Anonimo
Anonimo ha chiesto in SportAttività all'apertoPesca · 3 mesi fa

La pesca è come uccidere?come la caccia? Cosa dicono gli ambientalisti? È una crudeltà?

5 risposte

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  • io fino a qualche anno fa praticavo pescasub e ti posso garantire che se fatta nel modo corretto non è assolutamente una crudeltà. Cosa voglio dire? Voglio dire che io quando vedevo, ad esempio, cefali che raggiungevano 1-2 kg di peso li sparavo ma se poi vedevo cefali di 100-200 grammi li evitavo proprio per farli crescere. Stessa cosa coi polpi e con le seppie (per i quali io vado matto), se vedevo polpi che raggiungevano 2 kg o seppie di 1 kg li sparavo ma se vedevo polpetti o seppioline non li sparavo, addirittura pensa tu che coi polpetti piccolini (perchè le seppie scappano subito spruzzando il nero se ti vedono) io mettevo la sicura al fucile e ci giocavo con l'arpione, li facevo attorcigliare al fucile fin quando poi non si scocciavano e scappavano via. Un giorno ho avuto addirittura una bruttissima discussione (e siamo anche arrivati alle mani perchè lui dopo avergli spiegato con cautela che quello che stava facendo era sbagliato per tutta risposta mi ha offeso, mi ha detto di farmi i c...i miei e infine mi ha dato uno schiaffo. Io di conseguenze gli ho menato col calcio del fucile in faccia procurandogli un ematoma. Poi si sono messe di mezzo altre persone e ci hanno divisi, fortunatamente non hanno chiamato le forze dell'ordine altrimenti avremmo passato guai entrambi) con un ragazzo il quale aveva trovato un ippocampo e lo stava facendo morire sotto al sole (essiccarlo) per tenerselo per collezione, e questo non si poteva fare perchè l'ippocampo è una specie protetta dalla legge. Bisogna avere rispetto per il mare e soprattutto per le persone, cosa che purtroppo oggi non esiste più perchè ognuno fa quello che gli pare e piace

  • Croko
    Lv 7
    3 mesi fa

    La pesca che fanno le multinazionali si, per colpa loro i pesci nei mari sono un terzo di quelli di prima. Poi guarda i giapponesi che non solo pescano tutto ma uccidono gli squali e le balene in modi balordi

  • 3 mesi fa

    Al giorno d'oggi e da parecchio tempo la caccia e la pesca indiscriminate sono una assurdità però purtroppo alla domanda si contrappone l'offerta, se c'è richiesta ci sarà sempre chi pescherà e caccerà e l'eccesso di pescato e cacciagione marciranno sprecati se non appositamente surgelati.

    Siamo in troppi e nonostante gli ambientalisti reclamino il rispetto per l'ambiente è retorico pensare che esista questo rispetto nelle filiere mondiali della caccia e della pesca.

    Forse il singolo individuo (cacciatore o pescatore) che si procaccia una preda per nutrirsi e sopravvivere ha il senso del rispetto della creatura alla quale ha tolto la vita.

    Dovremmo forse vivere tutti dell'orto che coltiviamo, del terreno che ariamo e seminiamo, dei frutti e delle verdure che cogliamo, del latte che mungiamo, del formaggio che produciamo, della carne degli animali che alleviamo...ma questo è utopico e ricomincerebbe in breve tempo tutto daccapo: allevamento intensivo e vendita.

    Continuerà così fino a quando ci sarà l'essere umano in cima alla catena alimentare indipendentemente da qualsiasi catastrofe possa colpire il pianeta terra. Dopo la ricostruzione e la ricrescita si ritornerebbe alla situazione attuale.

    Ciao

  • 3 mesi fa

    È una domanda intelligente e complessa da spiegare.

    Per me... tutto ciò che fa parte del paradosso vitale... è complesso. La pesca è da ssmpre praticata. È sì un'ingiustizia ma allora i leoni che mangiano le proprie prede?

    Il problema non è tanto l'uccisione di queste creature, ma il fatto che l'uomo si ritiene superiore a tutto, e siamo tantissimi al mondo... il problema è la quantità.

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  • 3 mesi fa

    Ggggffdfffddddffdxxxx

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