Lux Aterna ha chiesto in Arte e culturaStoria · 4 mesi fa

Quando non esisteva la televisione,internet e la radio,dove si informava la gente?

12 risposte

Classificazione
  • Pei
    Lv 6
    4 mesi fa

    comprava il giornale

  • 4 mesi fa

    Quando non esistevano i mass media o mezzi di comunicazione di massa, la gente apprendeva le notizie dai viaggiatori di passaggio, da marinai, mercanti, soldati, pellegrini, predicatori itineranti di ordini mendicanti che si trovavano a sostare presso un'osteria o una locanda del loro paese o città. Se c'erano notizie importanti (vittorie, matrimoni, morti, nascite di sovrani, naufragi, crolli, incendi, epidemie, disastri naturali come terremoti, maremoti, siccità, alluvioni, gelate), ci si raccoglieva intorno allo straniero e si ascoltava in silenzio, a volte interrompendo l'esposizione dei fatti con domande. Un altro modo di venire a conoscenza di informazioni era quello di radunarsi intorno ad araldi e banditori, che passavano per i paesi e le città con tamburi o trombe e rendevano note le leggi e gli editti del sovrano o del feudatario del luogo. Altri luoghi deputati alla raccolta e alla diffusione delle notizie erano la piazza del mercato e il porto. Come ha detto barattolo, i pochi che erano in grado di leggere e scrivere spedivano e ricevevano lettere, affidate a corrieri privati di fiducia. Gli analfabeti ricorrevano ai servigi di uno scrivano a pagamento per dettare o farsi leggere le lettere dirette a o ricevute da amici e parenti, oppure si rivolgevano al parroco del luogo. Dopo l'invenzione della stampa a caratteri mobili, nel XV secolo, chi ne era in grado leggeva libri, pamphlet (opuscoli, libelli) e vignette satiriche, oltre ai manifesti affissi sui muri, che davano conto di spettacoli o notizie di varia natura (per esempio, l'arrivo di un carico di schiavi e la loro vendita all'asta nelle colonie britanniche del Nordamerica). Solo a partire dal XVIII secolo si diffusero gazzette e giornali, che venivano letti ad alta voce e commentati nei caffè (antenati dei nostri bar). Ci si affidava anche ai pettegolezzi raccolti presso il farmacista o il barbiere del paese. Intorno alla metà del XIX secolo, merci, viaggiatori e notizie viaggiarono più velocemente grazie all'invenzione del telegrafo, del treno e della nave a vapore (piroscafo). Nei primi decenni del XX secolo, infine, grazie all'invenzione della radio e del cinema si poté ascoltare e vedere le notizie grazie ai cinegiornali.

  • 4 mesi fa

    Andava al mercato e in osteria e chiaccherava. Chi sapeva leggere e scrivere spediva e riceveva posta.

    Dal 1700 circa, chi sapeva leggere, leggeva il giornale.

  • Arrigo
    Lv 6
    4 mesi fa

    COL PASSA PAROLA!!!

    (CIAO)

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  • Anonimo
    4 mesi fa

    ... Mai stato in una biblioteca? Neanche per sbaglio? Libri, giornali, che sono ancora ad oggi una delle fonti più sicure tra l'altro (escludendo i giornali troppo schierati e ciechi).

  • 4 mesi fa

    comprava il giornale o leggeva i manifesti per strada ma, più in generale, il primo imperativo era riempire la pancia

  • 4 mesi fa

    Giornali, libri, enciclopedie, dizionari enciclopedici, vocabolari, passaparola, chiacchiere da bar...

  • 4 mesi fa

    Si leggeva il giornale, si parlava, si ascoltava, si assisteva.

  • 4 mesi fa

    Comprava il giornale

  • 4 mesi fa

    comprava i giornali

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