Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 11 mesi fa

Francesco come ogni mattina alle 5 si era alzato,aveva bevuto una grande tazza di cafe' nero con un cucchiaio di miele di castagno?

e poi inforcata la bicicletta aveva percorso i tre chilometri che lo

separavano dal porticciolo , aveva messo in moto il motore entrobordo del vecchio gozzo ed aveva iniziato lentamente la navigazione per raggiungere il tratto di mare dove avrebbe salpato i palamiti sperando che Poseidone fosse stato generoso con lui .

Quel giorno stranamente sentiva moltissimo la nostalgia di suo padre, gli mancavano i suoi abbracci forti e le pacche sulle spalle che gli dava quando la pesca era stata ricca , aveva gli occhi umidi di lacrime e degli spruzzi salmastri delle onde che la tramontana alzava su di lui , erano già passati dieci anni da quando una tempesta maledetta si era portata via Giuseppe assieme alla sua barca ma continuava a sentire nell'aria il profumo misto di Gitanes Mais e di "Agua Brava" il dopo barba catalano che che usava l'uomo che gli aveva dato la vita ....

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2 risposte

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  • 11 mesi fa
    Migliore risposta

    Molto bello.

    Cambierei qualcosa, piccole imperfezioni, ed eliminerei un paio di espressioni, ma mi piace davvero tanto.

    (Quando leggo di pesca penso subito a "Il vecchio e il mare" di H.,

    ma sono andata a cercare su Google se fosse un brano di Erri De Luca, perché lo ricorda molto. L'hai scritto tu? Bravo).

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  • Anonimo
    11 mesi fa

    mmm ma tu hai mai conosciuto un pescatore, o visto un peschereccio da vicino... no, per dire, ma mi sa di no

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