Rifiuto per ogni tipo di coinvolgimento emotivo/ relazionale ..?

Non c è nulla che mi spaventi di più, sono forte, indipendente, amo la mia solitudine tanto quanto i miei rapporti sociali, so badare a me stessa, ne ho vinte tante, ma se c è una cosa che mi destabilizza è proprio questo.

Non appena si fa strada, si insinua furtivo il sentore di qualcosa/qualcuno nella mia vita, vado in Tilt mentale, mi deprimo, ho paura che i miei pensieri si fossilizzino, detesto aspettare eventuali messaggi, telefonate, mi danno nausea le promesse, scappo via dai legami, mi rifiuto, li temo. Temo che il mio buon umore possa dipendere da qualcuno che non sia io.

Si, sto messa male, chi di voi sta nella mia stessa situazione?

Ma c'avete la soluzione? Ditemi di si.

'Mal comune mezzo gaudio'

Buongiorno :)

10 risposte

Classificazione
  • 2 anni fa
    Risposta preferita

    Moglie, perché mai ti consideri "messa male"? Io non sono d'accordo.

    "Temo che il mio buonumore possa dipendere da qualcuno che non sia io", comprendo profondamente questo stato d'animo, che è rivendicazione e difesa del tuo spazio vitale come individuo singolo. E' l'emancipazione della tua serenità sopra tutto, sopra il bello e cattivo tempo di chi è altro da te.

    Stai semplicemente tentando di mantenere la giusta distanza, perché sei ben consapevole di quali potrebbero essere gli influssi di determinate situazioni sul tuo benessere, quando varcano quella soglia. Io fuggo dalle relazioni sociali - e non parlo soltanto di amore - che contribuiscono, anche minimamente, a gravare sul carico di ansie e preoccupazioni quotidiane... e sono ben felice di aver imparato a farlo, nulla vale la mia pace.

    Chi entra nella mia vita deve avvicinarsi in punta di piedi, rispettare quello spazio intoccabile che deve appartenere a me sola, e non farmi rimpiangere la solitudine. Una persona cara non dovrebbe condurmi all'insofferenza, all'insicurezza, non dovrebbe procurarmi ansia e interrogativi.

    A parer mio, ti stai proteggendo. Forse perché anche tu, come me, come tanti, hai avuto occhi ed esperienza per vedere che le promesse dichiarate possono rivelarsi corrotte, che spesso le relazioni sono fatte di menzogne e maldicenze, che il rispetto è un optional. Non aspettarsi nulla è un buon passo, reprimere con la forza - come mi pare stia facendo tu, e come ho fatto anche io - il sorgere di attese e di situazioni sterili può essere terapeutico...inizialmente ci si fa violenza, si soffre, poi però inizia a diventare un'attitudine. Non si diventa glaciali; io continuo ad avere fiducia nel prossimo ma non pretendo, né do per scontato, che questo benedetto prossimo sia affidabile.

    E' comprensibile avere la tentazione di scappare non appena un dettaglio rievoca una situazione spiacevole vissuta a due, è comprensibile difendere con le unghie e con i denti la propria serenità individuale e i progetti di vita che devono realizzarsi indipendentemente dall'esistenza di una persona che non sia tu; è giusto e sacrosanto non volere meno di quel che si ha. Ci sono tuttavia occasioni rarissime in cui si può condividere la propria vita senza l'urgenza di barriere, senza dover rimpiangere la pace della propria indipendenza, senza vivere notti insonni: l'amore corrisposto. Un amore - o qualsiasi altra relazione sociale degna di assorbire energie - rende complessa l'esistenza ma non la complica e spesso addirittura la semplifica; non ti rende insicura, non ti fa annaspare in un mare d'interrogativi, anzi, è tutto talmente chiaro che non è necessario chiedere; in linea di massima - sai com'è, è giusto considerare anche gli eventuali rosicamenti - contribuisce a mantenere alto il tuo buonumore; rispetta la tua solitudine.

    Credo che mantenere una giusta distanza, smettere di nutrire aspettative e/o negare a se stessi rapporti sociali che possono minare il proprio equilibrio sia doveroso e necessario per campare dignitosamente.

