) gli effetti sono differenti se fai una foto a f/16 o a f/2,8: cambia la profondità di campo, e, poiché cambia anche il tempo di esposizione, cambierò l'effetto mosso e micromosso. E cambierà la qualità della foto perché la qualità ottica è diversa a diaframma molto aperto e tutto chiuso.

  • Anonimo
    2 anni fa

    La Lunghezza Focale dell'obiettivo, indicata in millimetri, indica la porzione di scena che inquadrerai. A 18mm stai usando una focale grandangolare ed inquadrerai un angolo di campo molto ampio. Se "zoomi" passi ad una focale più lunga, inquadrerai via via una porzione di scena più ristretta. A 105mm stai usando una focale "tele".

    Se usi entrambi gli obiettivi a 18mm otterrai la stessa foto, o quantomeno la stessa inquadratura dato che, come ti hanno già detto, il risultato effettivo dipende anche da molti altri fattori.

  • 2 anni fa

    Hai fatto un po’ di confusione .

    Prendiamo il 18-55 f3,5-5,6 e il 18-105 f3,5- 5,6

    Cosa vogliono dire queste cifre ? ( tralascio le varie sigle tipo af-s, vr, ed, dx .......)

    La prima cifra che incontriamo, 18, è la LUNGHEZZA FOCALE minima che ha quell’obiettivo, in questo caso per entrambi è 18 mm, ricordiamoci che la lunghezza focale è una CARATTERISTICA FISICA di ogni obiettivo, quindi questi 2 obiettivi avranno lunghezza focale minima 18 mm e LUNGHEZZA FOCALE massima rispettivamente di 55 mm e 105 mm, attenzione che se sono obiettivi che vengono montati su reflex aps-c Nikon la lunghezza focale sarà quella citata, ma si comporteranno come un obiettivo con lunghezza focale equivalente a 27-82,5 e 27- 157,5 su Full frame, questo per il fattore di crop, cioè il fatto che il sensore delle reflex aps-c Nikon è 1,5 volte più piccolo di un sensore Full frame ( Canon invece ha il sensore 1,6 volte più piccolo).

    Passiamo ora alle cifre dopo la f, queste indicano la luminosità max dell’obiettivo, f3,5-5,6 vuol dire che l’apertura maggiore del diaframma alla LUNGHEZZA FOCALE MINIMA (18 mm) è f3,5, mentre la luminosità max alla FOCALE MASSIMA ( 55 o 105 mm) si riduce a f5,6.

    Cosa vuol dire questo?

    Che se si scatta con entrambi gli obiettivi alla focale 18 si avrà come diaframma più aperto f3,5, quindi le foto saranno uguali, al netto delle eventuali differenze di qualità ottica, mentre al salire della focale le cose cambieranno leggermente, il 18-55 alla focale 55 avrà come diaframma più aperto f5,6, mentre il 18-105 alla focale 55 avrà circa un f4,5/5.

    Ora se scatti con entrambi alla focale 55 e imposti il diaframma più aperto per quella focale e esponi in modo corretto avrai delle leggere differenze non nell’esposizione, per il 18-55 dovrai usare un tempo leggermente più lungo a parità di ISO, perché è leggermente più chiuso, ma le differenze minime,saranno sulla profondità di campo che nel 18-55 sarà leggermente maggiore perché più chiuso.

    Se invece imposti focale 55 su entrambi gli obiettivi, f8 su entrambi gli obiettivi, stesso tempo e stesso valore di ISO, le foto saranno identiche, al netto delle differenze di qualità ottica dovuta agli obiettivi.

  • 2 anni fa

    La spiegazione l’hanno già data sia @Gabriele che @Luca, ma voglio fare un appunto alla risposta di @Luca, la lunghezza focale di un obiettivo non è teorica, e non dipende dalla misura del sensore, ma (come scritto da @Gabriele) è una caratteristica fisica di ogni obiettivo, ( https://it.m.wikipedia.org/wiki/Lunghezza_focale ) che poi vari leggermente, ( o anche in modo pesante in alcuni obiettivi), al variare della messa a fuoco è un altro discorso, ma per convenzione la lunghezza focale di ogni obiettivo viene misurata con messa a fuoco ad infinito, ed è quella misura che contraddistingue ogni obiettivo, a prescindere dal fatto che sia per un sensore full frame, aps-c o per sensori da compatta.

    Sul fatto che poi un obiettivo montato su full frame ( sensore da 36x24 mm) copra un angolo di campo diverso se montato su aps-c ne ho conferma usando lo stesso obiettivo sulle mie reflex Nikon, il 18-200 montato su d7000 copre lo stesso angolo di campo di un 27-300 montato su full frame, se monto il 18-200 sulla D610 automaticamente questa riconosce l’obiettivo e “croppa” così risulta che il cerchio coperto è quello di un sensore aps-c.

    Se monto un obiettivo nato per il full frame sulla D610, esempio il 300 f4, e poi lo monto sulla d7000 avrò che sulla d7000 mi copre un angolo pari ad un 450 f4, infatti basta montare un teleconverter 1,4x assieme al 300 sulla D610 per avere un risultato quasi uguale come angolo di campo coperto, ma con un diaframma più chiuso.

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