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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Notizie ed eventiAttualità · 8 mesi fa

qualcuno mi spiega bene perchè da anni arrivano così tanti africani dalla Libia?

5 risposte

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  • 8 mesi fa
    Risposta preferita

    inizio facendo notare che a voler fuoriuscire dalla libia non sono tanto i libici ma piuttosto gli africani che si trovano in libia. Per capire meglio facciamo prima un passetto indietro, all’anno 2011, anno delle rivolte arabe che videro cadere vari regimi.

    In libia gli americani ( poi soprattutto i francesi) aiutarono i rivoltosi a far cadere gheddafi.

    Gheddafi era un dittatore che nei primi decenni del suo potere era stato molto ostile a noi italiani (nel 1970 migliaia di italiani residenti in libia erano stati da lui costretti a lasciare il paese da un giorno all’altro obbligati ad abbandonare sul posto perfino i propri effetti personali) ma poi col passare del tempo era divenuto un interlocutore con cui si poteva negoziare. Il fatto che lui fosse un tiranno non lo differenziava dagli altri capi arabi che erano tutti tiranni come lui. Il far cadere il regime di gheddafi non fu certo motivato dal voler far cadere una tirannia per stabilire poi una democrazia, dato che in un paese musulmano mancano per definizione i presupposti stessi per una democrazia (democrazia è espressione del libero voto di uomini e donne tutti uguali tra di loro per diritto, cosa notoriamente esclusa dove vige l’islam che considera le donne non aventi gli stessi diritti degli uomini, onde per cui la democrazia effettiva viene esclusa a priori laddove prevale l’islam).

    Va osservato che gheddafi, pur essendo un tiranno come tutti gli altri capi arabi, godeva di forte sostegno popolare presso buona parte dei libici, anche perché faceva vivere i libici piuttosto bene, assicurando loro beni materiali ed altro che derivavano dalla messa a frutto della ricchezza petrolifera, e grazie anche ad un popolazione non così numerosa come ad esempio quella egiziana.

    I libici quindi godevano con gheddafi di un discreto benessere economico. Molte famiglie libiche si potevano permettere perfino di avere domestici di colore, e molti lavori pesanti venivano affidati anch’essi a persone di colore: accadde così che la libia divenne una calamita che attraeva immigrati negri da molti paesi africani. D’altronde gheddafi portava avanti anche un velleitario progetto di divenire un leader dell’africa intera, perfino su un piano strategico-militare. I francesi lo combattevano da dietro le quinte armandogli contro vari paesi africani francofoni (ciad, etc) ma lui aveva effettivamente molta ascendenza su molti capi africani, e l’immigrazione negra dai paesi africani divenne in libia un fatto molto rilevante. La caduta di gheddafi ha finito per favorire i miliziani religiosi musulmani, come dappertutto è avvenuto nel mondo arabo, come inevitabile e prevedibilissimo risultato delle rivolte. Gli islamisti avrebbero stravinto alla grande se non avessero dovuto fare i conti con la reciproca bellicosità delle tante tribù in cui è tornato a frantumarsi il popolo libico a causa della morte di un dittatore capace di imporre la sua autorità come lo era stato gheddafi. Dal 2011 la libia è una non-nazione, spezzettata appunto in mano alle tante tribù, tutte musulmane ma anche tutte nemiche tra di loro sfaldate in tante mutevoli fazioni dietro le quali si muovono i servizi segreti di potenze sia occidentali che musulmane (di egitto, turchia, qatar, sauditi, sultanati del golfo, etc). Ovviamente la popolazione araba di libia ha perso il buon livello di vita dei tempi del loro dittatore, e ha dovuto licenziare i domestici e i tanti lavoratori africani che erano venuti in libia per svolgervi i lavori più umili: tutti questi africani sono tuttora rimasti in libia, e ad essi si stanno anche aggiungendo migliaia di nuovi africani di più recente provenienza, che seguono comunque le stesse tratte percorse dai loro connazionali ai tempi del benessere gheddafiano, tratte che provengono da paesi come il senegal, il gambia, la guinea, il burkina faso, il mali, il niger, la nigeria, etc.

