DAVMAZ ha chiesto in Arte e culturaStoria · 2 anni fa

Chi era più malvagio, chi il più pazzo tra Caligola e Nerone? Quali erano le differenze tra le 2 pazzie?

Aggiornamento:

Per GIOVANNI: la tua esposizione è buona dal punto di vista dei fatti storici ma IO HO FATTO UN'ALTRA DOMANDA: in base alle fonti storiche (per chi le conosce meglio di me) CHI DEI DUE IMPERATORI HA COMPIUTO "CATTIVERIE MAGGIORI" E QUALI SONO LE DIFFERENZE DEI DISTURBI PSICHIATRICI FRA I DUE CHE SI POSSONO IPOTIZZARE IN BASE AI LORO ATTI? In parte hai scritto che Caligola soffrisse di SCHIZOFRENIA PARANOIDE e NERONE?

Certo sono supposizioni però queste differenze stimolano la curiosità!

Aggiornamento 2:

Per Giovanni: bene, abbiamo imparato tante cose ed infine che, tutto sommato, Caligola era molto più "di fuori" rispetto a Nerone che invece possedeva un maggior senso dello stato e una maggiore capacità di gestione del popolo romano che lo amava.

4 risposte

Classificazione
  • 2 anni fa
    Risposta preferita

    Caligola e Nerone erano due imperatori della dinastia Giulio-Claudia famosi per le loro stravaganze ed efferatezze, che furono fatti passare per pazzi dalla storiografia posteriore di matrice senatoria. Entrambi, infatti, cercarono di accrescere i poteri e le prerogative dell'imperatore a scapito di quelle del Senato, entrando perciò in urto con gli aristocratici romani e italici appartenenti a questo augusto consesso: i senatori perciò cospirarono contro di loro con l'aiuto dell'esercito o dei pretoriani. Alcune congiure furono scoperte e sventate a seguito di delazioni, ma alla fine sia Caligola sia Nerone furono uccisi (Nerone fu costretto al suicidio perché dichiarato hostis publicus). Tanto Caligola quanto Nerone volevano instaurare un'autocrazia (monarchia assoluta) di stampo ellenistico, e per farlo ricorsero a gesti spregiativi nei confronti del Senato: Caligola nominò senatore un suo cavallo con lo scopo di dimostrare che poteva elevare alla dignità senatoria chiunque volesse, Nerone preferiva accattivarsi il favore della plebe esibendosi nel Circo Massimo come auriga o citaredo in gare di poesia e canto. Probabilmente Caligola soffriva di qualche tara ereditaria (schizofrenia paranoide o altro): pare che sia impazzito in seguito a una grave malattia. Nerone, invece, crebbe nel clima di sospetto tipico di una Corte imperiale: fece uccidere il fratellastro Britannico (figlio di Claudio) perché avrebbe potuto rivendicare la successione al trono e porsi a capo di una rivolta per destituirlo, e diede ordine di assassinare, per lo stesso motivo, la madre Agrippina e la prima moglie Ottavia. Per quanto riguarda la repressione della congiura dei Pisoni, Nerone non si comportò diversamente da quanto avrebbero fatto Augusto, Tiberio o qualsiasi altro imperatore: scoperto il complotto, indusse al suicidio o fece assassinare Seneca, Lucano e tutti i personaggi coinvolti. L'incendio di Roma del luglio del 64, invece, ebbe origine da uno dei tanti focolai che covavano nell'Urbe, ma a renderlo particolarmente devastante fu un forte vento che distrusse dieci quartieri (regiones) su quattordici della capitale. Nerone si trovava ad Anzio quando divampò il rogo, tornò rapidamente in città e diede ordine di allestire a sue spese i soccorsi, di sgomberare le macerie e di ricostruire Roma; tuttavia, poiché i suoi nemici politici avevano diffuso la voce che l'incendio fosse stato voluto dall'imperatore per riedificare la capitale secondo criteri urbanistici più razionali e moderni, dovette a sua volta trovare rapidamente un capro espiatorio per scagionarsi dall'accusa di essere un incendiario e lo identificò nei Cristiani. Per il resto, Nerone fu un buon imperatore: si avvalse di ottimi generali, come Gneo Domizio Corbulone, Tito Flavio Vespasiano, Gaio Svetonio Paolino, grazie ai quali schiacciò le ribellioni contro il dominio romano in Britannia e in Giudea.

    AGGIORNAMENTO: da una lettura delle fonti (in particolare Svetonio) si deduce che Caligola fosse il più pazzo fra i due. Pare che amasse rotolarsi su mucchi di monete d'oro come Paperon de' Paperoni, che avesse paura dei temporali e dei tuoni, che fosse tendenzialmente sadico e megalomane (voleva porre una sua statua nel Tempio di Gerusalemme), che amasse insultare il capo dei pretoriani, Cassio Cherea, dandogli parole d'ordine oscene e offensive. Nerone, a parte l'insana passione per il circo e le esibizioni poetico-canore, era dotato di maggior senso dello Stato e commise i crimini che gli sono ancor oggi imputati proprio per mantenere il potere.

  • 2 anni fa

    ......................

  • Lancer
    Lv 4
    2 anni fa

    nerone diede fuoco a roma per incolpare i cristiani,lo fece comunque per un obiettivo politico e religioso,non sicuramente per divertimento,caligola per quanto ne so era matto di suo,era cattiveria naturale

  • 2 anni fa

    Ok

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