lor ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 4 mesi fa

POTETE TRADURMI QUESTO PEZZO DI INTERVISTA PER FAVORE (10 PUNTI AL MIGLIORE)?

PERC.: Aliquid de familia tua e tuo ore omnes scire volunt! NERO: Et nos curiositati cedamus! Vobis de patre meo loquar, qui me parvulum reliquit. PERC.: Fateor; sed mater tua diligens impigraque fuit ut primas partes in Palatio ageres. NERO: Ita. Tamen hoc dicere mihi acerbum est. Mulier pulcherrima fuit, sed impotens! Sed imperiosa! Sed vere tyrannus sub palla fuit! “Nero, huc veni! Nero hoc fac! Nero, illum dimitte!”. Ommia ad nutum eius facĕre debebam! [...] NERO: Quid dicam de Claudio? Homo litteratus fuit, Tuscoque sermone loquebatur, multa antiquiora noverat. In manibus eius semper stilus tabulaque erant… Sed quid aliud facere poterat, miselle? Pila ludere, equitari, curru vehi numquam potuit! Formae dignitatem certe non habuit! Puto eum multos per annos stultum esse simulavisse. PERC.: Omnia intellego. Ad matrem redeamus. NERO: Bene fecisti. Quid de Agrippina etiamnunc dicĕre possumus? Ecce: me puerum tradidit cuidam philosopho ut educarer. PERC.: Cui philosopho? NERO: De Lucio Annaeo Seneca dico. Primo eum dilexi! Tamen puer non philosophiae tantum studui, sed etiam tibia canere, psallere, ad symphoniam saltare didici. Sed praecipue ab ineunte aetate equorum studio flagravi et, quamquam vetabar, de circensibus. PERC.: Nonne ipse aurigare voluisti?

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  • 4 mesi fa
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    INT.: Tutti vogliono sapere dalle tue labbra qualcosa sulla tua famiglia! NERONE: E noi cediamo alla curiosità! Vi parlerò di mio padre, che mi lasciò quand'ero piccolo. INT.: Va bene; ma fu tua madre, attenta e zelante, a far in modo che tu avessi un ruolo di primo piano nel Palazzo. NERONE: Sì, è così. Tuttavia ammettere questo mi è difficile. Era una donna bellissima, ma senza potere! Ma imperiosa! Ma un vero tiranno in gonnella! “Nerone, vieni qua! Nero, fa' questo! Nero, lascialo andare!”. Dovevo fare tutto a un suo comando! [...] NERONE: Che dovrei dire di Claudio? Era un erudito, parlava in Etrusco, conosceva molti fatti storici piuttosto antichi. Fra le sue mani vi erano sempre stilo e tavolette… Ma cos'altro avrebbe potuto fare, poveretto? Non poté mai giocare a palla, andare a cavallo, guidare il carro! Di sicuro non ebbe la bellezza fisica! Penso che per molti anni abbia finto di essere stupido. INT.: Capisco tutto. Ritorniamo a tua madre. NERONE: Hai fatto bene. Cosa possiamo dire ancor oggi di Agrippina? Ecco: quand'ero bambino mi affidò a un filosofo perché fossi istruito. INT.: A quale filosofo? NERONE: Parlo di Lucio Anneo Seneca. Dapprima gli volli bene! Tuttavia da bambino non mi appassionai soltanto alla filosofia, ma imparai anche a suonare il flauto, a cantare con l'accompagnamento della cetra, a danzare al ritmo della musica. Ma soprattutto, sin dalla più tenera età, bruciai per la passione dei cavalli e, benché mi fosse vietato, per gli spettacoli del circo. INT.: Non hai voluto cimentarti tu stesso come auriga?

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