Luceblu ha chiesto in AmbienteAmbiente - Altro · 5 mesi fa

Curiosità sul problema rifiuti di roma?

Premetto è solo una mia curiosita mi piace tenermi informata e aggiornata.ormai è da un sacco di tempo che sento parlare del problema rifiuti ma non ho mai capito una cosa. Questo problema da dove è nato? Cioe qual è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso su questo problema rifiuti? La colpa principale è dei cittadini o degli addetti o del comune?

7 risposte

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    intanto complimenti perchè sono pochi quelli a cui nasce un punto interrogativo sopra la mente invece di concludere che il solito politico incapace non è in grado di risolvere il problema. Leggi ad esempio la risposta di "giampiero m.": comincia bene dicendo che la colpa non la vuole nessuno (e capirai)continua con un "quando ero ragazzo questi problemi non c'erano" (classica risposta da vecchio rimbecillito: capirai cinquant'anni fa c'erano discariche enormi e ovunque, permesse da una sostanziale assenza del problema, i rifiuti bastava passare a prenderli e portarceli e organizzare con una certa frequenza la raccolta), e infine conclude con un lapidario "colpa del comune".

    Ciò premesso, per capire come mai possa succedere quello che succede bisogna conoscere a fondo l'attuale normativa che regolamenta la gestione dei rifiuti, e poi interpretarla con la scena politica degli ultimi vent'anni. Solo che non è una questione che si possa illustrare in una risposta breve di answers, provo a sintetizzare ma ripeto non è semplice. Tralascio i riiferimenti delle leggi che puoi trovare in rete.

    La legge ha incaricato le regioni di stendere un piano per la gestione dei rifiuti a livello di tutto il territorio, un piano che deve stabilire come e con quali impianti smaltirli, recependo anche la normativa europea che ha imposto il divieto di aprire nuove discariche, e scegliendo siti dove aprire centri di smistamento e -ovviamente- costruzione di inceneritori. La regione lazio non lo ha ancora prodotto. In regione non ci sono inceneritor.. ops volevo dire termovalorizzatori e quindi, a differenza ad esempio della regione emilia-romagna in cui vivo, dove di inceneritor.. ops volevo dire termovalorizzatori ce n'è uno o due per ogni provincia, in lazio non si sa mai bene dove portarle queste tonnellate di rifiuti che vengono raccolte ogni giorno. In emilia non vedi i mucchi di sacchetti accatastati dai cassonetti, per il semplice motivo che quindici-venti anni fa la regione ha fatto costruire impianti dove ogni giorno vengono bruciate ed eliminate qualcosa come centomila tonnellate in un anno di carta, plastica, e altro materiale organico. A Roma tutto questo non c'è, le discariche di una volta sono chiuse e la UE ci impedisce di aprirne di nuove, capirai da te che diventa ostico gestire tutto ciò che deve essere raccolto quotidianamente. Ci si barcamena inviando tutto o quasi verso impianti di regioni vicine, molti rifiuti vanno in toscana ma questa non ce la fa più perchè ha anche i sui di rifiuti ovviamente (tutti inceneriti negli impianti di termovalorizzazione) l'altro ieri leggevo sul giornale che bonaccini, il presidente della regione emilia-romagna, ha dichiarato che non darà il permesso alla regione di prendere in carico i rifiuti provenienti da Roma per smaltirli nei "suoi" impianti. Già qui potrai intuire come la politica giochi un "certo" ruolo dato che bonaccini è del pd, la Raggi un sindaco del partito avversario... basta fare due più due

    Altro problema è che la regione lazio è sempre stata governata da fazioni opposte alle varie giunte del comune, oggi ad esempio c'è zingaretti il quale non si sognerà di muovere un dito per fare quello che dovrebbe fare per legge, per il semplice fatto che agevolerebbe l'acerrimo avversario di bandiera.

    Perchè non si fa la differenziata dirai tu. Leggi la mia risposta a questa domanda e capirai da sola

    https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...

    Quello che è in corso a Roma è una serie sfortunata di mancate opportunità politiche, litigi annosi tra fazioni politiche opposte tra gli attori e scarsa lungimiranza di chi nel passato avrebbe dovuto fare quello che è stato fatto per tempo in altre regioni.

    Oggi invece tutti danno "la colpa alla Raggi" che invece porella è salita in una macchina a cui non hanno montato i pistoni nel motore. Ha girato la chiave e non è andata in moto. Eppure da fuori sembrava tutto a posto, anche aprendo il cofano...

