Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneUniversità · 1 anno fa

Studio all'università ma mi sento in colpa perché non lavoro?

Ho 20 anni. Mi sono iscritto all'università un anno fa e (come la maggior parte degli studenti) non lavoro per potermi dedicare completamente agli studi. Però avverto un senso di colpa. A volte mi chiudo 4 ore in camera e mi accorgo di aver studiato "da leone" solo per 2 ore, oppure di aver studiato per tutte le 4 ore "da pecora". Questo mi fa pensare che potrei dedicare quel tempo sprecato ad un'attività lavorativa per pesare di meno ai miei genitori. Voi avete mai sentito questa sensazione? Mi sento un po in colpa.

8 risposte

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  • 1 anno fa

    Ti capisco, mi ci sento anche io così, soprattutto se tutto il tempo che ho speso a studiare non dovesse ripagarmi andando male l'esame...Magari potresti come dicono gli altri utenti trovare un lavoretto il sabato sera in un locale come cameriere in una pizzeria o robe simili... Ma allo stesso modo penso che comunque accumuleresti solo stress in più, personalmente il sabato sera lo sfrutto come un'occasione per stare con gli amici e divertirmi non pensando all'università, però come ti dicevo anche io ho questa sensazione di star perdendo tempo, soldi ed altro...

    Ma come si dice spesso, è meglio fare sacrifici da giovani e ritrovarsi con un buon lavoro in futuro

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  • Anonimo
    1 anno fa

    Abbandona l'unimerdità e vai a lavorare tanto laureato oppure no, non cambia un cázzo

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  • Marina
    Lv 5
    1 anno fa

    Non capisco i tuoi sensi di colpa, se ci pensi bene stai studiando per il tuo futuro lavoro...:)

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  • 1 anno fa

    Io mi sentivo esattamente come te, poi ho avuto l'opportunità di dedicarmi a qualche lavoretto e più gli impegni si accumulavano più l'Università è andata a farsi friggere. Me ne sono accorta troppo tardi di quanto tempo ed energie avevo sprecato quando alla fine ho dovuto mollare senza laurea. Non fare il mio stesso errore. Anche se ti sembra di fare poco, anche se senti di non contribuire, il tuo è un investimento: "soffrire" oggi per stare meglio domani. Anche perché ormai il diploma delle superiori vale come carta straccia

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  • Anonimo
    1 anno fa

    Dipende da quello che studi

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  • 1 anno fa

    Puoi anche lavorare un'ora al giorno andando a gestire il pre o il post scuole alle elementari o alle medie, oppure cercare i progetti universitari di lavoro (retribuito), di solito sono circa 200-250 ore e si svolge, normalmente, presso le strutture dell'Università stessa (dovresti trovare tutte le informazioni del caso sul sito della tua Università).

    In generale, tuttavia, occorre lavorare anche se si può vivere di rendita, perché uscire dall'Università senza aver fatto una mazza non è produttivo: io mi sono occupato di selezione del personale in passato, e mi ricordo di un bel po' di neolaureati (soprattutto in materie umanistiche) che pretendevano di andare a fare i manager con un curriculum lungo mezza pagina, e che alla domanda "hai mai lavorato?" rispondono "sì, ho dato ripetizioni di grammatica al figlio della mia estetista sotto casa".

    Altro punto: volere è comunque potere, a prescindere da cosa si studia. Non occorre andare a fare Ingegneria per avere l'impressione di fare qualcosa di difficile: io ho fatto Lingue e ho studiato russo e cinese. Al primo anno avevo un impegno di circa 30 ore settimanali, a stento potevo andare a seguire i lettorati. Al secondo ho collaborato con un'Associazione culturale che mi permetteva di studiare in settimana ma mi mangiava i fine settimana con gli eventi culturali che dovevo organizzare io. Questo però mi ha portato ad arricchire il mio CV da un lato, dall'altra mi ha dato modo di trovare utile una situazione economica infelice (i miei non potevano pagarmi gli studi). Purtroppo ho conseguito la triennale con un anno fuori corso, ma in realtà è stata più una scelta slegata al lavoro (in quanto ho voluto cambiare lettori, e di conseguenza seguire nuovamente i lettorati del terzo anno, dato che quella di russo mi aveva preso in antipatia e non mi faceva superare neanche lo scritto e quello di cinese aveva un programma ostico per chi non seguiva).

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  • clara
    Lv 6
    1 anno fa

    Come ha detto Riccardo, se iniziassi a lavorare non faresti altro che rallentare i tuoi studi, per poi finire per laurearti fuori corso.

    Potresti provare qualcosa di flessibile come il rider o il cameriere il sabato e domenica sera.

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  • 1 anno fa

    Non sono molti i corsi di laurea che permettono di lavorare e studiare contemporaneamente. Se ti mettessi a lavorare (ammesso di trovare qualcosa, perché non è affatto facile) combineresti poco sia nel lavoro che nello studio. Il mio consiglio è : se vuoicontinuare a studiare,impegnati e cercati di farti passare i sensi di colpa, altrimento smetti del tutto di studiare e cerca un lavoro a tempo pieno.

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