Perché i padroni di cani fanno pesare il fatto di averli sugli altri?

Nel 2001 era un quartiere nuovo, siamo stati tra le prime famiglie ad andare ad abitarci. Poi cominciarono a fabbricare a raffica, la densità era al limite del tollerabile. Quasi tutti alla fine si erano presi il cane o anche più di uno; tutta gente che lavora tutto il giorno, che parte la mattina e viene casa alla... visualizza altro Nel 2001 era un quartiere nuovo, siamo stati tra le prime famiglie ad andare ad abitarci.
Poi cominciarono a fabbricare a raffica, la densità era al limite del tollerabile.
Quasi tutti alla fine si erano presi il cane o anche più di uno; tutta gente che lavora tutto il giorno, che parte la mattina e viene casa alla sera. I cani erano chiusi in giardino ad abbaiare. Giorno e notte.
Si calmavano solamente quando sentivano il padrone arrivare, così pareva che fossero sempre stati buoni.
Quelli che mi abitavano sotto si erano fatti addirittura l'allevamento abusivo; mettevano in cinta la cagna e vendevano i cuccioli, rigorosamente in nero.
Gliel'abbiamo detto più volte con le buone, ogni volta era sempre peggio; ti rispondono "tu parli, loro abbaiano".
Abbiamo raccolto le firme più volte per allontanarli, siamo stati dai carabinieri, abbiamo tirato in mezzo il sindaco...
Nessuno ha mai fatto qualcosa. NESSUNO.
Impossibile studiare di giorno, impossibile dormire di notte. Per cinque mesi all'anno avevano i cuccioli, senza contare i dispetti.
Non sono contro gli animali: vuoi i cani? Ti compri una càzzo di casa in mezzo alla campagna. Vuoi fare l'allevamento abusivo? Fattelo, ma distante dal centro abitato.
Non devi scaricare il fatto di averli sugli altri.
Sapete cosa abbiamo dovuto fare? Ce ne siamo dovuti SCAPPARE dopo 17 anni d'inferno.
Ora, ditemi, è normale?
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