    • e poi l'aria della pianura padana è inquinata a causa del traffico e delle emissioni dei gas di riscaldamento che producono polveri sottili e ossidi di azoto, l'impatto degli inceneritori è sulla ricaduta a basso raggio

  • dotto
    Lv 5
    5 mesi fa

    Il problema è nato dalla chiusura di Malagrotta.

    Roma e il Lazio in generale sono a differenza di altre regioni meno inquinante questo perché non hanno i termovalorizzatori che da una parte creano sì corrente e ricchezza ma dall'altra parte fanno molto male alla salute.

    I report sull'inquinamento prodotto da questi termovalorizzatori si va a farsi benedire se a farlo è un tecnico pagato dall'azienda che ha in gestione il termovalorizzatore,come sulla Tav i giudizi non sono unanimi ma dipende da quali parametri si vedono.

    Quindi il problema è nato dalla chiusura di Malagrotta ma anche da una regione poco lungimirante perché questa discarica si sapeva che era al collasso.

    Questa discarica chiusa unità ad un riciclo che si attesta al 35-40% hanno creato il problema

  • Lu
    Lv 6
    5 mesi fa

    La colpa principale è delle discariche che non vengono riparate e dei cittadini che buttano la monnezza alla cavolo di cane.

  • 5 mesi fa

    Vivo in una periferia di Roma, uno di quei posti di cui non senti mai parlare finché tutta la gente del posto non si stufa e scoppia la rivolta, allora la televisione se ne esce con i romani ignoranti che sanno solo lamentarsi.

    Quella realtà lì, insomma.

    I fatti: tre anni fa la Raggi è stata eletta sindaco di Roma. L'alternativa era il PD... Fin troppo facile.

    Presto dimostrata assolutamente incompetente: ha fatto chiudere la discarica di Malagrotta senza prima trovare alternative allo smaltimento dei rifiuti, dice no a tutto, compresi gli inceneritori.. Ha bloccato la Capitale d'Italia per fare la paladina dell'ambiente e come effetto sono aumentati l'inquinamento e la sporcizia.

    Al centro,dove ci sono i ricchi e i turisti, è tutto pulito e normale.

    Appena ti sposti in periferia i camion dell'immondizia passano ogni tre,quattro, cinque giorni: dove dovremmo gettare l'immondizia? Abbiamo erbacce alte un metro, sporcizia.

    In alcuni quartieri la stanno bruciando per la gioia dei polmoni.

    • finchè il sindaco è di bandiera diversa dal presidente della regione e fino a che uno dei due non piglia mazzette da qualche intermediario di rifiuti temo che il problema persisterà

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  • 5 mesi fa

    ..............ddddd

  • Anonimo
    5 mesi fa

    .........................

  • 5 mesi fa

    La colpa era una bella ragazza ma nessuno la voleva prendere!

    In questo caso un pezzo di colpa ce l'hanno tutti gli "attori" del problema rifiuti: cittadini e comune.

    A Roma, quando ero ragazzo, tutti i rifiuti erano scaricati in un secchio. Passava il mondezzaio ai vari piani, scaricava il contenuto dei secchi un un grosso sacco che portava in spalla e quando aveva finito la raccolta door-to-door vuotava il sacco nel camion e ricominciava, con buona pace di ogni forma di igiene e dignità.

    Poi è venuta l'era dei sacchetti, dei contenitori, dei cassonetti, e li' sono cominciati altri tipi di problemi: inadeguatezza dei cassonetti, pigrizia dei cittadini, difficoltà nell'organizzare la raccolta, difficoltà nel conferire i rifiuti in impianti di eliminazione.

    E sono nate le discariche a cielo aperto, un orrore, ma non per ratti e gabbiani che festeggiavano giorno e notte.

    Il fatto è che i rifiuti sono "oro" per molti; attorno a quell'oro si sviluppano le guerre ecologiche!

    La colpa principale è del Comune.

    • Davy
      Lv 4
      5 mesi faSegnala

      A Roma quando eri ragazzo, suppongo una 50ina di anni fa, eravate 1 milione e mezzo, oggi siete il doppio, rom + rom -
      Così è successo nel resto d'Italia (quando capirete il problema della crescita esponenziale), l'Italia però non è raddoppiata, il territorio è rimasto uguale, quindi?

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