perche ' gesu ' cristo è morto per noi?

24 risposte

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  • 6 mesi fa

    Ti rispondo ovviamente da credente.

    Secondo il racconto biblico i mali dell’uomo derivano dal peccato, quello fondamentale (originale = che sta all’origine di tutti gli altri), ed è quella scelta che sta in fondo ad ogni nostro singolo peccato: vogliamo essere noi il criterio del bene e del male.

    Se io non accetto che ci sia una legge morale sopra di me e al mio tornaconto, cosa succede? Se per il mio bene devo farti del male, non avrò scrupolo a farlo: come avviene nel mondo. Guarda gli scandali del mondo della finanza e della politica, ma anche la vita personale di ciascuno; è stato detto "il peccato originale non occorre dimostrarlo, basta mostrarlo" e infatti questo egoismo radicale è sotto gli occhi di tutti (se sappiamo cos'è) ed è, poco o tanto, in tutti. Gestire la propria vita con questo egoismo che pone sopra ad ogni altra cosa il proprio interesse, conduce alla rovina della convivenza umana, alla sopraffazione, all’odio, all’isolamento... alla morte.

    Gesù ci salva “liberandoci dal peccato” proprio in questo senso: proponendoci un diverso modello di vita, non basato sul proprio tornaconto, ma attento alla volontà di Dio che è amore. Ci salva dando significato alla nostra vita, che si riempie di buone relazioni (con Lui e col prossimo), insegnandoci la strada del servizio e promettendoci che l’amore non avrà mai fine (cioè risorgeremo). Chi vuole può accettare la proposta di Gesù invece che seguire la strada di Adamo ed Eva e avrà gioia anche nelle difficoltà della vita.

    E' vero, è difficile oggi come ieri seguire questa strada; ma Gesù si è incarnato per poter "fare corpo" con noi, essere un tutt'uno (si chiama "corpo mistico" o "comunione dei santi"; l'evangelista Giovanni fa il paragone della vite e i tralci). Quello che noi non riusciamo a fare per debolezza, perchè siamo mortali e soggetti alle tentazioni, lo ha fatto lui anche per noi. Cioè, ci ha "giustificati" e quindi questa nostra vita vale molto di più di quanto appare, perchè è una vita con Cristo, in Cristo. Una vita per così dire maggiorata, che poi non finisce qui ma si completerà nella vita felice dell'eternità.

    Non tutto finisce qui, in questo mondo che spesso è ingiusto e violento. Gesù ci ha riaperto le porte del cielo anche se siamo peccatori, purchè crediamo in lui e concretizziamo questo credere in opere buone: quello che riusciamo a fare, sforzandoci ma senza avvilirci se non riusciamo.

    Ma non bastava che ci insegnasse la retta via, doveva proprio morire? Per sconfiggere la morte lui ha scelto questa strada: accettarla su di sè e sconfiggerla in se stesso. E infatti è risorto. Per lui e per noi.

    Storicamente, si è messo contro l'establishment giudaico, contro i capi, accusati di seguire la lettera della Legge a scapito dell'interiorità e a danno della gente credente.

    E' morto accettando un processo iniquo ma risorgendo ha sconfitto la morte; se siamo uniti a lui risorgeremo anche noi. Questo rende più bella e ricca di significato anche la vita sulla terra, sapendo che non tutto finisce qui.

    Fonte/i: Chi cerca la dottrina proposta dalla chiesa può avere un confronto serio, sui testi, qui: Catechismo degli Adulti , n.i 389 e seguenti un'altra mia risposta (più biblica) http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=200...
    • rosaspina
      Lv 5
      5 mesi faSegnala

      p.s. Nelle sintesi (come sono queste risposte) a volte si può non essere capiti. "Disobbedire a Dio" è il racconto, "fare di se stessi il criterio del bene e del male" è la ricaduta pratica, nella vita: quello che vediamo intorno a noi: è la stessa cosa, vista da due punti diversi.

  • Beavis
    Lv 7
    6 mesi fa

    Secondo la teologia cristiana per redimerci dal peccato originale e sconfiggere la morte! Il senso del Cristianesimo è proprio che avendo fede in Cristo si vivrà per sempre!

