Quale tra i due mali minori ti riesce più facile gestire: una distanza sincera o una vicinanza falsa?

27 risposte

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  • Serena
    Lv 7
    5 mesi fa
    Migliore risposta

    Stavi in Tauromachia ;(

    Ecco di vicinanze false ne ho avute diverse col trascorrere degli anni, alla fine i nodi giungono al pettine e scopri quanto vuote esse siano state e quanto inutilmente deleterie. Sono quelle che una volta svelate per quello che sono, ti lasciano l'amaro in bocca.

    La distanza sincera è invece quella di Answers, con quegli answerini che stimo e che mi stimano. Adoro scambiare idee, opinioni ed anche scherzi su answers. Il mio rapporto con alcune persone è come consolidato dagli anni, mi sembra di conoscerli da sempre, mi sembra a volte quasi di toccarli.

    Ci metto più amore di quanto dovrei probabilmente in questi rapporti a distanza, mi fido di alcune persone e sento che la falsità è esclusa dal nostro rapporto, che è un rapporto libero senza obblighi e costrizioni. Soprattutto senza il dolore della scoperta di aver sbagliato tutto, come nel reale, perché non avrebbe senso mentire quando non ci sono interessi di mezzo.

    Perché non vedo maschere intorno a me, ma persone sincere.

    Poi è ovvio come tutti i rapporti a distanza c'è il rischio che finiscano, ma ti avranno lasciato dentro qualcosa di bello e non l'amaro in bocca.

    E il dolore dell'abbandono che prima o poi avverrà sarà mitigato dalla coscienza di averlo sempre saputo, che non c'è mai stato inganno o falsità.

    Ciao

    ps. Che bella domanda! :)

  • 5 mesi fa

    La vicinanza falsa, se ne ho la possibilità, è un qualcosa che non lascio nemmeno attecchire; proprio non mi interessa. Discorso diverso è se, in particolare per motivi di lavoro o parentela stretta, sono costretta a mantenere un rapporto di cordialità; in questo caso faccio buon viso e sopporto (certo, finché si tratta di cose brevi e/o saltuarie è abbastanza facile, se dovessi sopportarlo continuamente per ore e ore al giorno cercherei una via d’uscita).

    La distanza sincera l’ho vissuta, tra l’altro per un periodo anche piuttosto lungo (quasi 2 anni), ed è veramente faticosa; è ovvio che non può trascinarsi in eterno e infatti per me si è trasformata poi in una convivenza stabile. Ma quando poi, per motivi di lavoro, sono stata nuovamente costretta a subirla, ho sofferto come un cane.

    Quindi per quanto mi riguarda direi che volere è potere: posso gestirle entrambe, ma la distanza è quella più dolorosa per la mia esperienza.

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  • Blu.
    Lv 7
    5 mesi fa

    Una vicinanza falsa :))

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  • 5 mesi fa

    Non capirò mai le "distanze sincere".

    Continuo a pensare che tutti gli impedimenti del mondo non possano nulla, e, se e quando possono, è perché il sentimento non è forte come si vuole credere e sperare.

    Le "distanze sincere" sono logoranti, fatte di parole, entusiasmi che nascono e muoiono lì, idealizzazione, desiderio. Logoranti fino alla lampante verità: non c'è abbastanza volontà, o forza, per non farle rimanere distanze.

    (E spesso è qualcosa che va benissimo a chi le vive! Ci si crogiola nell'illusione del grande sentimento che, se si fosse potuto realizzare... ma... Chiacchiere).

    Con ciò, non dico di preferire le vicinanze false, non sia mai! Quelle intossicano e avvelenano e rendono il presente angosciante.

    Quale gestisco meglio? Non ho problemi, né rimpianti a liberarmi dalle "vicinanze false": non sono mai stata una del "meglio qualcosa che niente".

    Ci metto più tempo a rinunciare a certe "distanze sincere". Ma sto imparando.

    • Serena
      Lv 7
      5 mesi faSegnala

      :)))

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  • 5 mesi fa

    Il vero problema è quando il male minore diventa maggiorenne, si sente grande e vuole fare quello che gli pare. Parlo in generale di rapporti, non per forza di rapporti sentimentali. Le vicinanze false, per come intendo io la vita, non arrivano mai alla maggiore età. Ammenoché non si tratti di un deliberato e calcolato modo di favorire la mia infelicità, queste vicinanze false (o meglio: falsità vicine) mi scivolano addosso, neanche mi sfiorano, le perdo senza alcun rimorso, le lascio andare e subito diventano deserto, oblio. Le distanze sincere sono più articolate, o forse più semplicemente io non sono così bravo a comprenderne la complessità, a difendermi, ad attaccare. E spesso fanno più male delle vicinanze false (e non). Voglio dire, la sincerità può ingannare (la falsità non mente mai), e allora ci ritroviamo a corteggiare involucri vuoti, e innalziamo altari al dio dei attimi che non possono che essere perduti. Il ché non è un male in sé, può aiutare a sentirsi vivi, di certo non aiuta a sentirsi vissuto. E io voglio essere consumato, attraversato, come solo certi specchi possono permettersi di essere. L'ho capito negli ultimi anni, prima mi lasciavo cogliere con più facilità dalle scie delle stelle di plastica. Non più, o sempre di meno. Ho imparato a rendere d'istante ciò e chi amo, colmando la luce, calmando il buio: allora diventa distanza in stanza e sono a casa.

    • Serena
      Lv 7
      5 mesi faSegnala

      :)))

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  • 5 mesi fa

    Credo una vicinanza falsa.

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  • 5 mesi fa

    Mi ci hai fatto molto pensare Pero sono giunta ad una conclusione. Io gestisco facilmente una vicinanza falsa perché se una persona che conosci è a te vicina perché parente o che abita nel tuo stesso pensiero è falsa nei tuoi confronti, la puoi comunque allontanare. Al contrario, io ho abbastanza esperienza e ti dico che se una persona che ami o che ti vuole bene davvero è lontana da te è una cosa difficile da gestire sia a livello emotivo che fisico. =)

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  • 5 mesi fa

    Voglio risponderti con un fumetto in mano, che da lontano, e sinceramente, sembra un fumetto, mentre da vicino è un pezzo di càcca/fumo da un etto.

    Pessima come immagine: bambini, tutti a letto!

    Metti che, a grandi distanze, ci sia una tazza, che alla fine risulta non essere la mia tazza. Che schifezza!

    Da vicino, invece, una tazza vale l'altra. Sono tante, e svolgono il loro sporco lavoro, anche se vorrebbero essere un servizio perfetto, sono buone anche con qualche difetto.

    Quello da gestire, veramente, è il mio stomaco.

  • 5 mesi fa

    La distanza sincera può far soffrire alla lunga...ammetto di non saperla mantenere anche se ho almeno un' amicizia molto profonda che vorrei riuscire a mantenere per sempre ben sapendo che non potremo incontrarci mai più di persona...e noto col tempo segnali di diradamento ed affievolimento ( con dispiacere).

    La vicinanza falsa invece può essere solo per obbligo ( sociale, intendo) e solo così è sopportabile, sempre nei minimi termini.

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  • Vipera
    Lv 5
    5 mesi fa

    Una distanza sincera, perché almeno è solo fisica, una vicinanza falsa è una distanza emotiva

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