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Lv 6
. ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 2 anni fa

ESPERIMENTO SOCIALE: Quale tematica testereste ?

Quella che vi sta piu' a cuore...

Grazie & Buona Serata.

Aggiornamento:

La mia: la reazione della gente di fronte ad una scena di una coppia che litiga...dove i toni si fanno via ...via... sempre piu' accesi fino a culminare ( x fare meno male ) alla tirata dei capelli e un finto schiaffo del partner violento ( solitamente lui ).

Una finzione tratta dalla pericolosa e solitamente "coatta " realta' dove la vittima sta in silenzio perche' ha paura.

3 risposte

Classificazione
  • Geo
    Lv 7
    2 anni fa
    Risposta preferita

    Eh, credo sia ovvio, ma dipende dai momenti.

    Mi arrivano messaggi su tematiche "storicamente interessanti per me", che ora non leggo affatto.

    Mi è sempre piaciuto parlare della lingua, dell'etimo, delle derivazioni straniere, per esempio.

    O parlare di inconscio e intuizione, cose per le quali ho il mio da dire, non tanto condiviso.

    Arte, stesso discorso di prima.

    Mi piace filosofeggiare, discutere di prosa e poesia, mi piace che ci si scambino gli scritti.

    Mi piace la psicologia fatta in casa; forse le tematiche di Jung, come orizzonte.

    Ora in un forum sto discutendo di tecnica pianistica. E noto tante chiusure mentali.

    E noto in genere che la comunicazione non è possibile:

    ciascuno può giungere a certe verità solo se ci arriva da solo.

    Su YA si può solo scherzare.

    E io ho detto un cumulo di stronxate andando fuori tema.

    .......................................

    Reazione degli amici di fronte a una concreta richiesta di aiuto.

    Scapperanno tutti o se ne salva uno?

  • Anonimo
    2 anni fa

    Assolutamente la tematica relativa al fenomeno delle migrazioni di massa.

    In particolare vorrei arrivare a capire come sia possibile che individui apparentemente dotati di normale intelligenza non arrivino a comprendere che siamo in primo luogo noi occidentali che li costringiamo a fuggire dai loro paesi d'origine, noi delle società ricche moderne ed evolute, siamo noi con le nostre multinazionali che provochiamo i cambiamenti climatici, sfruttiamo i loro territori ricchi di materie prime, favoriamo la deforestazione, induciamo la desertificazione, forniamo armi ai gruppi terroristici che alimentano il terrore in quei territori.

    E poi vorrei una spiegazione sociologica del comune atteggiamento di fronte ai risultati del disastro ormai portato a termine, non mi dilungo in descrizioni perché è cronaca di tutti i giorni, la parola d'ordine è ormai continuare a ripetere che chi li salva dalla morte in mare è un criminale, porti chiusi, che non sono più esseri umani e neanche animali (per un cane abbandonato in autostrada la gente si ferma e soccorre, quando la stessa gente legge di 150 morti annegati dice "150 in meno") ma sono solo una minaccia, ci tolgono il lavoro (quale lavoro? quello della raccolta dei pomodori per la mafia?) ecc. ecc.

    Vorrei capire come abbia fatto la nostra società ad imbarbarirsi fino a questo punto, perché siamo diventati dei simili mostri di disumanità. Personalmente la risposta in realtà già la conosco ma ritengo che sarebbe utile per tutti analizzare, discutere, approfondire, sondare, far emergere le paure (immotivate) che sono alla base del crescente odio per il presunto diverso e alla base della dilagante xenofobia.

  • Anonimo
    2 anni fa

    Un esperimento sociale che farei volentieri è dimostrare come la gente si lasci condizionare dalle opinioni altrui, quelle più diffuse o delle figure più influenti, fino al punto da rinunciare ad ogni contributo intellettivo individuale.

    Prenderei un soggetto palesemente forte in un determinato ambito e poi attraverso azione costruite e premeditate scardinerei tutte le sue certezze.

    Ma non sarebbe il soggetto perseguitato il vero scopo del mio esperimento. Il target sarebbero tutti gli altri osservatori ignavi, che leccano e sbavano dietro il pregiudizio dei più influenti, appoggiano tesi e fomentano le azioni più innaturali per cogliere in fallo il presunto indegno.

    Mi farei proprio quattro risate alla fine dell'esperimento, nel rivelare agli ignari leccacùlo, che erano loro e la loro insulsa intelligenza il vero obiettivo del mio trattato.

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