  • 6 mesi fa

    affinchè si portasse avanti il suo vangelo

  • 6 mesi fa

    Il cristiano crede che Cristo sia Dio.

    Il cristianesimo differisce dalle altre religioni perché Dio si è fatto uomo e ci ha indicato la Via. Per questo Hegel riteneva il cristianesimo una delle religioni monoteiste più vicine agli uomini.

    Non identificherei il Cristo con un patriota,un politico o un ideologo.

    Abolire la schiavitù e tutelare il prossimo spetta a noi se seguiamo i suoi dettami.

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  • 6 mesi fa

    X salvarci si è sacrificato lui..

  • 6 mesi fa

    Per nessun motivo, è un'interpretazione della teologia paolina cui si rifà alla COSTRUZIONE del peccato originale, inesistente nei testi, secondo cui gesù morì per un motivo già stabilito per "pulire" e perdonare l'umanità dal peccato originale. Tuttavia ci sono dei punti da precisare:

    -Il peccato originale è difatti un'invenzione e non esiste nei testi.

    -Il gesù dei vangeli ribadisce di essere stato mandato solo per gli israeliti, e di evitare il contatto con gli stranieri.

    -Il gesù storico fu condannato e messo a morte a motivi politici, per sedizione da parte dei Romani, da parte della casta sacerdotale ebraica forse per apostasia o eresia in genere.

    Non è meritevole che il figlio di dio muoia senza una ragione apparente che non sia una normale condanna a morte, dunque si è dovuto formulare il postulato del "è morto per espiare l'umanità e dunque è morto per noi", ma non abbiamo un reale riscontro, anzi differenti smentite dai testi prima e dalle cronache del tempo poi.

    • Atem6 mesi faSegnala

      E questo basta leggerli per constatarlo. Inoltre non è sufficiente relegarsi ad un solo testo, ma rifarsi anche ai contemporanei, come abbiamo ad esempio molti riferimenti romani.

  • Io credo che Gesù Cristo sia storicamente esistito ed effettivamente morto e risorto, ma al di là di questo cerchiamo di vederla come una storia che abbia una valenza universale.

    Ti faccio un esempio, per il quale ti invito a leggere un bellissimo libro di Richard Bach intitolato "Illusioni - Le avventure di un Messia riluttante".

    In pratica (sintetizzo molto e porto all'estremo) i vari "messia" sono persone più avanti del loro tempo, ad esempio il "messia" del libro era una persona realizzata, che esisteva nel tempo ma anche fuori dal tempo, in quanto era in grado di compiere miracoli, quali passare attraverso i muri, semplicemente perché riusciva ad accedere a livelli di esistenza in cui questo era possibile.

    Cosa succede però una volta che acquisisci un livello di consapevolezza superiore? Che fai una brutta fine. Sempre, senza eccezioni (almeno per quanto ne so io).

    Potresti non essere creduto. Potresti soltanto desiderare di vivere la tua vita in pace eppure anche solo la tua presenza potrebbe provocare negli altri perplessità o domande, e per questo proveranno ad attaccarti.

    A volte possono davvero ammazzarti perché hai osato dire o fare qualcosa di diverso.

    In ogni caso, agli occhi del mondo, agli occhi delle persone normali, muori.

    Però poi risorgi.

    Cioè: il tuo messaggio diventa più forte delle leggi del tuo tempo. Diventi immortale. E anche qui di esempi ne abbiamo a migliaia: pensiamo a tutti quegli scienziati o a quegli artisti o a quegli statisti o a tutte quelle menti illuminate che in vita non sono stati riconosciuti e dopo morti hanno influenzato la vita di tante persone.

    Perché Gesù (o uno qualsiasi di questi) è morto per noi? Perché con la sua morte e risurrezione l'umanità impara qualcosa e se ognuno di noi impara non c'è bisogno che un'altra persona muoia nuovamente per la stessa cosa.

    La travagliata e sofferta esperienza del singolo diventa un patrimonio di tutti.

    Questo significa morire per gli altri.

  • Anonimo
    6 mesi fa

    Nella sua testa lo ha fatto per salvarci.

