Anonimo
Anonimo ha chiesto in Musica e intrattenimentoCinema · 1 anno fa

Cosa pensate del geniale e immortale Walt Disney?

Si dice che Walt Disney dorma un sonno senza sogni, vetrificato in un sarcofago di scintillante ghiaccio ed acciaio custodito sotto l'attrazione dei Pirati dei caraibi.

3 risposte

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  • 1 anno fa
    Risposta preferita

    Beh non era geniale (visto che era un nazista di mèrda, lo sanno tutti) e non era neanche immortale visto che è morto. Poi alla fine Walt era un po' come George Lucas, la mente dietro tutto era la sua chiaramente però chi CREAVA erano ben altri però nessuno ne parla, questa è la cosa grave... E comunque la prova che lui non era "necessario" per la lavorazione dei film è chiaramente il fatto che lui sia morto ma i film sono continuati, a volte sono anche migliorati, basti vedere Zootropolis che ne vale 1000 di Aristogatti, Il libro della giungla e altre boiate

  • 1 anno fa

    Un massonico, nazista e razzista. Fra l'altro sfruttava barbaramente i suoi operai, sottopagandoli, ed era di una megalomania che dava sulla psicopatia. I film realizzati dopo la sua morte sono molto migliori di quelli prodotti sotto il suo ascendente. Il più brutto della sua produzione credo sia stato "La bella addormentata": i tempi potevano essere diversi e circoscritti, l'ilarità è immortale.

  • BASTA
    Lv 7
    1 anno fa

    Visto che è emerso l'argomento "Disney razzista", bisogna fare importantissime premesse a riguardo, pregandovi di LEGGERE ATTENTAMENTE onde evitare equivoci.

    Gli avvenimenti che influirono su questa nomea furono:

    1) aver accolto e ospitato una regista della propaganda nazista, Leni Riefenstahl;

    2) testimonianze negative dei suoi animatori Art Babbit e David Swift (quest'ultimo era ebreo);

    3) la sua adesione al gruppo "Motion Picture Alliance for the Preservation of American Ideals";

    4) luoghi comuni presenti in produzioni come "I tre porcellini", "The Opry House" e "I racconti dello Zio Tom";

    5) onoreficenza croce ordine al merito di Germania.

    Ma:

    1) Leni Riefenstahl, fra l'altro una regista molto talentuosa, venne per promuovere Olympia, documentario che cambiò tutta la tecnica del cinema. Fra l'altro, fu totalmente assolta da ogni processo antinazista perché non direttamente complice dello sterminio, anche se mi pare ovvio che conoscesse quegli orrori. In ogni caso, provate a chiedervi cosa avreste fatto al suo posto, ossia una donna, nota, negli anni 40 sotto il regime nazista?

    2) Babbit affermò che Disney, assieme al suo avvocato, partecipò ad una riunione pro nazista presso la German American Bund, tuttavia non c'è una sola prova che lo dimostri. Swift invece, ebreo, prima accusò Walt di averlo deriso in modo razzista per essersene andato, poi decise di ritornare in casa Disney dove venne subito riaccolto affermando, a fine carriera, di essere grato e di dover tutto a Walt Disney.

    3) Gabler, primo biografo autorizzato a visionare tutti gli archivi Disney, disse che l'adesione a questo gruppo fu la maggiore causa che fece apparire Disney come un razzista, nonostante ne uscì praticamente subito.

    4) Erano tempi dove si canzonava ogni cultura, dove gli italiani erano "mangiaspaghetti", dove i neri venivano chiamati "nègri" ed era vista come assoluta normalità dove venivano ritenute inezie. Disney addirittura spinse il più possibile la candidatura all' Oscar onorario del 1949 postumo a favore di "Zio Tom" James Baskett, dopo la sua morte, rendendolo il primo uomo afroamericano a vincere un Oscar.

    5) Questa onoreficenza fu fondata nel 1951, dopo gli orrori di quella guerra, nel secondo anno del nuovo governo tedesco, totalmente anti razzista visto che prima fu inconsapevolmente assegnata a Josip Broz Tito e Nicolae Ceaușescu, poi entrambe prontamente ritirate appena emerse che si trattasse di dittatori.

    NB: Vi invito a leggere quanto ho scritto nel dettaglio su Wikipedia nella voce "controversie" della pagina di Disney, oltre che una biografia ufficiale, perché vi assicuro che vi si aprirà tutt'altra prospettiva.

    Bisogna capire che fino a prima degli anni '40 nessuno poteva immaginare la piega orribile della Germania, anzi, i modelli fascisti e nazisti erano visti molto positivamente all'estero, quindi molti personaggi noti caddero nell'errore di appoggiarli. Grazie ad ulteriori personaggi lungimiranti come Chaplin e pochi altri cominciò ad emergere la verità, eppure quest'ultimi furono addirittura esiliati per questo.

    Davvero è giusto avere la pretesa di conoscere la verità solo su dicerie a discapito di una mole di informazioni che dimostra tutto l'opposto?

    Non mi fraintendete, qualora fosse stato razzista è giusto che marcisca all'inferno, ma per quanto mi riguarda posso solo esprimere un parere su quanto ha realizzato e i miei occhi vedono:

    - 4 onoreficienze di stato;

    - innovazione cinematografica senza precedenti o rivali;

    - reinvenzione dei parchi di divertimenti;

    - un indotto lavorativo che fa vivere centinaia di migliaia di famiglie;

    - un patrimonio cinematografico infinito dal quale possiamo attingere tutti;

    - 4 candidature agli Emmy, di cui 1 vinto;

    - 2 stelle sulla Walk of fame;

    - 59 candidature agli Oscar;

    - 26 Oscar vinti, di cui 22 competitivi.....

    Tutto questo solo come PERSONA, ma avete idea se aggiungiamo quelli come PRODUZIONE a quali cifre arriviamo?

    Ed infine i "sogni" che ha saputo ricreare, quelli dove ognuno di noi almeno una volta nella vita vi si è rifugiato... Davvero un uomo che ha fondato tutta la sua vita su questo, che permette al suo spirito di vivere ancora anche in produzioni future, merita il nostro disprezzo sulle basi di illazioni?

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