Luca ha chiesto in Scuola ed educazioneUniversità · 5 mesi fa

Laurearsi in corso è una manifestazione di grande talento?

Leggete anche qui sotto magari e datemi le vostre considerazioni. So che ci sono persone che si laureano in corso, ma non so dirmi quante possano essere in percentuale su quelle che vanno all'università in una nazione. Mi chiedo se sia un sintomo di vero talento. A me è stato detto di essere un talento in alcune cose ma ad esempio non riuscirò più ,ormai, a laurearmi in corso. Secondo voi è tragico quando una persona che conoscevate e con cui non avreste più voluto avere niente a che fare, si laurea prima di voi in qualcosa a cui tenevate particolarmente?

Un'altra domanda che mi pongo è: se sembra che non riesco a laurearmi facilmente, è segno che non sono così in gamba come credevo di essere? Eppure so che ci sono laureati che ricevono una certa stima dalla parte degli altri sebbene abbiano preso la laurea con qualche anno di ritardo.

6 risposte

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  • Anonimo
    5 mesi fa
    Migliore risposta

    L'unico talento che vedo è quello nelle sèghe mentali, sei davvero imbattibile.

    Confrontare mele con pere non ha senso, quindi se vuoi misurare il tuo "talento" devi considerare tempo e voto medio di laurea della tua facoltà.

    • Luca5 mesi faSegnala

      bravo bravo, ai vinto punti, sei contento? CI vediamo.....

  • Anonimo
    5 mesi fa

    Vanno considerati vari elementi. Diciamo che per uno studente in sede, che abita magari a pochi minuti a piedi dall'università, vive in famiglia (e magari ha anche almeno un genitore o un fratello più grande che si è laureato nello stesso ambito) e non lavora neanche occasionalmente durante quegli anni dedicandosi completamente agli studi, e frequenta pure qualche facoltà non particolarmente impegnativa in un ateneo di provincia, laurearsi in corso è sicuramente un merito ma non mi sembra poi così straordinario.

    In assenza di almeno un paio di elementi rispetto a quelli citati sopra, lo è di più. Poi bisogna anche vedere se si è optato per un ciclo di studi davvero consono alle proprie inclinazioni ed interessi oppure lo si è scelto spinti dal suo prestigio, dalle prospettive di carriera e/o di reddito in vista del dopo.

    Insomma, in sé è qualcosa di positivo, ma non mi azzarderei a dire che è garanzia di grande talento perché cmq è un fatto che va contestualizzato considerando anche altri fattori.

  • E' manifestazione di grande impegno, la cosa più importante per dare tanti esami.

  • Violet
    Lv 7
    5 mesi fa

    Al di là del fatto che uno può essere talentuoso in una disciplina, ma magari fare schifo in altre. Se si parla di talento nello studio o comunque nella disciplina studiata, a mio parere laurearsi in corso significa semplicemente che si è portati per quell'ambito specifico e che si è stati in grado di organizzarsi bene durante gli anni di università. Sia chiaro, ottenere la laurea nei tempi è difficile e richiede grossi sacrifici (mi sono laureata in corso sia alla triennale che alla specialistica e so benissimo che non è una passeggiata), però non credo che il talento si veda dagli anni spesi per prendere una laurea o quanto meno non solo da questo.

    ciao:-)

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  • 5 mesi fa

    Ma anche no, anzi: laurearsi in corso è perfettamente quello che ci si aspetta. Un talento prende 30 e Lode a tutti gli esami, cosa ovviamente non sufficiente: un vero talento si laurea con 110 e Lode e dignità di stampa per aver scritto una tesi pregnante dal punto di vista scientifico e culturale.

    E poi trasferisce tali conoscenze nel mondo del lavoro, facendole diventare vere e proprie competenze, a prescindere dal fatto che si tratti dell'astrofisica o della letteratura copta.

  • clara
    Lv 6
    5 mesi fa

    Talento a far che? Ad imparare a memoria i libri meglio di me?

    Possono laurearsi in corso, ma io ho decisamente letto più di loro, non mi fermo ai testi universitari, leggo la media di un libro a settimana e leggo riviste nel mio campo, sto studiando la lingua inglese per arrivarne ad un livello avanzato dopo la laurea, sono attiva nel volontariato, quindi dopo la laurea avrò un minimo di esperienza lavorativa (gestisco i social di una ONG quindi si tratta di esperienza lavorativa per una persona che studia marketing), ma sopratutto ho un gruzzoletto da parte che mi possa permettere di trasferirmi all’estero e iniziare la magistrale in un’università pubblica decente.

    Le persone che si sono laureate prima di me e con un voto di laurea decisamente più alto di quello avrò io, ora fanno i ragionieri a nero perché non riescono a trovar di meglio e non hanno approfittato degli anni universitari per sviluppare nuove competenze.

    Invidierò solo i coetanei che avranno fatto questo prima di me

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