    Al momento attuale la libia assiste da mesi al tentativo militare di un generale ex gheddafiano come haftar khalifa di impadronirsi con la forza dell’intero paese: americani, russi, francesi, egiziani etc sostengono haftar; noi italiani ci siamo abbastanza sbilanciati a favore di sarraj, che gode del sostegno nominale delle nazioni unite ma pure del sostegno sostanziale di paesi come turchia e qatar e anche dei fratelli musulmani (gli stessi che il generale al-sisi ha spodestato col colpo di stato in egitto). Da tutto questo scenario che ho brevemente descritto puoi comprendere la complessità della situazione. Gli africani ospiti in libia devono fare i conti con il razzismo arabo dei libici verso chi è di colore: molti di noi europei ignorano che gli arabi che noi definiamo africani si considerano bianchi e sono frequentemente molto razzisti verso chi è di colore; gli arabi d’egitto hanno chiamato con una tinta originariamente spregevole sudan (in arabo significa “negri”, bilad as-sudan=paese dei neri) il paese da dove per loro proviene il nilo che è per loro il fiume da cui sono sempre affluiti in egitto gli schiavi negri fin dai tempi dei faraoni. Quindi quegli africani che ai tempi di gheddafi avevano trovato lavoro in libia oggi vengono rinchiusi dentro i campi di concentramento, soggetti ad ogni sorta di violenza da parte dei libici, e ovviamente il loro desiderio è quello di scappare dalla libia, divenuta ormai simile alla somalia, un paese dove governano le bande tribali. Tuttavia anche varie altre aree di paesi musulmani che attorniano la libia si trovano in condizioni analoghe a quella libica: si pensi al darfur sudanese dove i miliziani musulmani janjaweed in certe zone hanno provveduto a violentare sistematicamente tutte le donne che hanno ivi incontrato, nonostante anch’esse fossero musulmane come loro. In libia le bande di trafficanti di carne umana hanno piena libertà di fare i loro comodi, essendo in molte zone le vere padrone della situazione. Per soprammercato va aggiunto che ai disperati africani già presenti da anni in libia altri se ne stanno aggiungendo di giorno in giorno, mobilitati da quelle stesse organizzazioni. Militari francesi e perfino italiani starebbero cercando (?) di bloccare tali tratte in paesi come il niger… ma forse è meglio non aggiungere altro… per non aggravare la situazione :)

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  • Paolo
    Lv 5
    8 mesi fa

    I sinistronzi che hanno sgovernato prima dell'attuale governo, aveva fatto credere che TUTTI potevano venire in Italia prendendo le Navi ONG come traghetti e poi una volta in Italia cibo e alloggio gratis e ricarica cellulare, ormai si erano convinti che l'Italia è il loro Eldorado e quelli venuti prima hanno telefonato ai loro amici e parenti dicendo loro di venire in Italia TUTTO GRATIS. Ma ancora non hanno capito che il Governo è cambiato e in Italia non si deve entrare senza previa autorizzazione.

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  • Anonimo
    8 mesi fa

    Perché vogliono venire in Europa, ingannati e illusi che troveranno la terra promessa. C'é un altro problema peró: loro attraversano il confine libico illegalmente, per questo vengono messi nei campi di detenzione. Come facciano poi a scappare e finire sui barconi, é ancora un mistero per me

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  • m
    Lv 7
    8 mesi fa

    Perche guadagnano e poi Li lasciano abbandonati a fare niente in giro mantenuti con 35 euro al giorno agli hotel falliti dei loro amici e ne trattengono una buona parte dperi quei 35 migrante...la guerra la vedi dalla faccia delle persone ....se ci fosse io cercherei di salvarmi la moglie e i figli e non penserei ad andare a fare il finto rapper....gente che vuole soldi e gente che sfrutta la situazione per arricchirsi nel silenzio perche la paraxulata influenza pesantemente l opinione pubblica...

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  • 8 mesi fa

    Perché le ricchezze dell'Africa sono sfruttate dagli stranieri e che questo paese è diventato in un'insicurezza incontrollata. Una volta, un giovane del Niger mi disse che nel suo paese il cibo necessario per la vita non esisteva.

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