    Continua a difendere il tuo spazio e accogli quel che arriverà solo se lo vorrai davvero, senza cedere alla noia, lascia che le cose scivolino via e facciano il loro corso, sforzati di ferirti il meno possibile...ricorda che avrai sempre te stessa. :)

    (Madò, quanto ho scritto!)

  • Vavax
    Lv 7
    2 anni fa

    Io ho solo problemi, e nessuna soluzione.

    Non ho consigli, nè conigli, un eventuale cilindro magico sarebbe auspicabile quantomeno.

    Ho qualche scarpa dove ho camminato, ma ogni strada è diversa.

    E la stessa stagione ha clima diversi.

    So che perdere è dolorossissimo.

    Ma non aver nulla da perdere lo è altrettanto.

    Perché il niente resta niente.

    So questo, e null'altro.

  • 2 anni fa

    Se ti senti forte, allora sentiti ancora più forte al punto da non dipendere da nessuno, che ci sia o non ci sia.

    Questo non per indifferenza, ansia o paura ma per amore e rispetto nei tuoi confronti.

    L' altro è la nostra ombra, non sempre sappiamo accettare questa nostra proiezione perchè quello che ci fa paura è conoscere veramente noi stessi.

    E' un aspetto che potrebbe essere approfondito oppure no, una mia riflessione.

  • 2 anni fa

    Se non vuoi relazioni e stai bene non vedo dove sia il problema, certo però non siamo x natura così solitari

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  • 2 anni fa

    la solitudine non è sempre dannosa però non ci si può nemmeno rinchiudere in casa a vita..devi saperti trovare le amicizie giuste

  • 2 anni fa

    Io anche sono come te. Secondo me tutto ciò succede perché ancora non abbiamo trovato la persona giusta.. poi aggiungi il carattere introverso.. quindi c'è bisogno solo di tempo e troverai una persona con cui starai bene

  • 2 anni fa

    Quanto vi piace la psicologia. Saranno proprio così appassionanti i problemi relazionali altrui?

  • Sono più o meno da sempre nella tua stessa situazione. Non sono mai riuscito a far durare una storia più di 2 anni, e già questo è indicativo. Due settimane fa esco con una tipa, bella serata, lei simpatica e sorridente, molto di compagnia. Mi riprometto subito di contattarla per una nuova uscita, ma mi passa presto la voglia. Sabato scorso in disco incontro una che non vedevo da un pezzo. Stiamo a parlare per quasi un'ora, la guardo negli occhi, c'è sempre stato interesse da parte sua, avrei voglia di uscire dal locale assieme a lei e di andare a casa sua per una notte di passione. Ma è lì accompagnata dalla mamma (pensa un po' te…). Niente notte di passione. Però potrei chiederle il numero per un'uscita infrasettimanale. Sto lì imbambolato un attimo, e non lo faccio. Ci rivedremo questo sabato, forse, nello stesso posto. E ti dico come va a finire: altra chiacchierata, io che le chiedo di ballare e lei che non aspetta altro. La tensione sessuale aumenta, alla fine le chiedo il numero e me lo da. Tutto su di giri vado a casa, e in settimana NON la contatto.

    Ho paura che nascano rapporti importanti (riesco a riconoscere se una donna è seria oppure no) che possano intaccare quella che è la mia quotidianità attuale, dove non c'è spazio che per i miei progetti. Di conseguenza, razionalizzo subito dopo aver provato un'emozione che mi ha fatto star bene. Razionalizzo per non diventare dipendente da quel tipo di emozione. Per non dovermi sentire in colpa per aver illuso una persona. Per non aver paura, successivamente, di un rifiuto.

    "Temo che il mio buon umore possa dipendere da qualcuno che non sia io" in questa frase rivedo me stesso, al 100%

  • 2 anni fa

    .

  • Crispo
    Lv 6
    2 anni fa

    Magari devi ancora incontrare un certo tipo di persona che sappia entrare "in punta di piedi", o magari ti occorre ancora del tempo di maturazione personale, o magari è il tuo vissuto che sta ancora agendo su di te. Di certo la tua riflessione dimostra che questa cosa non ti va più. Sei alle soglie di un cambiamento...auguri ùù

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