Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPartecipazione civica · 5 mesi fa

In un paese civile, la maggioranza di governo dovrebbe considerare la minoranza come una risorsa con cui confrontarsi, non come un nemico?

Aggiornamento:

Perché invece in Italia la politica è vista solo come "distruzione dell'avversario"?

Aggiornamento 2:

Forse (e dico forse) in qualche paese scandinavo...

7 risposte

Classificazione
  • 5 mesi fa

    Esatto! Ma in questo paese si prende la politica come una partita di calcio, i partiti sono le squadre e le altre squadre sono gli avversari da umilliare

  • 4 mesi fa

    Hai ragione in italia si guarda allo scontro per avere consensi. Ti faccio due esempi oggettivi:

    Salvini discute sull immigrazione clandestina e sul tuo dell Europa, ma non si presenta alle riunioni europee, perché occupato a scontrarsi e far propaganda,

    Renzi propone il referendum per cambiare il senato, a Berlusconi viene chiesto il perché è contro quando l aveva proposta anche lui sta legge in passato, lui risponde che è perché l ha proposta Renzi.

    Ci sono 60 partiti in italia, non importa CHI va su ma.bisogna andare in una direzione, perché gli investitori sono frenati dalla burocrazia e dal governo che cambia idea ogni 2 gg più delle tasse. Per quello tutti dicono che la prima legge da cambiare sia quella elettorale

  • ?
    Lv 5
    5 mesi fa

    Sì, giusto, ma ti risulta che esistano Paesi di questo genere ?

    E la cosa dovrebbe funzionare anche al contrario, cioè la minoranza dovrebbe cercare di migliorare le leggi ed eventualmente votarle, anche se proposte dalla maggioranza. Invece di solito la minoranza è contraria " a priori" nel timore che se passa una buona legge poi il merito vada solo alla maggioranza.

    E la maggioranza governa a suon di decreti legge fatti di forza e spesso non ragionati a sufficienza.

    Ad esempio guarda quante volte sono state rifatte le leggi sulla scuola che pure è una materia che interessa tutti perchè è il futuro; vuol dire che le precedenti erano state fatte senza una sufficiente discussione.

  • 5 mesi fa

    La verità è che c'è bisogno per un periodo medio lungo di un unico potere al governo che metta in atto misure forti senza distruggere lo stato sociale, non gli 80 euro di quell'imbecille di renzi che è stata una misura addirittura concordata con marattin un"professore" d'economia che non capisce un *****, ma taglio di tasse, galera per chi non le paga, stop al sostegno economico incontrollato ai clandestini, stop ai grandissimi sprechi nella spesa pubblica, BASTA alle politiche disfattiste e AUSTERE di bruxelles.

    P.S. Basterebbe lasciar lavorare tranquillamente la lega e tutto andrebbe a posto.

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  • Anonimo
    5 mesi fa

    In un paese civile il popolo non voterebbero da decenni gli stessi partiti che hanno ridotto la nazione in briciole, che fanno incetta di voltagabbana e voto di scambio, che controllano i media come in dittatura, che se ne fregano degli esiti referendari, della Costituzione e delle leggi in generale, che sistematicamente si rimangiano le promesse elettorali, che pensano solo ai propri interessi e a quelli di amici, mafie e lobby, ecc

    In Italia il vero e unico problema sono gli Italiani.

  • Beavis
    Lv 7
    5 mesi fa

    Ma assolutamente no!

    In una democrazia che funziona la minoranza può tranquillamente lamentarsi andando in TV a dire che quelli del governo sono pazzi, e che se solo avessero vinto loro ci avrebbero raddoppiato gli stipendi ecc ecc, ma si fa ciò che vuole fare la coalizione che ha vinto le elezioni, anche con un solo voto in più.

    (ovviamente questo non succede in Italia e si fanno sempre compromessi senza mai assunzione di responsabilità).

  • 5 mesi fa

    Politicamente parlando l'Italia non è un paese civile.

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