Scrivere un personaggio con il disturbo bipolare?

Salve, sto scrivendo un romanzo e uno dei miei personaggi ha il disturbo bipolare II . Il problema è che ho paura di renderlo troppo stereotipato o di sminuire in qualche modo la sua condizione. Potreste darmi dei consigli su come rendere più realistico possibile il personaggio? Ho fatto tante ricerche ma mi piacerebbe sentire i consigli di chi ha questa malattia o di chi conosce qualcuno che ce l'ha. Ringrazio in anticipo chiunque mi aiuterà.

8 risposte

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  • Anonimo
    6 mesi fa

    Dott Jackil e Mr Hide

  • 6 mesi fa

    Penso dovresti concentrarti sul contrasto delle emozioni. Potresti scrivere di questa persona che crede di poter fare qualsiasi cosa come prendere la patente, lavorare, avere mille hobbie tutti insieme, diventare un personaggio famoso, insomma una persona che si sente onnipotente e in grado di fare qualsiasi cosa ma che a causa di questo crede di non aver bisogno di medicinali, si caccia nei guai ed è spesso innoportuno ed esagerato. E poi momenti di depressione in cui non ha forze, fissa il soffitto e si sente inutile. Ha iniziato le sue passioni ma in quel momento vuole mollare tutto e rinchiudersi in casa.. si chiede quale sia il senso della vita, non ha voglia di mangiare oppure si abbuffa perché sa che tanto che sia magro o meno fa schifo, non si lava, si trascura.

    E dopo un pó di giorni improvvisamente si sveglia ed è come se percepisse il sole più del solito, si sente felice ma di un allegria estrema. E tutto ricomincia fino al punto di rottura

  • Anonimo
    6 mesi fa

    L'unico modo esistente per affrontare tematiche simili senza cadere nel banale è... conoscere quella tematica. E non soltanto da informazioni lette su internet. Va' in biblioteca e leggi tutto quello che trovi, va' nelle biblioteche delle facoltà di psicologia e chiedi di poter leggere o studiare qualcosa a riguardo, guarda tutti i film e soprattutto leggi tutti i libri esistenti su quel tema, sia saggistica medica sia romanzi. Scrivi a qualche medico o psicologo che trovi online e chiedi dei consulti, fatti raccontare qualcosa a riguardo.

  • Anonimo
    6 mesi fa

    Mamma mia che orrore di domanda ma le risposte poi...Da vomitare.Ma chi te lo compra o legge una cag@ta simile? Unica risposta decente è la prima. Poi scusa perché chi è malato dovrebbe raccontare a te i fatti suoi,e questi c@glioni che cosa ne sanno mica sono medici,se lo fossero non starebbero su Yahoo a rispondere a te.

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  • Minny
    Lv 6
    6 mesi fa

    Punta sul contrasto e il continuo ondeggiare del protagonista tra i momenti di apatia, anche totale- difficilissimi da descrivere senza far venire la barba al lettore - - e quelli di iperattività. Da intervallare i rari momenti di normalòità.

    Auguri ! Soggetto difficile ma appetitoso... buttati!

  • m
    Lv 6
    6 mesi fa

    Ci sono tanti artisti cantanti ecc che sono stati degli esempi descritti come affetti da disturbo borderline e bipolarismo

  • 6 mesi fa

    Sicuramente devi concentrarti sugli sbalzi d'umore.

    Inizia la giornata che sta bene e dopo pranzo improvvisamente è di cattivo umore. Diventa irritabile, svogliato. Eppure quella stessa mattina sembrava un'altra persona, parlava con i genitori e con i vicini con un sorriso e una spontaneità unici.

    Alterna sempre giornate in cui ha voglia di fare molte cose, e appare visibilmente eccitato ed entusiasta, a giornate in cui è depresso e non ha voglia nemmeno di farsi la doccia e di uscire di casa.

    I genitori non sanno più cosa pensare, si chiude sempre più in sè stesso, si isola.

    E col passare del tempo, egli taglia i rapporti con tutti, perfino con i suoi genitori.

    Arriva ai 40 anni che vive solo, lavora occasionalmente perchè la sua condizione non gli permette di mantenersi un lavoro stabile, e accusa continuamente i suoi genitori di averlo abbandonato nonostante sia stata una sua scelta quella di isolarsi.

    Inoltre il suo isolamento ha peggiorato ulteriormente la sua condizione patologica, rendendolo paranoico e misantropo. Verso i 50 anni comincerà ad accusare segni di squilibrio dovuti ad una progressione della sua schizofrenia unita al distrurbo bipolare. Ha spesso pensieri suicidi e immagina continuamente la sua morte.

    Un giorno arrivato all'età di 55 anni decide di comprarsi una pistola e andare in un centro commerciale, inizia a sparare sulla folla e poco dopo si spara alla testa.

    Lo psichiatra che lo aveva in cura dichiarerà in seguito, sbagliando completamente diagnosi, che il soggetto era affetto dal disturbo borderline di personalità.

    Scrivi un romanzo d'amore che è meglio.

  • 6 mesi fa

    Aggiungi una caratteristica che solo lui ha

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