Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 6 mesi fa

Un consiglio?

Ciao,ho 22 anni. Sono una ragazza definita dagli altri timida, volenterosa, un tipo tranquillo (non mi piacciono le discoteche e non bevo). Sono seria perchè rido poco, se capita sorrido. Mi piace camminare,ascoltare musica. Non mi piace apparire ecco e a volte sono impacciata quando mi trovo con ragazzi o gente in generale. Piuttosto di parlare preferisco fare le cose ecco. Sono sbagliata io? Che tipo di ragazzo ci vuole? Non mi piacciono le persone che continuano a lamentarsi perchè anche io ho problemi e non li racconto mai a nessuno.

4 risposte

Classificazione
  • 6 mesi fa
    Migliore risposta

    Sicuramente staresti bene con un ragazzo maturo. Non sei sbagliata, sei semplicemente contro tendenza e magari concreta e coerente.... cosa che ormai non è quasi più nessuno.

  • Non si tratta di sbagliato o giusto.Non sei sbagliata tu come non sono sbagliate nemmeno le ragazze più sicure di sè.Si tratta solo di sapere chi sei.Se tu parti dal presupposto di non valere,o di essere in svantaggio per il tuo modo di essere,allora non vali. Mi spiego, se tu ti approcci ad un ragazzo o alle persone in generale ,con quest'idea,finirai per affrontare una conversazione "capo-impiegato":risulterai poco avvincente,noiosa,destinata a non suscitare interesse,perché sembra quasi che tu ti ponga già in primis in una posizione d'inferiorità;come se essere più timida o non bere sia un motivo di rifiuto per gli altri.Non è così,che tu sia strònza o dolce,tranquilla o estroversa,impacciata o seducente non importa,per piacere a qualcuno,devi solo essere sicura di quello CHE SEI TU.Perché per fortuna di ragazzi là fuori ce ne sono tanti e sono tutti diversi, troverai prima o poi qualcuno che sia compatibile col tuo modo di essere, purchè tu faccia colpo su te stessa, in primis.

  • Anonimo
    6 mesi fa

    Non sei sbagliata tu.

  • 6 mesi fa

    Le persone che si lamentano di avere chissá quali problemi o non li hanno veramente o ci sguazzano per guadagnare compassione e farsi vedere, compatire dagli altri. Chi sta davvero male non lo dice, cerca una soluzione (se le sue condizioni glielo permettono, in tutti i sensi) o convive con il suo dolore, ma in solitudine.

    No, non sei sbagliata, non hai di che preoccuparti

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.