Credete sia una mossa furba fare dell'essenza della propria vita il proprio lavoro futuro?

Fermo restando che sa iddio se mai troverò un modo per avere un lavoro, o se pure ho qualche qualità su cui varrebbe la pena scommettere in prospettiva di un impiego che sia gratificante dal punto di vista della soddisfazione personale e dell'incremento dell'autostima, pensate che reiterare ciò che più ha... visualizza altro Fermo restando che sa iddio se mai troverò un modo per avere un lavoro, o se pure ho qualche qualità su cui varrebbe la pena scommettere in prospettiva di un impiego che sia gratificante dal punto di vista della soddisfazione personale e dell'incremento dell'autostima, pensate che reiterare ciò che più ha fatto soffrire trasponendolo anche in campo lavorativo sia un gesto che alla lunga potrebbe portare a risolvere la magagna o piuttosto a inasprire la sofferenza provocata dal trauma?

Un esempio banalissimo, uno che ha subito un trauma da bambino e ha quindi paura dell'acqua, diventa un provetto nuotatore. O uno che è paranoico e crede di vivere in un immenso grande fratello, un attore.
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