Giesserre ha chiesto in AmbienteVivere verde · 4 mesi fa

Ma dopo aver ridotto la plastica in scaglie come la usano per compattarla?

3 risposte

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  • H315
    Lv 7
    4 mesi fa
    Migliore risposta

    non volevo più rispondere a questo tipo di domande ma devo farlo. C'è troppa ignoranza -nel senso letterale del termine, non fraintendere, ignoranza nel senso di non sapere. Certo ci sono anche i lobotomizzati come quel povero deficiente di greg, ma questo è un'altro discorso.

    Vedi il fatto della plastica e del "riciclo" è un discorso ampio. Per capirlo bisogna innanzitutto sapere che cos'è "la plastica". Ci viene fatto credere che questa meraviglia della tecnologia nonchè cruccio degli ambientalisti sfegatati (e scervellati come greta t.) sia tutta uguale, ma se uno ha studiato chimica e sa un po' di chimica industriale sa bene che la plastica è un nome generico dato a una serie di prodotti definiti polimeri a base organica. C'è il PVC. polivinilcloruro, catene di sigoli monomeri di cloruro di vinile; c'è il polietilene, che è il più semplice e il meno pericoloso in caso di incendio, catene di molecole di etilene, c'è il polipropilene, simile al polietilene ma derivato dalla polimerizzazione di propilene che è una molecola con più atomi di carbonio (tre), poi ancora il PET polietilene tereftlato che è il più usato per la plastica degli alimenti, preferito rispetto al PE perchè quest'ultimo, essendo poroso ai gas, non garantisce la durevolezza dei cibi confezionati in atmosfera protetta, ma contenendo ftalati diventa potenzialmente pericoloso per la salute, poi ancora ci sono le plastiche polimerizzate più tecniche come mylar, kevlar, nylon e il discorso si fa più complesso.

    cosa c'entra col riciclo tu dirai? centra eccome. La plastica non è come il vetro o il ferro, non basta fonderla e ristamparla per avere un nuovo pezzo o un nuovo granulato da formare. Se riduci in scaglie un miscuglio eterogenero di due o più delle tipologie di polimeri esistenti, e poi le rimetti nel ciclo di produzione, ottieni una plastica destinata a sbriciolarsi sotto la minima sollecitazione, ammesso che si riesca a dargli qualsiasi forma. Nessuno la vuole, nemmeno gratis nel proprio stabilimento di produzione perchè il prodotto non passerebbe il benchè minimo test di qualità. La plastica in scaglie derivata dalla differenziata è materiale buono solo per essere bruciato e "recuperare" energia, così come si brucerebbe il carbone. Anzi, peggio, perchè se bruci il carbone mandi fuori ossidi di azoto e di zolfo ma almeno non ottieni diossina come accade per il PVC.

    ecco perchè al massimo in un centro di raccolta si riesce a tenere da parte qualche quintale di bottiglie dell'acqua minerale, il resto va tutto all'incenerit... ops volevo dire termovalorizzatore. Per compattarla usano banali presse azionate con motori idraulici, niente di tecnologicamente avanzato, solo dopo aver tritato e vagliato separando parti in metallo o inerti, per differenza di densità.

    La verità è che noi bravi cittadini dobbiamo essere attenti e scrupolosi nel fare bene la raccolta differenziata ma l'unico che ne trae beneficio non è "l'ambiente" ma il bilancio del gestore del SGRU così spende meno a separare la roba da mandare a discarica e quella da bruciare nel suo incenerit... ops volevo dire termovalorizzatore e così i suoi dirigenti possono avere stipendi e premi annuali più gonfi, e i suoi azionisti (compresi i politici e amministratori locali) dividendi più corposi.

    a chi mi dice che per "rispettare l'ambiente" fa "la raccolta differenziata" rivolgo un pensiero: "bravo cogliòne". Per rispettare l'ambiente bisognerebbe acquistare prodotti a basso impatto ambientale, prodotti sfusi invece che confezionati, consumare meno carne (lo stabilimento inalca per la sua produzione di macello da 1200 capi/giorno consuma più acqua potabile di una città intera, senza contare quella che si è consumata per far crescere gli animali da massacrare), usare meno l'automobile e più la bicicletta, lottare perchè chi fa lavori da ufficio possa lavorare da casa telematicamente, smetterla di pensare che acquistando l'auto ibrida cesseranno le emissioni (perchè poi l'energia elettrica va comunque prodotta nelle centrali a turbogas), e così via.

    Saluti a todos, anche a quel poveretto di greg samsa

    • dotto
      Lv 5
      3 mesi faSegnala

      Basta dire stronzat senza senso solo per criticare.
      La maggiorpart della plastica prodotta è il per(bottiglie di plastica) ed esso si ricicla.
      La favola degli inceneritori è fatta solo per avere una scusa per bruciare tutto e non investire nel riciclo che porta minor introiti ai petrolieri

  • Anonimo
    4 mesi fa

    Con i videogiochi cosa c'entra?

  • 4 mesi fa

    il dramma è che dall' inizio dell' anno sono già bruciati 5 depositi di plastica, non è che, niente, niente.....

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