Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 4 mesi fa

cosa? per i buonisti ambientalisti e inclusivi...?

Avete inteso che fu detto: "Siate perfetti come perfetto è il Padre mio che è nei cieli". Ora la mia domanda è questa: in cosa precisamente mi fa progredire nello spirito preoccuparmi di un capodoglio spiaggiato,, lasciare la chiesa ai musulmani o dire "poverino" a un omosessuale?

Grazie

Aggiornamento:

Quindi ragazzi se ho capito bene posso pure considerare i monaci di clausura degli imbecilli che non hanno capito niente e buttare nel cèsso il Rosario? Basta che rispetto tutti quanti (tranne me, ovviamente, perché sennò non potrei rispettare gli altri) e mi salvo? Evvai! in effetti mi ero stancato di ripetere ogni giorno quella preghiera inutile

4 risposte

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  • 4 mesi fa

    Se metti solo inizio e fine...

    "Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste."

  • 4 mesi fa

    che esista un dio non lo sappiamo e non possiamo logicamente escluderlo a priori, ma di certo possiamo, sempre a rigor di logica, escludere che se un dio esistesse, questo sia anche un essere perfetto.

    E' proprio una questione di logica elementare. Se dio esiste, egli allora sarebbe la totalità, sarebbe "tutto". Ma se, nonostante che esista questo dio che è "tutto", esiste anche un universo come questo nostro che ci ospita, di cui tutto si può dire, meno che sia perfetto, come è possibile affermare ancora che dio, che è "tutto", rimane ugualmente perfetto nonostante che una sua parte, ossia questo universo visibile, è assolutamente imperfetto"? Ma, obietterà subito il credente più realista del re, anche questo universo che ci ospita è perfetto come il suo creatore: ah sì, è perfetto questo universo dove esiste la morte, che non è un fatto casuale ma è proprio programmata nei geni di ogni organismo vivente, un universo che nemmeno il più malvagio degli uomini avrebbe saputo architettate più crudele di questo, un universo dove la vita è essa stessa una malattia mortale, e noi viventi parassiti di un pianeta malato perché costruito male dal suo creatore. Ma è proprio soprattutto per ragioni etiche che dobbiamo escludere che possa esister davvero un mostro autore di tutto questo. Ecco perché è ancora possibile ipotizzare la possibile esistenza di un’entità a noi superiore solo cognitivamente ma priva della dignità solo umana di essere anche una persona. Soltanto l’uomo ed eventuali altre creature formatesi tra le galassie può dirsi persona, dio, quand’anche esistesse non può essere una persona, per precise ragioni logiche ma anche etiche.

    • Ma se Dio esiste, allora il male è uno scandalo.

  • 4 mesi fa

    1) il campidoglio è un essere vivente e come tale va rispettato

    2) non bisogna lasciare le chiese ai musulmani

    3) i ghei non sono "poverini", vanno trattati come tutti

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    I monaci di clausura hanno un ruolo mto importante, sono preziosi

  • 4 mesi fa

    Gesù ha da tempo (praticamente da quando è venuto nel mondo) eliminato lo scontro tra mondo sensibile e mondo trascendente: con l'Incarnazione prima, con la Resurrezione e l'Assunzione poi, Cristo ha dimostrato, all'umanità tutta, che interessarsi delle cose del mondo non è qualcosa di sbagliato, perché tutto verrà ricapitolato in Lui, come dice san Paolo.

    Interessarsi delle cose che sono nel mondo, di ogni essere vivente e di ogni situazione, guardandola con gli occhi di Dio, significa rendere gloria al Suo Nome, perché tutto venga glorificato e in tutto Lui venga glorificato, così come ha fatto Gesù.

    Oggi, nella recita dell'Ora Media, c'era una bellissima lettura breve, ripresa dalla prima Lettera ai Corinzi di san Paolo: "La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità".

    L'amore (di Dio) è la misura con cui un cristiano è chiamato a rispondere ad ogni persona e ad ogni situazione, perché è l'unica che rimarrà tale anche quando saremo dinnanzi al Signore: la fede e la speranza, infatti, saranno soddisfatte dalla visione beata di Dio, ma la Carità, che è Dio stesso, continuerà a bruciare davanti a noi.

    I monaci di clausura si sono separati dal mondo, ma non ne sono fuori, fintanto che sono uomini e come qualunque altra persona sono interessati al mondo e alla sua salvezza: altrimenti, perché diventano monaci?

    Tu perché reciti il rosario tutti i giorni? Solo per te, o anche per il mondo, per chi vi è ospitato? La fede non è mai un fatto privato: se preghi solo per te stesso o per coloro che ti amano, quale merito ne avrai? Della Parola di Dio proclamata alla celebrazione eucaristica di ieri hai dimenticato una parte fondamentale: "...se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?"

    Questa è la novità del cristiano: dare sapore alle cose del mondo, come ha detto Gesù: sale della terra e luce del mondo!

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