Davy
Lv 4
Davy ha chiesto in AmbientePreservazione · 4 mesi fa

Non sarebbe ora di abolire il fascismo della riproduzione in Italia?

Nessuno nel 2020 su questo pianeta si sogna di considerare la decrescita demografica come un problema, o un fenomeno da tamponare con propagande martellanti e incentivi a fare figli, ma siamo pazzi? Siamo quasi 9 miliardi, eravamo 1 miliardo ad inizio del secolo scorso!! Siamo ancora in pieno boom demografico, ci vorrebbero 10 anni senza una nascita per riparare alla catastrofe della sovrappopolazione.

E la parte fascio-bigotta dell'Italia, non perde occasione per fomentare la maternità, considerando ancora le donne alla stregua di bestie da riproduzione, ree di non figliare , peggio che nel 38' ! La decrescita è una benedizione, è necessaria, se anche per 10 anni non nascesse un bambino non succederebbe niente anzi ne guadagnerebbe la qualità della vita per tutti, l'ambiente, l'economia. Perché questa feccia di morbosi fascio bigotti non si estinguono mai in questo Paese?

7 risposte

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  • H315
    Lv 7
    4 mesi fa

    non dimenticarti della feccia finto-sinistra che progetta di sopperire alla mancanza di nuova demografia col trasbordo coatto e forzoso di migliaia di neri, maschi, giovani e in età fertile nel paese

  • Anonimo
    4 mesi fa

    Sono gli africani e gli asiatici a farne troppi, secondo la tua logica distorta noi bianchi europei dovremmo estinguerci per lasciar proliferare loro.

  • 3 mesi fa

    No................

  • dotto
    Lv 5
    3 mesi fa

    Siamo già calando in numero quindi non ti lamentare.

    Le coppie italiane con almeno 3 figli sono rare quasi quanto un quadrifoglio.

    Al momento solo gli stranieri fanno molti figli.

    Quindi politiche di aiutare a far nascere più bambini porteranno ad una sostituzione etnica da parte di africani e stranieri in generale.

    Poi se siamo troppi il problema non è di certo degli europei che sono appena 850 milioni.

    Il problema è l'India anche un po' la cena ma soprattutto l'India che cresce ancora ritmi vertiginosi e si presume che nel 2050 raggiunga i 2 miliardi causa benessere dovuto a nuove cure quindi innalzamento della vita media.

    Poi il fatto di dire che nel mondo esistono troppi umani è una cosa errata perché il problema non è il numero ma la sua distribuzione perché se abitassero tutti nelle città ci sarebbe meno problemi, la biodiversità sarebbe meno in pericolo e anche noi esseri umani avremmo più campi da coltivare

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  • Anonimo
    4 mesi fa

    guarda che a parte i negri nel mondo non c'è più nessuno che sta facendo montagne di figli, gli occidentali sono in continuo declino, gli asiatici invece stabili ma non in aumento, è solo la popolazione negroide in africa che si deve triplicare nei prossimi decenni, buona fortuna però a farglielo capire a quelli li che non son più tempi di fare 20 figli a coppia, è più facile che una giraffa impari a fare la radice quadrata...

    • H315
      Lv 7
      4 mesi faSegnala

      è anche grazie alla chiesa e al suo divieto di far divulgare la nozione del profilattico da parte di quegli esseri semi-inutili che sono i missionari

  • Io non sono di destra e assolutamente non sono fascista. Però quello della sovrappopolazione è un falso problema. E' un problema solo se continuiamo a concepire il mondo in quest'ottica capitalistica che ci sta portando verso la fine. Ti copincollo le parole di Salvatore Prinzi, filosofo, scrittore, attivista di Potere al Popolo.

    "Dice: non c'è spazio per tutti, siamo già troppi.

    Ma io stamattina sto tagliando l'Italia in bus e non avete idea di quanti paesi spopolati e fantasma sto vedendo.

    Poi dice pure: non c'è lavoro. Ma a me stanno sfilando sotto gli occhi campi abbandonati, colline da curare, case a pezzi, strade da rifare...

    E mi dico: dovremmo capire la bellezza che abbiamo fra le mani e che ci viene sottratta con l'inganno. Dovremmo capire che lo spazio, il lavoro, non sono dati assoluti, ma variabili di chi ha i capitali e decide dove costruire, dove aprire un attività, cosa produrre... Per cui ci concentriamo qui o lì, lasciando paesi e affetti, a seconda di dove si concentrano i capitali.

    La nostra terra, la nostra vita, sono prese in ostaggio da chi decide per tutti solo perché ha in mano i soldi. Questo vale per un contadino di Avezzano come per un giovane africano. Se riprendessimo in mano collettivamente la ricchezza che ci viene tolta, potremmo decidere insieme. E miracolosamente apparirebbero spazio e lavoro, apparirebbe l'opera, che è l'unica cosa che ci rende umani, e non la merce che ci rende schiavi.

    Soprattutto, smetteremmo di competere per risorse scarse, perché anche questa è un'idea falsa e indotta, per farci umiliare, per farci ammazzare fra noi, mentre viviamo in uno dei posti più fecondi della terra."

  • 4 mesi fa

    tu deliri in Italia le nascite sono al minimo storico dall'Unità d'Italia: -4 per cento. Dal 2014 la popolazione è scesa di 677mila cittadini.

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