  • 6 mesi fa

    Questo lo dicono i preti per farti venire senso di colpa e per creare un debito morale verso Gesù, quindi con loro, non sta scritto da nessuna parte nella Bibbia.

  • S.P.
    Lv 6
    6 mesi fa

    Condivido pienamente le tesi portate avanti da "Atem ", relativamente a quel tipo di cristianesimo nato con il bene placido dell' impero attraverso i concili voluti dagli imperatori e che hanno contribuito a dare l' inizio ad una religione costruita sulle lettere di Paolo di Tarso e su quei Vangeli scelti in base alle lettere di Paolo di Tarso, ignorando tutto quanto esisteva nei vari "cristianesimi" delle origini fino alla fatidica data del 325 d.C. del Concilio di Nicea.

    Sappiamo anche che molti vangeli allora esistenti, tuttavia non compiacenti, o non allineati al " nuovo sistema imposto" dopo il 325, furono distrutti o fatti, per così dire, sparire nel dimenticatoio.....e che soltanto qualcuno casulmente è rinvenuto alla luce dalla polvere del deserto dopo un intervallo di tempo di 1500 anni....

    Tutto ciò, non fa altro che apportare o mantenere dei dubbi sul " Vero " motivo della venuta di Cristo e sul suo sacrificio per l' umanità giacché le tesi sul modo di intendere il cristianesimo di Paolo di Tarso fa "acqua" da più parti, a partire dalla <ereditarietà> della colpa del peccato di Adamo, abbellito da Agostino con il termine <originale>.... ; ed ancor più se tutta la dottrina è stata voluta ed ancorata dal Magistero della chiesa da " Dogmi " indiscutibili.

    Qualsiasi imposizione, in quanto <imposizione> per < Dogma>, di per se mette in dubbio la Verità....Cristo non ha mai parlato per < Dogma >. Non ha imposto nulla a nessuno.

    Gesù è venuto sulla terra per aprirci gli occhi, il cuore e la mente, per farci capire chi siamo, per svegliarci interiormente, per farci comprendere la nostra Spiritualità, il nostro Sé, la nostra Anima Spirituale che fa parte di Dio.

    Gesù è Figlio di Dio, (il Dio "Vero") come lo siamo tutti noi, ma noi, purtroppo, siamo ancora ad un livello di Coscienza con una Consapevolezza molto bassa. Gesù ci ha insegnato: << Io e il Padre mio siamo una cosa sola >>, ciò vuol dire che Gesù è UNO con Dio. Gesù è Dio. Gesù è Consapevolezza Assoluta.

    Gesù è venuto per darci un forte "input" a procedere verso la nostra evoluzione Spirituale.

    Gli uomini che ha trovato, durante la sua venuta, erano nelle loro < coscienze addormentate>, spenti, da una religione organizzata che apparentemente, secondo la legge dell' Elohim Yahweh (il falso dio ) non avrebbe mai potuto evolverli nello Spirito verso la Consapevolezza del sè; Gesù ha trovato una casta sacerdotale dedita più ai loro privilegi e al rispetto apparente delle loro funzioni religiose, non chè all'ipocrisia del Sabato.

    Con la casta sacerdotale del suo tempo, Gesù ebbe subito sin dall'inizio della sua vita pubblica un approccio negativo di incomprensione totale: Quella casta farisaica, non ha voluto mai capire, per paura di perdere i privilegi verso la popolazione, che Gesù era Dio, UNO con Dio, e per questo ha trovato il modo di farlo uccidere attraverso chi occupava con la forza le loro terre.

    Gesù, quindi, è venuto fino a sacrificarsi per noi, per svegliarci nella coscienza dal nostro torpore in cui eravamo caduti e a farci capire chi siamo veramente, fino a farci comprendere il Divino che è in noi. Solo con questa comprensione possiamo seguire la via dei suoi insegnamenti necessari per una accelerazione alla nostra evoluzione Spirituale.

    • S.P.
      Lv 6
      6 mesi faSegnala

      Il vero apostata è stato Paolo di Tarso, che si è allontanato dal vero significato degli insegnamenti di Cristo, costruendosi un suo cristianesimo tutto particolare. Il fatto di autonominarsi <apostolo> senza aver conosciuto Gesù la dice lunga da perfetto fariseo quale era...

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