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Lv 7
? ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 2 anni fa

La calma degli altri provoca in voi rabbia?

Perché, in situazioni di nervosismo generale, quasi si pretende che anche chi è calmo dia di matto e si dimostri esagitato?

Perché chi ha la fortuna (o il talento) di conservare il sangue freddo dovrebbe mostrarsi in preda alla burrasca?

Cosa ci guadagnerebbe chi è agitato o nervoso?

Quali sono le vostre esperienze in merito (da una parte o dall'altra)?

Aggiornamento:

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36 risposte

Classificazione
  • wanial
    Lv 7
    2 anni fa
    Risposta preferita

    la calma non mi provoca rabbia, perchè sono calma anche io specie nei momenti di pericolo, la rabbia la provoca l'indifferenza, la strafottenza e il menefreghismo.

    Nei momenti "scabrosi o pericolosi" riesco a trovare equilibrio e sangue freddo pur essendo circondata da soggetti o che urlano, e non fanno nulla, o che osservano con indifferenza.

    Ho avuto momenti scabrosi, tipo vedere due uomini litigare con coltelli in mano e tutto intorno persone che più passava il tempo e più aumentavano che si limitavano a guardare aspettando il sangue, lì è scattata la mia molla, di andare tra quei due dare prima un ceffone al più esagitato poi dicendo di buttare i coltelli, per le liti si usano le parole, evidentemente il mio stato(aspettavo il mio pargolo) fece effetto, si calmarono e se ne andarono bofonchiando.

    All'ospedale tennero il mio bambino 4 ore sotto attacco d'asma senza fare nulla litigando tra medici in contrasto sulle cure da fare, mentre vedevo il piccolo petto andare su e giù affannando, presi mio figlio e mentre me ne andavo dissi ad una giovane dottoressa:sarà meglio che lei cambi soggetti da curare non capisce un tubo firmo e me lo porto via, so io che devo fare, non immagini cosa ha detto la signorina so tutto, la guardai e le dissi lo sa che con mezza pasticca si sarebbe calmato l'attacco d'asma? faccia prima i figli, poi mentre li cresce potrà capire come si curano , e adesso vado a comperare quelle pasticche.. presi il bambino me ne andai e feci così e il bimbo cominciò a respirare normalmente.

    Quando ci sono situazioni difficili, scabrose, meglio mantenere la calma e sapere come agire altrimenti non si fa altro che aumentare il peggio

  • 2 anni fa

    Purtroppo sono un po' ansiosa, mi sono trovata in situazioni in cui il panico prendeva il sopravvento ed è grazie alle persone calme che avevo intorno in quel momento, se sono riuscita a trovare la lucidità e a calmarmi a mia volta. Gente magari ancora più ansiosa di me, avrebbe peggiorato la situazione, non ho dubbi. Ho una profonda ammirazione per chi riesce a mantenere calma e sangue freddo.

  • Anna
    Lv 7
    2 anni fa

    assolutamente no, tutto il contrario.

    quando sono arrabbiata, la persona calma vicina è la soluzione a tutti i miei mali, quella che mi fa sfogare, mi ridimensiona la situazione e mi rilassa il nervo.

    quando è mia la calma e intorno regna il nervoso, è solo apparenza.. :)

  • ?
    Lv 7
    2 anni fa

    Io sono caratterialmente molto calmo,ce ne vuole per farmi perdere la pazienza,ed é meglio che non succeda .

    Gli impulsivi, non vivono secondo me bene,perché poi per ogni loro azione ne pagano le conseguenze.

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  • 2 anni fa

    Mica tutte le calme sono uguali, c'è calma e calma. La calma esteriore è una "maschera", mentre quella interiore denota la capacità di governare situazioni inconsuete, impreviste o imprevedibili. A provocare "rabbia" non è la calma in sé, bensì il constatare l'incapacità o la mancanza della volontà altrui di cogliere il contesto o di farsi idealmente carico dei problemi degli interlocutori o alle comuni reazioni.

  • 2 anni fa

    no anzi significa forza, anche io cerco di usarla e serve sempre,la apprezzo anche negli altri, Confucio scrisse: non importa quanto tu vada piano, l'importante è che tu vada sempre avanti...

  • Anonimo
    2 anni fa

    No, rassegnazione. Lo so che è artefatta e quindi con chi usa la calma artefatta non ce niente da fare, non c'è dialogo perché è tutto finto.Se invece è calma vera al contrario mi mette a mio agio e mi fa stare bene, ed è per me un esempio da seguire.

    Del resto lo fanno apposta per sfancul@rti e non avere problemi a farlo.

    Quindi incasso, e cerco di andare avanti come posso con gli elementi che ho a disposizione.

  • saudad
    Lv 7
    2 anni fa

    Mi provoca solo ammirazione, non essendo mai stata una persona ' calma', apprezzo chi lo è.

  • ?
    Lv 6
    2 anni fa

    C'è calma e calma, dove la seconda è più simile a una salma: è la calma di chi non vive, non agisce, e se ne resta nella sua accidiosa calma "a parente" (perché certa calma è madre di vuoti). Ecco, gli stessi vuoti che vedo in chi si agita e sbraita, di chi impazzisce e basta, e continua a non agire, restando fermo dietro le sbarre della rabbia in cui (si) è rinchiuso. Mi verrebbe da dire a ognuno di loro: "uagliò, 'o frat, stai colmo! Sei così vuoto, colmati, fratello". Bah. In ogni caso, a me non piacciono le situazioni lasciate ad appassire, sospese nel limbo della non azione, in attesa dell'evento risolutore, tanto da parte dei calmomani strafatti e strafottenti quanto da parte dei rabbiosi obbrobriosi odiosi, e davvero raramente do di matto. Ma forse ho divagato e frainteso la domanda. Me ne torno sulla spiaggia del mio mondo all'ombra di una calma.

  • ?
    Lv 7
    2 anni fa

    Assolutamente no

    Io sono fin troppo pratica,prosaica e "menefreghista" quindi in situazioni di nervosismo divento glaciale

  • 2 anni fa

    Mannaggia Specchio, sfondi una porta aperta:))

    Ti voglio raccontare un episodio tra i tanti in cui mi sono sentita dire, per rabbia eh, che la mia freddezza era ammirevole; in aggiunta a ciò, la conclusione : "vorrei essere come te".

    Ma descriviamo i fatti...

    nell'arco di tempo in cui i miei figli erano piccoli ci si riuniva con alcune coppie di amici, anch'essi genitori di bimbetti, presso una casa lontana dal centro abitato e scelta per dare licenza di gioco alle creature. Poco distante si erigeva un muro e, al di sotto del muro, un precipizio non eccessivamente pericoloso e fitto di vegetazione. Il bimbetto più irrequieto,un giorno, saltò su di esso e nella foga della trasgressione cadde di sotto.

    Il delirio! Le madri urlarono all'unisono, i papà urlavano alle mogli di non urlare; il padre del bambino caduto, sceso a recuperarlo, fu seguito dagli altri papà

    In tre minuti il panico cessò e l'attenzione si spostò su di me, rea d'esser rimasta impassibile, anzi fredda.

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